RAW WINE Paris 2026. Il rito dei vini naturali e biodinamici a Malakoff

Tempo stimato per la lettura: 4,3 minuti
L’8 e il 9 febbraio 2026, RAW WINE Paris – appuntamento imperdibile dedicato ai vini naturali, biologici e biodinamici – torna a trasformare Malakoff, all’Espace Clacquesin, in un laboratorio di vini “puri e senza compromessi”. Frutto della visione di una comunità globale di produttori artigianali e sostenitori del vino autentico, l’evento celebra l’essenza stessa del vino come espressione del terroir, della vinificazione a bassa o nulla interventistica e della trasparenza totale nei processi produttivi.
RAW WINE è un luogo dove i vignaioli di tutto il mondo si incontrano direttamente con professionisti, appassionati e curiosi: un’esperienza che supera la semplice degustazione per abbracciare un approccio consapevole e narrativo al vino. Qui ogni bottiglia racconta una storia, fatta di rispetto per la terra e di pratiche che esaltano l’identità dell’uva, senza mascherarla con tecniche invasive o artifici.
Autenticità e filosofia “low-intervention”
RAW WINE non è una fiera qualsiasi: il nome stesso – RAW, che sta per Rare, Artisan & Wild – sintetizza l’anima dell’evento. I vini selezionati sono prodotti con il minimo di interventi in cantina, pochi additivi e una filosofia che valorizza la biodiversità, la viticoltura sostenibile e la salute del suolo. L’obiettivo è offrire vini che siano sinceri nel gusto e nel carattere, capaci di riflettere il luogo da cui provengono e la cultura del vignaiolo.
Fondata e guidata da Isabelle Legeron, la prima Master of Wine francese e voce influente nel mondo dei vini naturali, la manifestazione rappresenta una piattaforma di rilievo per produttori e operatori che credono nella viticoltura responsabile e nella trasparenza. Gli organizzatori chiedono il massimo impegno: ogni vino esposto indica con chiarezza le pratiche adottate e gli eventuali additivi utilizzati, così da aiutare i visitatori a scegliere con cognizione di causa.
Un’esperienza aperta a professionisti e pubblico
RAW WINE Paris 2026 si rivolge sia agli operatori del settore – importatori, ristoratori, sommelier e buyer – sia al pubblico di appassionati desiderosi di approfondire il mondo dei vini naturali. La formula dell’evento è pensata per favorire il contatto diretto con i produttori: qui non si assaggia distrattamente, ma si ascolta, si conversa, si impara. Le degustazioni sono accompagnate da spiegazioni, incontri e possibilità di confrontarsi con chi il vino lo vive quotidianamente.
In oltre una decina di edizioni, RAW WINE Paris ha conquistato una reputazione di riferimento internazionale. Ogni anno, a inizio febbraio, produttori da Europa, America, Australia e altre regioni portano le loro bottiglie a Malakoff, contribuendo a creare un mosaico di terroir e stili che riflette la vivacità di questo segmento in forte crescita.
I protagonisti e la mappa dei vini
Tra i vignaioli presenti si possono incontrare nomi che hanno segnato la scena dei vini artigianali, ma anche giovani realtà emergenti che stanno ridefinendo i confini delle pratiche biodinamiche e low‑intervention. Dai bianchi vivaci e sottili ai rossi più profondi, dalle bollicine naturali ai vini arancioni ricchi di struttura, la gamma di etichette in degustazione è ampia e sorprendente.
Molti di questi produttori lavorano su piccole superfici, in armonia con l’ambiente, e scelgono di vinificare con pochissimi solfiti o addirittura senza alcuna aggiunta, per lasciare che il vino parli da sé. Il pubblico ha così l’opportunità di confrontarsi con vere e proprie espressioni di territorio, scoprirne le differenze e apprezzarne l’intensità e la complessità.
Degustare l’identità del vino
Una delle parti più affascinanti di RAW WINE Paris è la possibilità di vivere il vino come esperienza sensoriale totale. Non si tratta solo di assaporare un calice, ma di comprendere la filosofia che sta dietro ogni etichetta: un equilibrio tra tradizione e innovazione, tra rispetto della natura e ricerca di emozioni autentiche. Questo approccio ha attirato sempre più visitatori negli anni, trasformando RAW WINE in un punto di riferimento per chi vuole “bere con consapevolezza” e non solo con il palato.
La scelta di Malakoff, facilmente raggiungibile da Parigi, non è casuale: la città e la sua atmosfera cosmopolita offrono il contesto ideale per un evento che unisce cultura, enologia e convivialità. Qui profumi, aromi e conversazioni creano un’esperienza che va al di là della semplice degustazione.
Un futuro naturale
RAW WINE Paris 2026 conferma la centralità dei vini naturali e biodinamici nel panorama enologico contemporaneo. In un momento in cui sostenibilità, autenticità e trasparenza sono sempre più richieste dai consumatori, questa manifestazione offre una bussola per orientarsi tra stili, produttori e filosofie di produzione.
Per professionisti e appassionati, partecipare a RAW WINE Paris significa immergersi in un movimento di viticoltura che guarda al futuro senza dimenticare le radici. Un evento che celebra vini vivi, storie di terra e persone e invita a riscoprire il piacere di bere bene, con curiosità e rispetto.
