Salon International de l’Agriculture 2025. Quando il mondo rurale diventa esperienza globale

Tempo stimato per la lettura: 5,8 minuti
Dal 22 febbraio al 2 marzo 2025, la Salon International de l’Agriculture 2025 trasforma Parigi – Porte de Versailles in un laboratorio vivo e interattivo dedicato alle filiere agricole, alla biodiversità, alle produzioni locali e alle pratiche del futuro. Nella sua 61ᵉ edizione, il salone conferma il suo ruolo di appuntamento imprescindibile per famiglie, professionisti e semplici curiosi, offrendo degustazioni, incontri, momenti culturali, tecnologia e innovazioni. Se il SIA è da sempre l’evento che celebra il legame profondo tra uomo e terra, questa edizione presenta percorsi esperienziali inediti, valorizzando l’agricoltura francese nel dialogo con quella internazionale, con un focus particolare sulle filiere bovine, l’enseignement agricole e l’evoluzione del settore.
Un evento aperto al mondo
Il Salon International de l’Agriculture mantiene una dimensione nazionale forte, ma nel 2025 la prospettiva internazionale si rafforza con decisione. Nel Pavillon 5, quindici stand internazionali offrono uno sguardo globale sulle agricolture più diverse: dall’Australia alla Cina, dal Brasile al Congo, dalla Grecia al Senegal fino alla Svizzera. Un viaggio tra terroir, culture e pratiche agricole che distingue l’edizione, invitando i visitatori a scoprire non solo i prodotti ma anche le identità culturali che li generano.
I dialoghi con gli espositori rendono evidente l’interconnessione tra sistemi produttivi lontani e la necessità di confrontarsi per affrontare le sfide comuni: sostenibilità, cambiamenti climatici, gestione delle risorse e valorizzazione delle produzioni tradizionali. Senza mai dimenticare il piacere della convivialità: le degustazioni di prodotti tipici e i momenti di scambio culturale animano ogni padiglione.
Il Marocco, Paese ospite d’onore
Per la prima volta nella sua storia, il SIA dedica un ruolo centrale a un Paese estero: il Marocco. Questa scelta celebra legami culturali ed economici consolidati con la Francia e promuove il ricco patrimonio agroalimentare marocchino. Nel cuore del Pavillon 5, il padiglione marocchino offre esposizioni, degustazioni di prodotti tradizionali e animazioni artistiche e culturali, trasformando il salone in un ponte tra Mediterraneo e Europa.
Il pubblico si immerge nei colori, nei profumi e nei sapori marocchini, scoprendo spezie, oli, conserve e prodotti artigianali che incarnano tradizioni secolari. Più di una semplice presentazione di prodotti: un invito a comprendere la relazione tra ambiente, territorio e identità culturale attraverso il cibo e l’agricoltura.
Oupette, la star bovina dell’edizione
Nell’universo agricolo, dove gli animali sono protagonisti ma spesso raccontati in modo convenzionale, Oupette ruba la scena. La vacca limousin di sei anni, con la sua caratteristica “houppette” bianca sulla testa, è l’égérie della 61ᵉ edizione. Rappresentante orgogliosa della razza bovina Limousine, Oupette incarna simbolicamente l’eccellenza dell’allevamento francese, con il suo vitello al fianco, accolta con entusiasmo da famiglie e visitatori.
Al Pavillon 1, la sezione dedicata alla filiera bovina offre un’immersione completa nel mondo degli allevamenti: dalle tecniche di gestione sostenibile alla cura animale, dalla genetica alle prospettive per i giovani agricoltori. Incontrare Oupette diventa un momento di tenerezza e fierezza, simbolo vivente di come l’agricoltura racconti storie di cura, dedizione e legame con il territorio.
“Fiers de notre agriculture”: il ministero celebra i produttori
Lo stand del Ministère de l’Agriculture incarna il cuore della narrativa nazionale: “Fiers de notre agriculture”. In un’agorà dedicata, agricoltori, studenti dell’enseignement agricole, esperti e visitatori si confrontano su temi come filiere corte, innovazione nei prodotti locali, educazione alimentare e l’importanza di valorizzare i mestieri agricoli tra le nuove generazioni.
