Interviste

Riccardo Buonafede, lo street artist vincitore della Biennale MArteLive

Alessia
Scritto da Alessia

“Solitamente quando realizzo opere di street art tendo a concentrarmi su messaggi che abbiano una valenza sociale. Quando un artista ha l’opportunità di dire qualcosa a molte persone, credo sia meglio comunicare qualcosa che abbia un valore”. Ha le idee chiare l’artista Riccardo Buonafede – vincitore della sezione “Street Art” nella scorsa edizione della Biennale MArtelive – che racconta a ViviCreativo di aver a iniziato a dipingere subito dopo aver terminato gli studi all’Istituto d’Arte, cominciando per necessità perché, fino a quel momento, non aveva mai avuto un buon rapporto con la pittura….

Quando hai cominciato la tua carriera artistica? Qual è stata “l’urgenza” che ti ha mosso?
Ho iniziato a dipingere subito dopo aver terminato l’Istituto d’Arte di Ferrara nel 2004. Credo di averlo fatto per necessità perché fino a quel momento non avevo un buon rapporto con la pittura. Amavo il disegno, ma frequentando l’indirizzo di decorazione plastica, il disegno era solo qualcosa di progettuale con il fine di costruire qualcosa di tridimensionale con l’argilla.
Non avendo la possibilità di avere un forno e un laboratorio dove lavorare, ho iniziato a sperimentare con acrilici e pennelli.

Cosa significa per te la parola “creatività”?
La creatività è una caratteristica presente in ogni individuo. È la chiave che l’uomo ha utilizzato per trovare soluzioni ai problemi e che gli ha dato modo di evolversi nel tempo.
La creatività è la forma d’espressione con la quale le persone hanno l’opportunità di esprimere se stessi, la possibilità di dire qualcosa senza parlare. Ci sono un’infinità di modi per farlo e non servono doti o abilità tecniche. Quando una persona trova il modo di esternare le proprie emozioni attraverso la creatività, ha l’opportunità di liberarsi di qualcosa che è troppo grande per rimanere dentro un singolo corpo, qualcosa nel quale ci si possono ritrovare in molti e suscitare a sua volta nuove emozioni.

Attraverso i tuoi lavori, quale messaggio vorresti arrivasse?
Dipende dal contesto. Solitamente quando realizzo opere di street art tendo a concentrarmi su messaggi che abbiano una valenza sociale. Quando un artista ha l’opportunità di dire qualcosa a molte persone, credo sia meglio comunicare qualcosa che abbia un valore.
Quando dipingo per il solo piacere di farlo invece, lascio maggiore spazio alle emozioni, ma solo perché i quadri sono più intimi e posso permettermi di raccontare me stesso in modo più spontaneo.

Come è stata l’esperienza alla Biennale MArteLive?
L’esperienza alla Biennale è stata positiva perché ho avuto la possibilità di conoscere ottimi artisti, persone che stimo moltissimo e con i quali ho mantenuto i rapporti. È stata un’esperienza che mi ha dato modo di imparare e di capire quali sono i miei obiettivi e le mie priorità in ambito artistico.

Qualche anticipazione sui tuoi prossimi progetti…
Attualmente ho rallentato un po’ la street art per concentrarmi sulla pittura. Sentivo il bisogno di ritrovare quella intimità che avevo accantonato negli ultimi mesi, nei quali ho speso tutte le mie energie nell’organizzazione del Manufactory Festival a Comacchio, evento che ha visto ospiti 20 artisti internazionali, tra i cui DZIA, KRAYON, IRONMOULD, ALESSANDRA CARLONI, ANTONINO PERROTTA, GIUSY GUERRIERO, TMX, ECC…
A settembre sono stato ospite di OSA, il Festival di Street Art a Diamante, in Calabria e dal 26 al 28 Ottobre sarò a dipingere alla Tattoo Convention di Ferrara.

Website: Riccardo Buonafede
FB: Riccardo Buonafede
Instagram: Riccardo Buonafede

Il creautore

Alessia

Alessia

Veneta di nascita (ma vivo a Roma da 10 anni), sono appassionata, abbastanza in questo ordine, di: Steve Jobs, tutto Beatles, Al Pacino, Emma Stone e, da poco, anche di Bruno Mars. Naturalmente amo da morire scrivere, e osservare. Sono curiosa dei nuovi linguaggi contemporanei, in tutte le verie forme.

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