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A Parigi, JAM CAPSULE offre una nuova esperienza culturale immersiva

Cristina Biordi
Scritto da Cristina Biordi

Parigi si arricchisce di un’altra attrazione. Alla fiera Paris Expo Porte de Versailles, per due anni, i visitatori potranno immergersi in alcune esperienze culturali, sonore e visive, grazie a JAM CAPSULE. L’innovativo dispositivo scenico propone delle opere tematiche in forma di “capsula” – trasmesse a 360°e della durata di 50 minuti – che abbracciano le diverse forme dell’arte, dalla danza alla musica, dalla pittura al cinema, dall’ecologia all’architettura.

La scelta della parola “capsula” permette di nominare un formato di creazione. Non è né un film, né un documentario, né una mostra nel senso classico del termine. È un’esperienza immersiva unica, che accompagna il pubblico in un viaggio ricco di emozioni, corpo e mente.

Un progetto modulabile e riproducibile

JAM CAPSULE è anche un luogo di creazione messo a disposizione di autori di tutte le discipline che possono essere artisti, scienziati o storici, il principio di base è quello di produrre un’opera singolare e di alta qualità, in particolare nella sua scrittura.

Questo oggetto scenico è uno spazio chiuso su sé stesso che permette di offrire una proiezione davvero spettacolare. Riproducibile in diverse dimensioni, JAM CAPSULE è stata progettata con l’idea di potersi adattare alle esigenze di città, istituzioni, aziende per uscire dalle consuete pratiche culturali e incontrare il pubblico. L’opportunità di portare la cultura in luoghi in cui non esistono spazi a lei riservata.

Bel canto e pittura fiamminga del XV secolo

Al Paris Expo Porte de Versailles, attualmente è possibile immergersi in quattro opere principali. Due sono firmate da Tom Volf. Unaè dedicata alla divina soprano Maria Callas. Progettata interamente dagli archivi e in collaborazione con il Fondo di dotazione, l’esperienza Maria by Callas*immerge il visitatore nel mondo della diva. Un’esperienza da condividere in famiglia, sia per melomani che per i principianti che avranno l’opportunità di scoprire quest’arte che Callas ha reso popolare e accessibile a tutti.

La seconda Mystical Gardens, una passeggiata attraverso i capolavori dei primitivi fiamminghi, è un viaggio in un mondo tra immaginazione e realtà. Il pubblico viene quasi inglobato nei all’interno dei più grandi capolavori dei maestri fiamminghi, immensi polittici decostruiti per essere ricostruiti in modo inedito.

Panorami senza fiato e tematiche ecologiche

Più attuali e impegnati i temi delle altre due “capsule”. Le diverse sfaccettature della cultura e del paesaggio giapponese sono presentate nell’opera di Pierre Goismier,Giappone, un altro sguardo. Mentre Yann Arthus-Bertrand condivide la sua grande battaglia per l’ecologia. Per la prima volta, presenta 10 anni di lavoro con immagini sorprendenti. Sulle note di Armand Amar, il pubblico viaggia tra le linee bianche e nere delle saline del Lago Magadi in Kenya, o tra i ghiacciai delle Svalbard.

Legacy, il coraggio della verità è osservare il mondo al microscopio e vedere la sua grande vulnerabilità. Inoltre, alcune informazioni e statistiche vengono proiettate sul suolo per sottolineare le crisi climatiche, politiche e socioeconomiche, che fragilizzano il nostro pianeta e metteno in pericolo la vita dei suoi abitanti. Un lavoro importante e necessario che dà spunti di riflessione e che grazie a questo dispositivo può sensibilizzare più persone.

Il creautore

Cristina Biordi

Cristina Biordi

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