Roma e Parigi: un amore che dura da 70 anni

About the Author: Cristina Biordi

Published On: 24 Gennaio 2026

Tempo stimato per la lettura: 3,6 minuti

Il 2026 segna un anniversario che profuma di storia e glamour: Roma e Parigi celebrano il 70° anniversario del loro gemellaggio, nato il 30 gennaio 1956. La frase che lo sintetizza è una dichiarazione di reciproca ammirazione: “Solo Parigi è degna di Roma; solo Roma è degna di Parigi”. Un legame unico al mondo, che si rinnova con un programma di iniziative istituzionali e culturali, e che trova la sua magia già nel Capodanno 2025, quando l’Arco di Trionfo e via del Corso si sono illuminate a festa, annunciando un anno di celebrazioni.

L’avvio ufficiale: cerimonie a Roma e Parigi

Le celebrazioni prendono il via il 29 gennaio a Roma e il 30 gennaio a Parigi con cerimonie ufficiali alla presenza dei sindaci Roberto Gualtieri e Anne Hidalgo. È un gesto simbolico ma potentissimo: due capitali europee che confermano un destino condiviso, intrecciando diplomazia e cultura. Il gemellaggio non è solo un accordo formale, ma un progetto vivo, che attraversa la città e la sua identità. Roma e Parigi, da sempre musei a cielo aperto, si preparano a raccontarsi a vicenda in un dialogo di bellezza, arte e memoria.

Parigi illumina la città e celebra il cinema

Il 30 gennaio, l’Hôtel de Ville di Parigi si accende con i colori di Roma e della Ville Lumière, in un gesto scenografico che unisce simboli e storia. Tra i momenti più attesi, il 2 febbraio al Théâtre de la Ville si terrà il concerto di Nicola Piovani, mentre il 5 febbraio la Biblioteca del Municipio ospiterà un incontro sulle relazioni diplomatiche tra le due capitali. E poi ITALISSIMO, dal 7 al 12 aprile: un festival che mette in dialogo letteratura, arte e cultura italiana, in una cornice parigina che sa di stile e di charme.

La cultura italiana in scena sulle rive della Senna

Il gemellaggio si fa festa anche con il cinema: dal 2 al 6 luglio il festival Dolcevita sulla Senna trasforma Parigi in un grande set all’aperto. Sarà una celebrazione della “dolce vita” e della creatività italiana, con ospiti eccezionali e proiezioni sotto le stelle. Non mancheranno mostre dedicate a Roma, con installazioni sulle griglie dell’Hôtel de Ville e lungo le rive della Senna. L’idea è chiara: portare l’arte romana nel cuore di Parigi, in un confronto estetico che parla di architettura, moda, cinema e memoria.

Roma risponde con luce e fotografia

Il 29 gennaio, Roma risponde con l’illuminazione della Fontana di Trevi, vestita dei colori e degli stemmi delle due città. È un gesto simbolico, ma anche un invito a guardare Roma come capitale dell’arte, del mito e della bellezza. Poi, dal 30 gennaio al 30 giugno, il Mattatoio ospita la mostra “Irving Penn – Fotografie 1939–2007”, una selezione di capolavori dalla Maison européenne de la Photographie di Parigi, in occasione dell’apertura del primo Centro della Fotografia di Roma. Un ponte tra due capitali che si riconoscono attraverso l’immagine.

Agnès Varda a Villa Medici: un omaggio franco-italiano

Dal 25 febbraio al 25 maggio, Villa Medici dedica una grande retrospettiva a Agnès Varda, prima volta in Italia di un tributo così ampio. L’Académie de France à Rome rende omaggio alla regista e fotografa, celebrando un percorso artistico che ha attraversato confini e linguaggi. È un evento che racconta l’intreccio tra cinema e fotografia, tra memoria e innovazione, in un luogo che è già di per sé un simbolo di scambio culturale. Roma e Parigi si ritrovano così nel segno della creatività più libera.

Un gemellaggio che apre musei e città

In virtù del gemellaggio, i cittadini parigini potranno accedere gratuitamente ai musei civici di Roma, mentre i romani avranno ingresso gratuito alle istituzioni museali parigine aderenti. Un gesto concreto, che trasforma il simbolo in esperienza quotidiana. È un invito a scoprire le città non come destinazioni turistiche, ma come capitali viventi, dove la storia si respira e la cultura si tocca. Nel 2026, Roma e Parigi non festeggiano solo un anniversario: celebrano un’idea di Europa fatta di arte, bellezza e amicizia.