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RAW WINE Paris 2026. Il rito dei vini naturali e biodinamici a Malakoff
Tempo stimato per la lettura: 13 minuti
L’8 e il 9 febbraio 2026, RAW WINE Paris – appuntamento imperdibile dedicato ai vini naturali, biologici e biodinamici – torna a trasformare Malakoff, all’Espace Clacquesin, in un laboratorio di vini “puri e senza compromessi”. Frutto della visione di una comunità globale di produttori artigianali e sostenitori del vino autentico, l’evento celebra l’essenza stessa del vino come espressione del terroir, della vinificazione a bassa o nulla interventistica e della trasparenza totale nei processi produttivi.
RAW WINE è un luogo dove i vignaioli di tutto il mondo si incontrano direttamente con professionisti, appassionati e curiosi: un’esperienza che supera la semplice degustazione per abbracciare un approccio consapevole e narrativo al vino. Qui ogni bottiglia racconta una storia, fatta di rispetto per la terra e di pratiche che esaltano l’identità dell’uva, senza mascherarla con tecniche invasive o artifici.
Autenticità e filosofia “low-intervention”
RAW WINE non è una fiera qualsiasi: il nome stesso – RAW, che sta per Rare, Artisan & Wild – sintetizza l’anima dell’evento. I vini selezionati sono prodotti con il minimo di interventi in cantina, pochi additivi e una filosofia che valorizza la biodiversità, la viticoltura sostenibile e la salute del suolo. L’obiettivo è offrire vini che siano sinceri nel gusto e nel carattere, capaci di riflettere il luogo da cui provengono e la cultura del vignaiolo.
Fondata e guidata da Isabelle Legeron, la prima Master of Wine francese e voce influente nel mondo dei vini naturali, la manifestazione rappresenta una piattaforma di rilievo per produttori e operatori che credono nella viticoltura responsabile e nella trasparenza. Gli organizzatori chiedono il massimo impegno: ogni vino esposto indica con chiarezza le pratiche adottate e gli eventuali additivi utilizzati, così da aiutare i visitatori a scegliere con cognizione di causa.
Un’esperienza aperta a professionisti e pubblico
RAW WINE Paris 2026 si rivolge sia agli operatori del settore – importatori, ristoratori, sommelier e buyer – sia al pubblico di appassionati desiderosi di approfondire il mondo dei vini naturali. La formula dell’evento è pensata per favorire il contatto diretto con i produttori: qui non si assaggia distrattamente, ma si ascolta, si conversa, si impara. Le degustazioni sono accompagnate da spiegazioni, incontri e possibilità di confrontarsi con chi il vino lo vive quotidianamente.
In oltre una decina di edizioni, RAW WINE Paris ha conquistato una reputazione di riferimento internazionale. Ogni anno, a inizio febbraio, produttori da Europa, America, Australia e altre regioni portano le loro bottiglie a Malakoff, contribuendo a creare un mosaico di terroir e stili che riflette la vivacità di questo segmento in forte crescita.
I protagonisti e la mappa dei vini
Tra i vignaioli presenti si possono incontrare nomi che hanno segnato la scena dei vini artigianali, ma anche giovani realtà emergenti che stanno ridefinendo i confini delle pratiche biodinamiche e low‑intervention. Dai bianchi vivaci e sottili ai rossi più profondi, dalle bollicine naturali ai vini arancioni ricchi di struttura, la gamma di etichette in degustazione è ampia e sorprendente.
Molti di questi produttori lavorano su piccole superfici, in armonia con l’ambiente, e scelgono di vinificare con pochissimi solfiti o addirittura senza alcuna aggiunta, per lasciare che il vino parli da sé. Il pubblico ha così l’opportunità di confrontarsi con vere e proprie espressioni di territorio, scoprirne le differenze e apprezzarne l’intensità e la complessità.
Degustare l’identità del vino
Una delle parti più affascinanti di RAW WINE Paris è la possibilità di vivere il vino come esperienza sensoriale totale. Non si tratta solo di assaporare un calice, ma di comprendere la filosofia che sta dietro ogni etichetta: un equilibrio tra tradizione e innovazione, tra rispetto della natura e ricerca di emozioni autentiche. Questo approccio ha attirato sempre più visitatori negli anni, trasformando RAW WINE in un punto di riferimento per chi vuole “bere con consapevolezza” e non solo con il palato.
La scelta di Malakoff, facilmente raggiungibile da Parigi, non è casuale: la città e la sua atmosfera cosmopolita offrono il contesto ideale per un evento che unisce cultura, enologia e convivialità. Qui profumi, aromi e conversazioni creano un’esperienza che va al di là della semplice degustazione.
Un futuro naturale
RAW WINE Paris 2026 conferma la centralità dei vini naturali e biodinamici nel panorama enologico contemporaneo. In un momento in cui sostenibilità, autenticità e trasparenza sono sempre più richieste dai consumatori, questa manifestazione offre una bussola per orientarsi tra stili, produttori e filosofie di produzione.
Per professionisti e appassionati, partecipare a RAW WINE Paris significa immergersi in un movimento di viticoltura che guarda al futuro senza dimenticare le radici. Un evento che celebra vini vivi, storie di terra e persone e invita a riscoprire il piacere di bere bene, con curiosità e rispetto.






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