Interviste

L’intervista al gruppo musicale SHIJO X: “La creatività è una particolare disposizione d’animo”

Alessia
Scritto da Alessia

Un gruppo musicale, gli SHIJO X sono tra i prossimi finalisti della Biennale MArteLive: li abbiamo intervistati.

Nascono a Bologna nel 2009 come duo formato da Davide Verticelli e Laura Sinigaglia e nello stesso anno esce il loro primo disco “one minute before”. Nel 2011 la formazione raddoppia e al duo si aggiungono Federico Adriani alla batteria e Federico Fazia al basso e un anno dopo esce il secondo album “…if a night”. Con l’arrivo al basso di Andrea Crescenzi nel 2015 e dopo un lungo lavoro di produzione, il 5 maggio 2017 esce il terzo disco ODD TIMES registrato a Bombanella studio nel 2016 e masterizzato da Jim Blackwood in America. Lo stile, sempre molto personale e sperimentale, si allontana dai canoni trip hop del secondo album per delineare sempre più una propria e forte cifra stilistica. La consistente attività di live durante gli anni (che comprende fra gli
altri l’apertura dei concerti di Paolo Nutini e Kaiser Chief) si ricon solida con il tour di ODD TIMES che fra le circa 70 date porta gli SHIJO X a partecipare a festival quali il PRIMAVERA SOUND 18, il LIVERPOOL SOUNDCITY (per la seconda volta), il REEPERBAHN festival, il SIM SAO PAULO, A NIGHT LIKE THIS, ROCK YOUR HEAD e il VITECULTURE FESTIVAL. Grazie alla fruttuosa collaborazione con A BUZZ SUPREME sia nei live che nella promozione, ODD TIMES esce anche in America e Brasile. Da gennaio 2018 la formazione si consolida nella forma del trio: Laura Sinigaglia alla voce e alle tastiere, Davide Verticelli ai synth e alle tastiere e Federico Adriani alla batteria.

La vostra l’esperienza con MArteLive…
È stata un’esperienza molto positiva, abbiamo conosciuto molti musicisti e l’organizzazione ci ha accolto benissimo e con grande curiosità (cosa importantissima). Venivamo da un periodo alquanto impegnativo e passare una serata in mezzo a tanti di artisti è stato molto piacevole. È quel tipo di serata che fa bene.

Perché avete deciso di partecipare e quali sono le vostre aspettative sulla finale?
Negli anni abbiamo preso parte a diversi concorsi e per diverse ragioni. Oltre la questione economica ovviamente importante, MArteLive ha indubbiamente tra i suoi premi la prospettiva di poter lavorare con altri esperti del settore nella creazione e promozione di un album. Abbiamo lavorato con promozioni e uffici stampa ma, per noi che ci siamo da sempre occupati di ogni singolo aspetto della nostra carriera musicale, rappresenterebbe una bella novità.

Come si sta sviluppando la vostra attività artistica?
Veniamo da un disco uscito nel 2017 che ci ha completamente assorbito per molto tempo, e da un’attività di promozione all’estero grazie alla vittoria di uno dei bandi. È seguito un tour molto lungo e molto intenso (specialmente da un punto di vista organizzativo). Ora siamo al lavoro per produrre nuovo materiale che speriamo veda presto la luce.

Cosa significa, secondo voi, la parola creatività?
Una particolare disposizione d’animo. Che si traduce in qualcosa di diverso da un semplice pensiero.
“Qui ci manca tutto, non ci serve niente” (cit. Zerocalcare)

Se non aveste fatto questo lavoro, cosa avreste voluto svolgere?
In realtà per noi questo non è ancora un lavoro. Come gran parte delle band in circolazione purtroppo non riusciamo a vivere di sola musica. Quindi forse la risposta esatta è proprio “musicista”. Purtroppo.

Quale artista, non del vostro campo, del passato o del presente, è stato per voi fonte di ammirazione e ispirazione?
È sicuramente ardua la scelta, sia perché siamo tre persone diverse e ognuno ha proprie fonti d’ispirazione e sia perché, essendo il progetto shijo attivo da dieci anni (festeggiati appena due mesi fa) le nostre fonti di ispirazione sono “cambiate” nel corso del tempo. Davide per esempio ha attraversato un periodo fissa con Calvino, il secondo album si chiama infatti “…if a night” che, oltre a raccontare i sogni e gli incubi di una notte tipo, è stato immaginato come l’invito a prendersi tutto il tempo necessario per ascoltare un album intero e ascoltarlo nel migliore dei modi possibili e soprattutto confortevoli. Ti dirò anche che un’altro aspetto che ci accomuna è il lungo lavoro di ricerca della grafica. Passiamo ore e ore a “giudicare” album dalla copertina e a seguire a fondo il lavoro di alcuni artisti visivi.

Quali sono i vostri prossimi progetti?
Abbiamo da poco prodotto uno spettacolo con un ensemble di musicisti allargato ed un importante comparto luci/video. Il nostro intento è quello di portarlo in giro il più possibile. Da un punto di vista strettamente musicale, non siamo mai stati quel gruppo che si presenta in studio con 20 tracce sapendo di doverne scartare dieci. Tutto quello che facciamo ha sempre una lunga gestazione e un lavoro estremamente meticoloso quindi non abbiamo vecchie canzoni da riprendere e condividere. Ma ovviamente in questi ultimi due anni non siamo stati con le mani in mano.

Il creautore

Alessia

Alessia

Veneta di nascita (ma vivo a Roma da 10 anni), sono appassionata, abbastanza in questo ordine, di: Steve Jobs, tutto Beatles, Al Pacino, Emma Stone e, da poco, anche di Bruno Mars. Naturalmente amo da morire scrivere, e osservare. Sono curiosa dei nuovi linguaggi contemporanei, in tutte le verie forme.

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