Compost- alle OGR Torino: un incontro tra arte e gastronomia

Tempo stimato per la lettura: 3,5 minuti
Giovedì 15 gennaio 2026, le OGR Torino accolgono Compost-, una cena d’artista che trasforma il pasto in esperienza performativa. A Snodo, nel cuore del Social Table, il dialogo creativo tra gli artisti e gli chef Luca Conte (Gerolamore) e Teresa Satta genera una comunità temporanea, definita dai sapori, dai gesti e dagli scambi attorno alla tavola. Qui ogni piatto diventa un atto scenico, una piccola pièce che intreccia storie, oggetti e giochi, trasformando la cena in un racconto condiviso e immersivo.
La tavola come spazio narrativo
Compost- esplora la commensalità come gesto collettivo e rituale quotidiano. Il percorso gastronomico guida i partecipanti dal piatto individuale a quello condiviso, dal momento intimo alla convivialità estesa, trasformando il semplice gesto di mangiare in un atto di relazione e narrazione. Ogni assaggio diventa parte di un racconto più ampio, un dialogo tra ingredienti, cultura e pratica artistica, in cui il cibo smette di essere solo nutrimento e diventa veicolo di condivisione e riflessione.
Fermentazioni, trasformazioni e ricerca artistica
Il menu di Compost- alterna prodotti nella loro forma originaria a ingredienti trasformati tramite fermentazioni e altri processi di alterazione, evocando complessità, tempo e materia. La tavolata si sviluppa intorno al Social Table di Snodo come una sceneggiatura vivente, in cui storia, simboli, numeri e oggetti emergono come presenze tangibili. Ogni atto della cena propone un tema, un gesto, un piccolo mondo che prende forma tra le mani dei partecipanti, creando un’esperienza multisensoriale in cui gusto, vista e interazione diventano strumenti narrativi.
Partecipazione e convivialità: un’esperienza totale
Il biglietto unico, al costo di 45 euro, include la cena completa e l’accesso gratuito alle mostre, con la possibilità di prenotare una visita guidata prima dell’inizio della performance. Compost- non è solo un pasto: è un rituale collettivo, un’esperienza immersiva che trasforma la tavola in spazio creativo e narrativo, dove ingredienti, colori e culture dialogano e la convivialità diventa parte integrante della pratica artistica. La partecipazione attiva dei commensali genera un senso di comunità temporanea, che evolve lungo i quattro atti della cena, come un teatro in continuo movimento.
Compost- nel Public Program 2026 delle OGR Torino
L’evento si inserisce nel Public Program 2026, un calendario che amplia l’esperienza delle mostre Electric Dreams. Art & Technology Before the Internet e We Felt a Star Dying di Laure Prouvost. Il programma combina cene d’artista, performance, talk e approfondimenti, trasformando la convivialità, il suono, il movimento e il pensiero in dispositivi narrativi e di conoscenza. Compost- diventa così un ponte tra arte visiva, tecnologia e vita quotidiana, un luogo dove il cibo racconta e connette mondi diversi, amplificando l’esperienza delle mostre e rendendola partecipativa e immersiva.
Leggi anche: Visioni quantiche e sogni elettrici: l’arte incontra la tecnologia alle OGR Torino
Arte e gastronomia come rituale condiviso
Attraverso Compost-, ogni gesto a tavola assume valore simbolico e narrativo. I partecipanti non sono solo spettatori, ma co-creatori dell’evento: dal momento della degustazione alla condivisione dei piatti finali, il cibo diventa linguaggio, oggetto artistico e strumento di interazione. Le fermentazioni, le trasformazioni e l’uso di prodotti originali riflettono la ricerca artistica e la ritualità condivisa, mentre la tavola si trasforma in un palcoscenico dove ogni elemento – dall’oggetto alla storia – diventa parte della sceneggiatura in continua evoluzione.
