Cine-città: il cinema del reale al MACRO. Giulio Regeni, la verità come urgenza

About the Author: Redazione ViviCreativo

Published On: 24 Marzo 2026

Tempo stimato per la lettura: 1,8 minuti

Venerdì 27 e sabato 28 marzo 2026, il MACRO accoglie nell’ambito della rassegna Cine-città la proiezione di Giulio Regeni – Tutto il male del mondo (2026), il nuovo documentario di Simone Manetti. Un film necessario, che si confronta con una delle vicende più dolorose e irrisolte degli ultimi anni, restituendone la complessità politica e umana attraverso un’indagine rigorosa e senza concessioni.

Lontano da ogni retorica, Manetti costruisce un racconto stratificato, dove materiali d’archivio, documenti ufficiali e testimonianze si intrecciano in una narrazione tesa, quasi trattenuta. Il film non si limita a ricostruire i fatti legati alla scomparsa e all’uccisione di Giulio Regeni, ma si addentra nel contesto geopolitico e nelle zone d’ombra che ancora oggi circondano il caso.

Il documentario come spazio politico

In Tutto il male del mondo, il cinema documentario si afferma come strumento di resistenza e di memoria. La ricerca della verità diventa il motore di un racconto che coinvolge la famiglia, le istituzioni e l’opinione pubblica internazionale, restituendo la dimensione collettiva di una battaglia ancora aperta.

La presenza del regista in sala, prevista per entrambe le serate, rafforza questa dimensione dialogica: il film non si esaurisce nella visione, ma si prolunga nello scambio con il pubblico, nello spazio critico che il cinema può ancora generare.

Uno sguardo sulla nuova scena romana

La proiezione si inserisce nella rassegna Cine-città, dedicata al nuovo cinema romano e curata da Sergio Sozzo e Sara Pirone in collaborazione con il CSC – Cineteca Nazionale. Fino al 6 aprile, il MACRO diventa luogo di incontro tra registi emergenti e spettatori, offrendo uno sguardo vivo e articolato su una scena in piena trasformazione.

In questo contesto, il film di Manetti si distingue per la sua urgenza civile e per la capacità di interrogare il presente. Non solo un’opera cinematografica, ma un atto di responsabilità: un invito a non dimenticare, a continuare a interrogare, a mantenere aperta la domanda di giustizia.

Articoli recenti

condividi su

Pierre Chauvet celebra la Pasqua con un cake pistacchio e lampone da condividere
Alighiero Boetti: l’ordine inquieto del mondo allo SMAC Venice

Il tuo sito web è accessibile?

SCOPRILO CON IL TEST GRATUITO

I tools AccessiWeb sono inclusi nella Web Accessibility Evaluation Tools List
del W3C Web Accessibility Initiative (WAI) - Italia.

W3C does not endorse specific vendor products. Inclusion of products in this list does not indicate endorsement by W3C.
Tool descriptions, search criteria, and other information in this database is provided by tool developers, vendors, or others.
The information can change at any time.
Vai al test di accessibilità
Scopri se il tuo sito è accessibile con il test gratuito di accessibilità

Related Posts

Cine-città: il cinema del reale al MACRO. Giulio Regeni, la verità come urgenza

Published On: 24 Marzo 2026

About the Author: Redazione ViviCreativo

Tempo stimato per la lettura: 5 minuti

Venerdì 27 e sabato 28 marzo 2026, il MACRO accoglie nell’ambito della rassegna Cine-città la proiezione di Giulio Regeni – Tutto il male del mondo (2026), il nuovo documentario di Simone Manetti. Un film necessario, che si confronta con una delle vicende più dolorose e irrisolte degli ultimi anni, restituendone la complessità politica e umana attraverso un’indagine rigorosa e senza concessioni.

Lontano da ogni retorica, Manetti costruisce un racconto stratificato, dove materiali d’archivio, documenti ufficiali e testimonianze si intrecciano in una narrazione tesa, quasi trattenuta. Il film non si limita a ricostruire i fatti legati alla scomparsa e all’uccisione di Giulio Regeni, ma si addentra nel contesto geopolitico e nelle zone d’ombra che ancora oggi circondano il caso.

Il documentario come spazio politico

In Tutto il male del mondo, il cinema documentario si afferma come strumento di resistenza e di memoria. La ricerca della verità diventa il motore di un racconto che coinvolge la famiglia, le istituzioni e l’opinione pubblica internazionale, restituendo la dimensione collettiva di una battaglia ancora aperta.

La presenza del regista in sala, prevista per entrambe le serate, rafforza questa dimensione dialogica: il film non si esaurisce nella visione, ma si prolunga nello scambio con il pubblico, nello spazio critico che il cinema può ancora generare.

Uno sguardo sulla nuova scena romana

La proiezione si inserisce nella rassegna Cine-città, dedicata al nuovo cinema romano e curata da Sergio Sozzo e Sara Pirone in collaborazione con il CSC – Cineteca Nazionale. Fino al 6 aprile, il MACRO diventa luogo di incontro tra registi emergenti e spettatori, offrendo uno sguardo vivo e articolato su una scena in piena trasformazione.

In questo contesto, il film di Manetti si distingue per la sua urgenza civile e per la capacità di interrogare il presente. Non solo un’opera cinematografica, ma un atto di responsabilità: un invito a non dimenticare, a continuare a interrogare, a mantenere aperta la domanda di giustizia.

Il tuo sito web è accessibile?

SCOPRILO CON IL TEST GRATUITO

I tools AccessiWeb sono inclusi nella Web Accessibility Evaluation Tools List
del W3C Web Accessibility Initiative (WAI) - Italia.

W3C does not endorse specific vendor products. Inclusion of products in this list does not indicate endorsement by W3C.
Tool descriptions, search criteria, and other information in this database is provided by tool developers, vendors, or others.
The information can change at any time.
Vai al test di accessibilità
Scopri se il tuo sito è accessibile con il test gratuito di accessibilità