Trilogia dell’Avanguardia: Dada, Surrealismo e Metafisica in scena a Roma

Tempo stimato per la lettura: 3,1 minuti
Sabato 7 e domenica 8 marzo 2026, il Teatro Hamlet ospita la Trilogia dell’Avanguardia, progetto/performance della Compagnia Hangar Duchamp, frutto di un percorso creativo iniziato nel 2017. Tre spettacoli, nello stesso giorno e con lo stesso cast, attraversano Dadaismo, Surrealismo e Metafisica, offrendo al pubblico un’esperienza immersiva e totale. Gli spazi comuni del teatro ospiteranno letture e performance curate dall’Hangar Lab, la sezione under 30 della compagnia, in attesa dei movimenti successivi, rendendo la maratona un continuum di arte viva e partecipativa.
Movimento 1: Il Cuore a Gas | potere all’oggetto
Alle 18:00 prende vita il capolavoro dada di Tristan Tzara, Il Cuore a Gas. La commedia rompe con ogni logica narrativa tradizionale: Occhio, Bocca, Naso e altri personaggi dialogano in un mondo irreale, sospeso nel tempo e nello spazio. L’interpretazione di Hangar Duchamp aggiunge la figura di Didascalia, incarnazione delle note marginali dell’autore, mentre i protagonisti si ribellano alle regole imposte dai propri nomi. Il risultato è un rumore bianco teatrale che alterna comicità e assurdo, mostrando come il gioco con gli oggetti e la loro autonomia diventi metafora di ribellione e autoaffermazione.
Movimento 2: Le Mammelle di Tiresia | potere all’azione
Alle 19:30 il Surrealismo prende forma con Le Mammelle di Tiresia di Guillaume Apollinaire. Teresa, abbandonando il marito, assume identità maschile e lascia volare le proprie mammelle, trasformandosi in Tiresia. Il marito dovrà assumere il ruolo femminile, mettendo al mondo 49.051 bambini in un solo giorno, e affrontando ruoli di madre, moglie e figura pubblica. La regia di Andrea Martella enfatizza la comicità e il mondo infantile come filo conduttore, restituendo un’opera dove sorprese linguistiche, mitologia e innovazione coesistono, inaugurando la poetica surrealista e il gioco tra identità, genere e potere dell’azione teatrale.
Movimento 3: Capitano Ulisse | potere al corpo
Alle 21:00 la metafisica di Alberto Savinio trasforma in dramma psicologico l’epopea di Ulisse. Ridotto al nucleo del rapporto con tre donne – Circe, Calipso e Penelope – Ulisse diventa un anti-eroe, prigioniero della propria mente e dei ricordi confusi, tra divinità e marinai fantasma. La regia trasporta il pubblico all’interno del carcere mentale del protagonista, dove ogni movimento e parola svela fragilità e conflitti interiori. Lo spettatore diventa parte integrante della scena, generando un dialogo unico tra corpo e mente, riscoprendo la metafisica teatrale come esperienza corporea, intima e sorprendentemente comica.
Intervalli e performance di Hangar Lab
Gli intervalli tra i movimenti non sono semplici pause: gli spazi comuni del Teatro Hamlet si animano grazie all’Hangar Lab. Giovani performer under 30 propongono letture, improvvisazioni e azioni dedicate al prossimo movimento, anticipando i temi e creando continuità narrativa e stilistica. L’interazione con il pubblico diventa laboratorio di percezione e partecipazione, offrendo una prospettiva dinamica sulle avanguardie del Novecento e ribadendo l’approccio di Hangar Duchamp: la storia dell’arte non è solo da osservare, ma da vivere, condividere e reinventare.
Un’esperienza totale tra storia e innovazione
La Trilogia dell’Avanguardia non è solo teatro: è un viaggio attraverso le idee e le ribellioni artistiche del Novecento. Dalla rottura dadaista delle convenzioni al Surrealismo giocoso e provocatorio, fino alla Metafisica corporea e psicologica, ogni movimento esplora potere, identità e libertà. La sequenza dei tre spettacoli, unita alle performance intermedie, trasforma il Teatro Hamlet in un laboratorio vivo, dove gli spettatori diventano parte di un’opera collettiva, riscoprendo contenuti, concetti e tensioni artistiche sempre attuali e rilevanti per il presente.