Un’esperienza multisensoriale che unisce mondi
Compost- mostra come la pratica artistica possa estendersi oltre le gallerie, trasformando la vita quotidiana in performance. La cena invita a sperimentare l’intimità e la condivisione, il gesto quotidiano del mangiare diventa atto creativo e collettivo, e la tavola si trasforma in luogo di scambio, scoperta e dialogo interculturale. In questo senso, Compost- si posiziona come esperienza totale, capace di unire gusto, estetica, pensiero e comunità, anticipando nuovi modi di vivere l’arte contemporanea.
condividi su
Compost- alle OGR Torino: un incontro tra arte e gastronomia
Tempo stimato per la lettura: 10 minuti
Giovedì 15 gennaio 2026, le OGR Torino accolgono Compost-, una cena d’artista che trasforma il pasto in esperienza performativa. A Snodo, nel cuore del Social Table, il dialogo creativo tra gli artisti e gli chef Luca Conte (Gerolamore) e Teresa Satta genera una comunità temporanea, definita dai sapori, dai gesti e dagli scambi attorno alla tavola. Qui ogni piatto diventa un atto scenico, una piccola pièce che intreccia storie, oggetti e giochi, trasformando la cena in un racconto condiviso e immersivo.
La tavola come spazio narrativo
Compost- esplora la commensalità come gesto collettivo e rituale quotidiano. Il percorso gastronomico guida i partecipanti dal piatto individuale a quello condiviso, dal momento intimo alla convivialità estesa, trasformando il semplice gesto di mangiare in un atto di relazione e narrazione. Ogni assaggio diventa parte di un racconto più ampio, un dialogo tra ingredienti, cultura e pratica artistica, in cui il cibo smette di essere solo nutrimento e diventa veicolo di condivisione e riflessione.
Fermentazioni, trasformazioni e ricerca artistica
Il menu di Compost- alterna prodotti nella loro forma originaria a ingredienti trasformati tramite fermentazioni e altri processi di alterazione, evocando complessità, tempo e materia. La tavolata si sviluppa intorno al Social Table di Snodo come una sceneggiatura vivente, in cui storia, simboli, numeri e oggetti emergono come presenze tangibili. Ogni atto della cena propone un tema, un gesto, un piccolo mondo che prende forma tra le mani dei partecipanti, creando un’esperienza multisensoriale in cui gusto, vista e interazione diventano strumenti narrativi.
Partecipazione e convivialità: un’esperienza totale
Il biglietto unico, al costo di 45 euro, include la cena completa e l’accesso gratuito alle mostre, con la possibilità di prenotare una visita guidata prima dell’inizio della performance. Compost- non è solo un pasto: è un rituale collettivo, un’esperienza immersiva che trasforma la tavola in spazio creativo e narrativo, dove ingredienti, colori e culture dialogano e la convivialità diventa parte integrante della pratica artistica. La partecipazione attiva dei commensali genera un senso di comunità temporanea, che evolve lungo i quattro atti della cena, come un teatro in continuo movimento.
Compost- nel Public Program 2026 delle OGR Torino
L’evento si inserisce nel Public Program 2026, un calendario che amplia l’esperienza delle mostre Electric Dreams. Art & Technology Before the Internet e We Felt a Star Dying di Laure Prouvost. Il programma combina cene d’artista, performance, talk e approfondimenti, trasformando la convivialità, il suono, il movimento e il pensiero in dispositivi narrativi e di conoscenza. Compost- diventa così un ponte tra arte visiva, tecnologia e vita quotidiana, un luogo dove il cibo racconta e connette mondi diversi, amplificando l’esperienza delle mostre e rendendola partecipativa e immersiva.
Leggi anche: Visioni quantiche e sogni elettrici: l’arte incontra la tecnologia alle OGR Torino
Arte e gastronomia come rituale condiviso
Attraverso Compost-, ogni gesto a tavola assume valore simbolico e narrativo. I partecipanti non sono solo spettatori, ma co-creatori dell’evento: dal momento della degustazione alla condivisione dei piatti finali, il cibo diventa linguaggio, oggetto artistico e strumento di interazione. Le fermentazioni, le trasformazioni e l’uso di prodotti originali riflettono la ricerca artistica e la ritualità condivisa, mentre la tavola si trasforma in un palcoscenico dove ogni elemento – dall’oggetto alla storia – diventa parte della sceneggiatura in continua evoluzione.
Un’esperienza multisensoriale che unisce mondi
Compost- mostra come la pratica artistica possa estendersi oltre le gallerie, trasformando la vita quotidiana in performance. La cena invita a sperimentare l’intimità e la condivisione, il gesto quotidiano del mangiare diventa atto creativo e collettivo, e la tavola si trasforma in luogo di scambio, scoperta e dialogo interculturale. In questo senso, Compost- si posiziona come esperienza totale, capace di unire gusto, estetica, pensiero e comunità, anticipando nuovi modi di vivere l’arte contemporanea.






seguici su