Le Alchimiste: Anselm Kiefer celebra il pantheon femminile a Palazzo Reale

About the Author: Redazione ViviCreativo

Published On: 12 Febbraio 2026

Tempo stimato per la lettura: 2,2 minuti

Milano ospita uno degli appuntamenti più attesi del 2026: Le Alchimiste, la nuova mostra di Anselm Kiefer, tra i grandi maestri dell’arte contemporanea, entra nel programma culturale dei Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina. Allestita nella suggestiva Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale, dal 7 febbraio al 27 settembre 2026, l’esposizione si presenta come un’esperienza immersiva che intreccia storia, mito e sperimentazione materica. Curata da Gabriella Belli, la mostra celebra il ruolo delle donne nella scienza e nell’alchimia, restituendo loro un riconoscimento attraverso opere di imponente formato e intensità visiva.

Un dialogo tra arte e storia milanese

Il progetto, nato nel 2023, si compone di oltre quaranta grandi teleri creati appositamente per il contesto monumentale della Sala delle Cariatidi, spazio segnato dal bombardamento del 1943. Kiefer instaura un dialogo serrato tra la sua pittura materica e il luogo stesso, con le pareti che diventano parte integrante del racconto. Al centro della narrazione figura Milano, città legata alla giovinezza di Caterina Sforza, scienziata e condottiera, autrice di un manoscritto con oltre 400 ricette alchemiche. Accanto a lei, l’artista convoca figure femminili storiche e dimenticate, trasformando il pantheon delle alchimiste in simbolo della memoria e della resistenza creativa delle donne nel corso dei secoli.

Volti e corpi tra mito e scienza

Kiefer trasforma la pittura in strumento di recupero della storia, restituendo volti e corpi cancellati dall’oblio. Da Isabella Cortese e Maria la Giudea a Marie Meudrac, Rebecca Vaughan e Mary Anne Atwood, ogni alchimista diventa emblema di conoscenza e innovazione. Fin dai primi anni Settanta, l’artista esplora il potere redentivo e creativo femminile, qui reinterpretato in chiave simbolica e materica. I teleri si popolano di segni, pigmenti e materiali che evocano rituali, formule e testi, intrecciando la memoria storica con la riflessione sul presente e costruendo un ponte tra mito, scienza e rigenerazione collettiva.

Un progetto culturale di respiro internazionale

Le Alchimiste è promossa dal Comune di Milano – Cultura, prodotta da Palazzo Reale e Marsilio Arte, con il supporto di Gagosian e Galleria Lia Rumma e il sostegno di Main Sponsor Unipol e Banca Ifis. Il catalogo della mostra, edito da Marsilio Arte, documenta il lavoro dell’artista e le figure storiche evocate, rendendo l’opera accessibile anche oltre la fruizione espositiva. La curatela di Gabriella Belli valorizza il legame tra arte contemporanea, storia e patrimonio urbano, trasformando Palazzo Reale in un luogo in cui la forza simbolica delle donne diventa visibile attraverso l’arte di Kiefer.

Articoli recenti

condividi su

Edward Weston a Torino: la materia delle forme
All Parts Of Us: frammenti e ricomposizioni nel teatro disegnato di Susanna Inglada
SEOCHECKER TOOL ANALISI SEO

Related Posts

Le Alchimiste: Anselm Kiefer celebra il pantheon femminile a Palazzo Reale

Published On: 12 Febbraio 2026

About the Author: Redazione ViviCreativo

Tempo stimato per la lettura: 7 minuti

Milano ospita uno degli appuntamenti più attesi del 2026: Le Alchimiste, la nuova mostra di Anselm Kiefer, tra i grandi maestri dell’arte contemporanea, entra nel programma culturale dei Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina. Allestita nella suggestiva Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale, dal 7 febbraio al 27 settembre 2026, l’esposizione si presenta come un’esperienza immersiva che intreccia storia, mito e sperimentazione materica. Curata da Gabriella Belli, la mostra celebra il ruolo delle donne nella scienza e nell’alchimia, restituendo loro un riconoscimento attraverso opere di imponente formato e intensità visiva.

Un dialogo tra arte e storia milanese

Il progetto, nato nel 2023, si compone di oltre quaranta grandi teleri creati appositamente per il contesto monumentale della Sala delle Cariatidi, spazio segnato dal bombardamento del 1943. Kiefer instaura un dialogo serrato tra la sua pittura materica e il luogo stesso, con le pareti che diventano parte integrante del racconto. Al centro della narrazione figura Milano, città legata alla giovinezza di Caterina Sforza, scienziata e condottiera, autrice di un manoscritto con oltre 400 ricette alchemiche. Accanto a lei, l’artista convoca figure femminili storiche e dimenticate, trasformando il pantheon delle alchimiste in simbolo della memoria e della resistenza creativa delle donne nel corso dei secoli.

Volti e corpi tra mito e scienza

Kiefer trasforma la pittura in strumento di recupero della storia, restituendo volti e corpi cancellati dall’oblio. Da Isabella Cortese e Maria la Giudea a Marie Meudrac, Rebecca Vaughan e Mary Anne Atwood, ogni alchimista diventa emblema di conoscenza e innovazione. Fin dai primi anni Settanta, l’artista esplora il potere redentivo e creativo femminile, qui reinterpretato in chiave simbolica e materica. I teleri si popolano di segni, pigmenti e materiali che evocano rituali, formule e testi, intrecciando la memoria storica con la riflessione sul presente e costruendo un ponte tra mito, scienza e rigenerazione collettiva.

Un progetto culturale di respiro internazionale

Le Alchimiste è promossa dal Comune di Milano – Cultura, prodotta da Palazzo Reale e Marsilio Arte, con il supporto di Gagosian e Galleria Lia Rumma e il sostegno di Main Sponsor Unipol e Banca Ifis. Il catalogo della mostra, edito da Marsilio Arte, documenta il lavoro dell’artista e le figure storiche evocate, rendendo l’opera accessibile anche oltre la fruizione espositiva. La curatela di Gabriella Belli valorizza il legame tra arte contemporanea, storia e patrimonio urbano, trasformando Palazzo Reale in un luogo in cui la forza simbolica delle donne diventa visibile attraverso l’arte di Kiefer.

SEOCHECKER TOOL ANALISI SEO