Epifanie: Mostra Monografica su Luigi Voltolina a Palazzetto Tito

About the Author: Redazione ViviCreativo

Published On: 16 Gennaio 2026

Tempo stimato per la lettura: 2 minuti

Dal 17 gennaio al 15 febbraio 2026, Palazzetto Tito a Venezia ospita Epifanie, la mostra dedicata a Luigi Voltolina promossa dalla Fondazione Bevilacqua La Masa. L’esposizione propone un’ampia selezione di opere, offrendo al pubblico una lettura critica del percorso dell’artista, tra tensione espressiva ed economia del segno.

Valorizzare un protagonista della scena veneziana

La Fondazione Bevilacqua La Masa dedica a Voltolina una mostra monografica per celebrare una figura di rilievo nella cultura artistica veneziana, già presente in mostre storiche dell’Istituzione e recentemente vincitore del Premio Mestre di Pittura. L’iniziativa intende sottolineare la coerenza e la riconoscibilità del suo percorso artistico.

La pittura come ponte e istante rivelatore

Voltolina ha sviluppato una pratica pittorica fondata sulla rapidità: le sue figure in movimento e gli attraversamenti urbani trasformano ogni quadro in un frammento di vita cristallizzato, dove il gesto non mira alla perfezione ma alla rivelazione. La sua arte procede verso l’essenziale, con linee, ritmi e stratificazioni minime che catturano il movimento del mondo in un attimo unico. La lettura critica del Prof. Ernesto L. Francalanci evidenzia come ogni opera sia un attimo irripetibile di incontro tra cose e persone, uno spazio sospeso dove colore e segno diventano vibrazione e ritmo.

Il dialogo con la storia e il riconoscimento internazionale

Luigi Voltolina nasce a Valona nel 1942 e si trasferisce a Venezia all’età di due anni. Formatosi all’Istituto d’Arte di Venezia in Arti Grafiche, avvia la sua carriera nel 1963 alla Galleria Venezia. Negli anni successivi partecipa a importanti collettive, tra cui 12 Artisti Italiani a New York (1967) e alla X Quadriennale di Roma (1975), espone a Parigi e amplia la sua ricerca alla scultura in vetro e bronzo. Dagli anni Novanta, l’esperienza newyorkese influenza la sua pittura, portandola a una sintesi segnica sempre più essenziale. Voltolina ha realizzato mostre a Venezia, New York e Berlino, retrospettive a Villa Contarini e opere monumentali come Numquam in bello (2015), ricevendo nel 2023 il Premio alla Carriera del Premio Mestre di Pittura. Le sue opere sono presenti in collezioni pubbliche e private e oggi l’archivio monografico della sua produzione dal 1958 a oggi valorizza l’intero percorso artistico.

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Tempo stimato per la lettura: 6 minuti

Dal 17 gennaio al 15 febbraio 2026, Palazzetto Tito a Venezia ospita Epifanie, la mostra dedicata a Luigi Voltolina promossa dalla Fondazione Bevilacqua La Masa. L’esposizione propone un’ampia selezione di opere, offrendo al pubblico una lettura critica del percorso dell’artista, tra tensione espressiva ed economia del segno.

Valorizzare un protagonista della scena veneziana

La Fondazione Bevilacqua La Masa dedica a Voltolina una mostra monografica per celebrare una figura di rilievo nella cultura artistica veneziana, già presente in mostre storiche dell’Istituzione e recentemente vincitore del Premio Mestre di Pittura. L’iniziativa intende sottolineare la coerenza e la riconoscibilità del suo percorso artistico.

La pittura come ponte e istante rivelatore

Voltolina ha sviluppato una pratica pittorica fondata sulla rapidità: le sue figure in movimento e gli attraversamenti urbani trasformano ogni quadro in un frammento di vita cristallizzato, dove il gesto non mira alla perfezione ma alla rivelazione. La sua arte procede verso l’essenziale, con linee, ritmi e stratificazioni minime che catturano il movimento del mondo in un attimo unico. La lettura critica del Prof. Ernesto L. Francalanci evidenzia come ogni opera sia un attimo irripetibile di incontro tra cose e persone, uno spazio sospeso dove colore e segno diventano vibrazione e ritmo.

Il dialogo con la storia e il riconoscimento internazionale

Luigi Voltolina nasce a Valona nel 1942 e si trasferisce a Venezia all’età di due anni. Formatosi all’Istituto d’Arte di Venezia in Arti Grafiche, avvia la sua carriera nel 1963 alla Galleria Venezia. Negli anni successivi partecipa a importanti collettive, tra cui 12 Artisti Italiani a New York (1967) e alla X Quadriennale di Roma (1975), espone a Parigi e amplia la sua ricerca alla scultura in vetro e bronzo. Dagli anni Novanta, l’esperienza newyorkese influenza la sua pittura, portandola a una sintesi segnica sempre più essenziale. Voltolina ha realizzato mostre a Venezia, New York e Berlino, retrospettive a Villa Contarini e opere monumentali come Numquam in bello (2015), ricevendo nel 2023 il Premio alla Carriera del Premio Mestre di Pittura. Le sue opere sono presenti in collezioni pubbliche e private e oggi l’archivio monografico della sua produzione dal 1958 a oggi valorizza l’intero percorso artistico.

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