Capitali in itinere. Storie e visioni delle capitali della cultura

Tempo stimato per la lettura: 2,1 minuti
Capitali in itinere. Storie e visioni delle capitali della cultura
13 marzo 2025, 18.00
Istituto Svizzero di Roma, Villa Maraini, Via Liguria 20, 00187 Roma
Il concetto di “Capitali della cultura” nasce per riconoscere e celebrare la diversità culturale nelle città di tutto il mondo. In Europa l’iniziativa ha avuto origine nel 1985 grazie a Melina Mercouri, allora Ministra della cultura della Grecia, e al suo omologo francese Jack Lang. Mercouri propose di designare annualmente una città europea come capitale culturale, con l’obiettivo di promuovere progetti culturali duraturi, rafforzare l’unità europea oltre l’ambito economico e favorire lo scambio artistico e culturale. In Italia, le prime “Capitali della cultura” designate dal Ministero della cultura sono state Cagliari, Lecce, Perugia, Ravenna e Siena nel 2015. La cittadina svizzera di La Chaux-de-Fonds, nel 2027, sarà la prima capitale culturale svizzera.
L’Istituto svizzero organizza un incontro per approfondire l’origine e l’attualità di questa designazione per certi versi effimera, con particolare attenzione al contesto italiano e svizzero. L’evento mette in luce come gli spazi urbani si trasformino in nuclei di creatività e innovazione culturale; in particolare si intende indagare come queste città utilizzino la cultura come strumento di sviluppo urbano e coesione sociale, con evidenti impatti materiali e immateriali.
Come le diverse “Capitali della cultura” hanno interpretato e concretizzato questa designazione? Quali sono le principali procedure che portano alla designazione di una capitale culturale? Quali aspettative e sfide si profilano per le future capitali della cultura, in particolare nel contesto italiano e svizzero?
Evento a cura dell’Osservatorio culturale del Cantone Ticino, Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport – Divisione della cultura e degli studi universitari.
L’incontro prevede i seguenti interventi:
- 18:00 Joëlle Comé, Direttrice Istituto Svizzero, Saluti istituzionali
- 18:05 Raffaella Castagnola Rossini, Direttrice della Divisione della cultura e degli studi universitari, Saluti istituzionali
- 18:10 Francesca Saccone, Dirigente Servizio VI Eventi, mostre e manifestazioni, Ministero della cultura, L’esperienza italiana nella procedura di selezione di Capitale della Cultura
- 18:30 Alessandro Crociata, Direttore della candidatura, L’Aquila 2026: un modello di sviluppo a base culturale per le città medie nelle aree interne
- 18:50 Tony Burgener e Myriam Neuhaus, Vice-presidente e Direttrice dell’Associazione Capitale culturale svizzera, La prima Capitale culturale nelle Svizzera: La Chaux-de-Fonds 2027
- 19:10 Discussione e domande
- 19:30 Conclusione
Moderazione: Roland Hochstrasser, Capo Ufficio dell’analisi e del patrimonio culturale digitale
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Capitali in itinere. Storie e visioni delle capitali della cultura
Tempo stimato per la lettura: 6 minuti
Capitali in itinere. Storie e visioni delle capitali della cultura
13 marzo 2025, 18.00
Istituto Svizzero di Roma, Villa Maraini, Via Liguria 20, 00187 Roma
Il concetto di “Capitali della cultura” nasce per riconoscere e celebrare la diversità culturale nelle città di tutto il mondo. In Europa l’iniziativa ha avuto origine nel 1985 grazie a Melina Mercouri, allora Ministra della cultura della Grecia, e al suo omologo francese Jack Lang. Mercouri propose di designare annualmente una città europea come capitale culturale, con l’obiettivo di promuovere progetti culturali duraturi, rafforzare l’unità europea oltre l’ambito economico e favorire lo scambio artistico e culturale. In Italia, le prime “Capitali della cultura” designate dal Ministero della cultura sono state Cagliari, Lecce, Perugia, Ravenna e Siena nel 2015. La cittadina svizzera di La Chaux-de-Fonds, nel 2027, sarà la prima capitale culturale svizzera.
L’Istituto svizzero organizza un incontro per approfondire l’origine e l’attualità di questa designazione per certi versi effimera, con particolare attenzione al contesto italiano e svizzero. L’evento mette in luce come gli spazi urbani si trasformino in nuclei di creatività e innovazione culturale; in particolare si intende indagare come queste città utilizzino la cultura come strumento di sviluppo urbano e coesione sociale, con evidenti impatti materiali e immateriali.
Come le diverse “Capitali della cultura” hanno interpretato e concretizzato questa designazione? Quali sono le principali procedure che portano alla designazione di una capitale culturale? Quali aspettative e sfide si profilano per le future capitali della cultura, in particolare nel contesto italiano e svizzero?
Evento a cura dell’Osservatorio culturale del Cantone Ticino, Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport – Divisione della cultura e degli studi universitari.
L’incontro prevede i seguenti interventi:
- 18:00 Joëlle Comé, Direttrice Istituto Svizzero, Saluti istituzionali
- 18:05 Raffaella Castagnola Rossini, Direttrice della Divisione della cultura e degli studi universitari, Saluti istituzionali
- 18:10 Francesca Saccone, Dirigente Servizio VI Eventi, mostre e manifestazioni, Ministero della cultura, L’esperienza italiana nella procedura di selezione di Capitale della Cultura
- 18:30 Alessandro Crociata, Direttore della candidatura, L’Aquila 2026: un modello di sviluppo a base culturale per le città medie nelle aree interne
- 18:50 Tony Burgener e Myriam Neuhaus, Vice-presidente e Direttrice dell’Associazione Capitale culturale svizzera, La prima Capitale culturale nelle Svizzera: La Chaux-de-Fonds 2027
- 19:10 Discussione e domande
- 19:30 Conclusione
Moderazione: Roland Hochstrasser, Capo Ufficio dell’analisi e del patrimonio culturale digitale





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