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Trilogia dell’Avanguardia: Dada, Surrealismo e Metafisica in scena a Roma
Tempo stimato per la lettura: 9 minuti
Sabato 7 e domenica 8 marzo 2026, il Teatro Hamlet ospita la Trilogia dell’Avanguardia, progetto/performance della Compagnia Hangar Duchamp, frutto di un percorso creativo iniziato nel 2017. Tre spettacoli, nello stesso giorno e con lo stesso cast, attraversano Dadaismo, Surrealismo e Metafisica, offrendo al pubblico un’esperienza immersiva e totale. Gli spazi comuni del teatro ospiteranno letture e performance curate dall’Hangar Lab, la sezione under 30 della compagnia, in attesa dei movimenti successivi, rendendo la maratona un continuum di arte viva e partecipativa.
Movimento 1: Il Cuore a Gas | potere all’oggetto
Alle 18:00 prende vita il capolavoro dada di Tristan Tzara, Il Cuore a Gas. La commedia rompe con ogni logica narrativa tradizionale: Occhio, Bocca, Naso e altri personaggi dialogano in un mondo irreale, sospeso nel tempo e nello spazio. L’interpretazione di Hangar Duchamp aggiunge la figura di Didascalia, incarnazione delle note marginali dell’autore, mentre i protagonisti si ribellano alle regole imposte dai propri nomi. Il risultato è un rumore bianco teatrale che alterna comicità e assurdo, mostrando come il gioco con gli oggetti e la loro autonomia diventi metafora di ribellione e autoaffermazione.
Movimento 2: Le Mammelle di Tiresia | potere all’azione
Alle 19:30 il Surrealismo prende forma con Le Mammelle di Tiresia di Guillaume Apollinaire. Teresa, abbandonando il marito, assume identità maschile e lascia volare le proprie mammelle, trasformandosi in Tiresia. Il marito dovrà assumere il ruolo femminile, mettendo al mondo 49.051 bambini in un solo giorno, e affrontando ruoli di madre, moglie e figura pubblica. La regia di Andrea Martella enfatizza la comicità e il mondo infantile come filo conduttore, restituendo un’opera dove sorprese linguistiche, mitologia e innovazione coesistono, inaugurando la poetica surrealista e il gioco tra identità, genere e potere dell’azione teatrale.
Movimento 3: Capitano Ulisse | potere al corpo
Alle 21:00 la metafisica di Alberto Savinio trasforma in dramma psicologico l’epopea di Ulisse. Ridotto al nucleo del rapporto con tre donne – Circe, Calipso e Penelope – Ulisse diventa un anti-eroe, prigioniero della propria mente e dei ricordi confusi, tra divinità e marinai fantasma. La regia trasporta il pubblico all’interno del carcere mentale del protagonista, dove ogni movimento e parola svela fragilità e conflitti interiori. Lo spettatore diventa parte integrante della scena, generando un dialogo unico tra corpo e mente, riscoprendo la metafisica teatrale come esperienza corporea, intima e sorprendentemente comica.
Intervalli e performance di Hangar Lab
Gli intervalli tra i movimenti non sono semplici pause: gli spazi comuni del Teatro Hamlet si animano grazie all’Hangar Lab. Giovani performer under 30 propongono letture, improvvisazioni e azioni dedicate al prossimo movimento, anticipando i temi e creando continuità narrativa e stilistica. L’interazione con il pubblico diventa laboratorio di percezione e partecipazione, offrendo una prospettiva dinamica sulle avanguardie del Novecento e ribadendo l’approccio di Hangar Duchamp: la storia dell’arte non è solo da osservare, ma da vivere, condividere e reinventare.
Un’esperienza totale tra storia e innovazione
La Trilogia dell’Avanguardia non è solo teatro: è un viaggio attraverso le idee e le ribellioni artistiche del Novecento. Dalla rottura dadaista delle convenzioni al Surrealismo giocoso e provocatorio, fino alla Metafisica corporea e psicologica, ogni movimento esplora potere, identità e libertà. La sequenza dei tre spettacoli, unita alle performance intermedie, trasforma il Teatro Hamlet in un laboratorio vivo, dove gli spettatori diventano parte di un’opera collettiva, riscoprendo contenuti, concetti e tensioni artistiche sempre attuali e rilevanti per il presente.






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