Palais Garnier: 150 anni di fascino tra opera, danza e leggende

Tempo stimato per la lettura: 2,3 minuti
In occasione dei 150 anni del Palais Garnier, la Bibliothèque nationale de France e l’Opéra national de Paris dedicano un’esposizione straordinaria dal 15 ottobre 2025 al 15 febbraio 2026 a questo monumento simbolo della capitale. Con oltre cento pezzi tra quadri, disegni, fotografie, manoscritti, costumi e oggetti, l’esposizione racconta la storia di un teatro dove patrimonio e creazione artistica si intrecciano. Dal 5 gennaio 1875, il Palais Garnier affascina il pubblico internazionale, diventando un tempio dell’opera e della danza e un’icona della cultura francese.
Il Palais national: tra potere e simbolo repubblicano
Voluto da Napoleone III per affermare la sua grandezza, il Palais Garnier è nato come simbolo di potere e prestigio. Successivamente, con la Repubblica, il teatro ha continuato a incarnare la fierezza nazionale, ospitando visite ufficiali e grandi eventi pubblici. Nel corso del XX secolo, gesti come l’affidamento a Chagall del nuovo soffitto da parte di André Malraux confermano il ruolo politico e culturale dell’edificio, che continua a nutrire l’immaginario collettivo con balli, galà e celebrazioni pubbliche.
Il Palais de la danse: l’arte che prende forma
Inizialmente noto più per l’architettura e gli arredi che per il repertorio, il Palais Garnier è progettato come un “spettacolo totale” dedicato all’opera lirica. Negli anni ’20, grazie ai Ballets russes e a Serge Lifar, la danza conquista uno spazio autonomo, segnando una svolta storica. Oggi, pur continuando a ospitare opere liriche di rilievo, il Palais si afferma come tempio della danza, con spettacoli iconici e stagioni che celebrano la coreografia come linguaggio artistico universale.
Il Palais des légendes: mito e fantasia
Dal 1891 con Lohengrin, passando per Parsifal nel 1914, il Palais Garnier ha conquistato una dimensione quasi sacra. Fatti insoliti e incidenti, amplificati dalla stampa, hanno contribuito a creare la leggenda: dal crollo del grande lampadario a tragedie sul celebre scalone, fino al mito del Fantôme de l’Opéra di Gaston Leroux. Il cinema e la letteratura hanno amplificato il fascino dell’edificio, rendendolo uno dei luoghi più iconici e misteriosi della scena mondiale.
Un’esposizione che racconta storia e creatività
Curata da Mathias Auclair, Benoît Cailmail, Boris Courrège e Inès Piovesan, l’esposizione ripercorre i molteplici volti del Palais Garnier: teatro di potere e spettacolo, tempio della danza e della lirica, luogo di leggende e fantasie. Tra fotografie storiche, bozzetti originali e costumi d’epoca, i visitatori possono esplorare un secolo e mezzo di fascinazione e mito, scoprendo come questo palazzo sia diventato simbolo di Parigi, della Francia e della creatività senza confini.
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Palais Garnier: 150 anni di fascino tra opera, danza e leggende
Tempo stimato per la lettura: 7 minuti
In occasione dei 150 anni del Palais Garnier, la Bibliothèque nationale de France e l’Opéra national de Paris dedicano un’esposizione straordinaria dal 15 ottobre 2025 al 15 febbraio 2026 a questo monumento simbolo della capitale. Con oltre cento pezzi tra quadri, disegni, fotografie, manoscritti, costumi e oggetti, l’esposizione racconta la storia di un teatro dove patrimonio e creazione artistica si intrecciano. Dal 5 gennaio 1875, il Palais Garnier affascina il pubblico internazionale, diventando un tempio dell’opera e della danza e un’icona della cultura francese.
Il Palais national: tra potere e simbolo repubblicano
Voluto da Napoleone III per affermare la sua grandezza, il Palais Garnier è nato come simbolo di potere e prestigio. Successivamente, con la Repubblica, il teatro ha continuato a incarnare la fierezza nazionale, ospitando visite ufficiali e grandi eventi pubblici. Nel corso del XX secolo, gesti come l’affidamento a Chagall del nuovo soffitto da parte di André Malraux confermano il ruolo politico e culturale dell’edificio, che continua a nutrire l’immaginario collettivo con balli, galà e celebrazioni pubbliche.
Il Palais de la danse: l’arte che prende forma
Inizialmente noto più per l’architettura e gli arredi che per il repertorio, il Palais Garnier è progettato come un “spettacolo totale” dedicato all’opera lirica. Negli anni ’20, grazie ai Ballets russes e a Serge Lifar, la danza conquista uno spazio autonomo, segnando una svolta storica. Oggi, pur continuando a ospitare opere liriche di rilievo, il Palais si afferma come tempio della danza, con spettacoli iconici e stagioni che celebrano la coreografia come linguaggio artistico universale.
Il Palais des légendes: mito e fantasia
Dal 1891 con Lohengrin, passando per Parsifal nel 1914, il Palais Garnier ha conquistato una dimensione quasi sacra. Fatti insoliti e incidenti, amplificati dalla stampa, hanno contribuito a creare la leggenda: dal crollo del grande lampadario a tragedie sul celebre scalone, fino al mito del Fantôme de l’Opéra di Gaston Leroux. Il cinema e la letteratura hanno amplificato il fascino dell’edificio, rendendolo uno dei luoghi più iconici e misteriosi della scena mondiale.
Un’esposizione che racconta storia e creatività
Curata da Mathias Auclair, Benoît Cailmail, Boris Courrège e Inès Piovesan, l’esposizione ripercorre i molteplici volti del Palais Garnier: teatro di potere e spettacolo, tempio della danza e della lirica, luogo di leggende e fantasie. Tra fotografie storiche, bozzetti originali e costumi d’epoca, i visitatori possono esplorare un secolo e mezzo di fascinazione e mito, scoprendo come questo palazzo sia diventato simbolo di Parigi, della Francia e della creatività senza confini.









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