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Published On: 24 Gennaio 2026

About the Author: Cristina Biordi

Tempo stimato per la lettura: 11 minuti

Il 2026 segna un anniversario che profuma di storia e glamour: Roma e Parigi celebrano il 70° anniversario del loro gemellaggio, nato il 30 gennaio 1956. La frase che lo sintetizza è una dichiarazione di reciproca ammirazione: “Solo Parigi è degna di Roma; solo Roma è degna di Parigi”. Un legame unico al mondo, che si rinnova con un programma di iniziative istituzionali e culturali, e che trova la sua magia già nel Capodanno 2025, quando l’Arco di Trionfo e via del Corso si sono illuminate a festa, annunciando un anno di celebrazioni.

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Le celebrazioni prendono il via il 29 gennaio a Roma e il 30 gennaio a Parigi con cerimonie ufficiali alla presenza dei sindaci Roberto Gualtieri e Anne Hidalgo. È un gesto simbolico ma potentissimo: due capitali europee che confermano un destino condiviso, intrecciando diplomazia e cultura. Il gemellaggio non è solo un accordo formale, ma un progetto vivo, che attraversa la città e la sua identità. Roma e Parigi, da sempre musei a cielo aperto, si preparano a raccontarsi a vicenda in un dialogo di bellezza, arte e memoria.

Parigi illumina la città e celebra il cinema

Il 30 gennaio, l’Hôtel de Ville di Parigi si accende con i colori di Roma e della Ville Lumière, in un gesto scenografico che unisce simboli e storia. Tra i momenti più attesi, il 2 febbraio al Théâtre de la Ville si terrà il concerto di Nicola Piovani, mentre il 5 febbraio la Biblioteca del Municipio ospiterà un incontro sulle relazioni diplomatiche tra le due capitali. E poi ITALISSIMO, dal 7 al 12 aprile: un festival che mette in dialogo letteratura, arte e cultura italiana, in una cornice parigina che sa di stile e di charme.

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Il gemellaggio si fa festa anche con il cinema: dal 2 al 6 luglio il festival Dolcevita sulla Senna trasforma Parigi in un grande set all’aperto. Sarà una celebrazione della “dolce vita” e della creatività italiana, con ospiti eccezionali e proiezioni sotto le stelle. Non mancheranno mostre dedicate a Roma, con installazioni sulle griglie dell’Hôtel de Ville e lungo le rive della Senna. L’idea è chiara: portare l’arte romana nel cuore di Parigi, in un confronto estetico che parla di architettura, moda, cinema e memoria.

Roma risponde con luce e fotografia

Il 29 gennaio, Roma risponde con l’illuminazione della Fontana di Trevi, vestita dei colori e degli stemmi delle due città. È un gesto simbolico, ma anche un invito a guardare Roma come capitale dell’arte, del mito e della bellezza. Poi, dal 30 gennaio al 30 giugno, il Mattatoio ospita la mostra “Irving Penn – Fotografie 1939–2007”, una selezione di capolavori dalla Maison européenne de la Photographie di Parigi, in occasione dell’apertura del primo Centro della Fotografia di Roma. Un ponte tra due capitali che si riconoscono attraverso l’immagine.

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Dal 25 febbraio al 25 maggio, Villa Medici dedica una grande retrospettiva a Agnès Varda, prima volta in Italia di un tributo così ampio. L’Académie de France à Rome rende omaggio alla regista e fotografa, celebrando un percorso artistico che ha attraversato confini e linguaggi. È un evento che racconta l’intreccio tra cinema e fotografia, tra memoria e innovazione, in un luogo che è già di per sé un simbolo di scambio culturale. Roma e Parigi si ritrovano così nel segno della creatività più libera.

Un gemellaggio che apre musei e città

In virtù del gemellaggio, i cittadini parigini potranno accedere gratuitamente ai musei civici di Roma, mentre i romani avranno ingresso gratuito alle istituzioni museali parigine aderenti. Un gesto concreto, che trasforma il simbolo in esperienza quotidiana. È un invito a scoprire le città non come destinazioni turistiche, ma come capitali viventi, dove la storia si respira e la cultura si tocca. Nel 2026, Roma e Parigi non festeggiano solo un anniversario: celebrano un’idea di Europa fatta di arte, bellezza e amicizia.

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