Dalle animazioni interattive ai quiz sui prodotti del terroir, dai photobooth con intelligenza artificiale – che permettono di “entrare nei panni” di un veterinario o di un produttore – alle degustazioni dei prodotti dei licei agricoli, il padiglione racconta ogni aspetto della filiera francese. Uno spazio in cui la passione degli agricoltori si fonde con la cultura agricola condivisa, offrendo spettacolo e conoscenza.
Una giornata per la comunicazione agricola positiva
Il 26 febbraio 2025 si celebra la Journée de la communication agricole positive, organizzata dal collettivo FranceAgriTwittos. L’evento mette in luce l’importanza di rappresentare l’agricoltura in modo costruttivo sui social media e nei media tradizionali.
Presso il Carrefour des Pros de l’Agri (Pavillon 4) si svolgono dibattiti, una tavola rotonda e la consegna del prix Cyrille Champenois, destinato ai migliori agri‑communicants. L’obiettivo è valorizzare contenuti che raccontano il lavoro agricolo con onestà e positività, contrastando stereotipi e approssimazioni.
Questo focus sulla comunicazione offre ai visitatori l’opportunità di comprendere il ruolo crescente delle piattaforme digitali nel tessuto agricolo: non solo come strumento di marketing, ma come spazio di dialogo e di costruzione di fiducia tra produttori e cittadini.
SIA’PRO: innovazione e tecnologia agricola
Tra le grandi novità dell’edizione 2025 c’è SIA’PRO, il nuovo salone delle tecnologie e delle soluzioni agricole, che si svolge dal 23 al 25 febbraio. Situato nel Pavillon 7, SIA’PRO rappresenta il futuro del settore: digitalizzazione, robotica, energie rinnovabili, sfide climatiche e nuove forme di gestione delle risorse naturali.
Professionisti, start‑up e grandi aziende presentano soluzioni concrete per affrontare le trasformazioni in atto nel mondo agricolo. Conferenze di alto livello, dimostrazioni di macchinari innovativi e workshop tematici creano un ponte tra tradizione e innovazione, mostrando come l’agricoltura sia al contempo radicata e proiettata verso il futuro.
Parcours immersivi con la WebApp
Il Salon International de l’Agriculture 2025 lancia una WebApp completamente rinnovata, pensata per rendere l’esperienza dei visitatori più intuitiva e coinvolgente. Dal proprio smartphone è possibile consultare mappe interattive, programmi tematici e guide audio personalizzate.
Percorsi consigliati – dalla visita completa ai tour tematici dedicati agli animali, alla gastronomia o alle attività per famiglie – rendono la visita più fluida e stimolante. Quiz e mini‑giochi con premi aggiungono un elemento ludico, trasformando ogni tappa in una scoperta.
Il SIA come piattaforma culturale
L’edizione 2025 del Salon International de l’Agriculture conferma il suo ruolo oltre la semplice fiera: un evento culturale capace di raccontare storie di terra, di allevamento, di innovazione e di futuro. In un momento in cui il rapporto tra consumatore e produttore si ridefinisce, il SIA offre una piattaforma di dialogo, in cui ogni padiglione è una voce, ogni incontro una possibilità di comprensione e ogni degustazione un invito a esplorare il patrimonio agroalimentare.
Dalle filiere bovine alle tecnologie agricole, dall’espressione internazionale dei padiglioni alla celebrazione di valori nazionali e locali, il SIA 2025 ricorda che l’agricoltura è – e resta – un motore essenziale della cultura, della comunità e dell’identità collettiva.
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Salon International de l’Agriculture 2025. Quando il mondo rurale diventa esperienza globale
Tempo stimato per la lettura: 17 minuti
Dal 22 febbraio al 2 marzo 2025, la Salon International de l’Agriculture 2025 trasforma Parigi – Porte de Versailles in un laboratorio vivo e interattivo dedicato alle filiere agricole, alla biodiversità, alle produzioni locali e alle pratiche del futuro. Nella sua 61ᵉ edizione, il salone conferma il suo ruolo di appuntamento imprescindibile per famiglie, professionisti e semplici curiosi, offrendo degustazioni, incontri, momenti culturali, tecnologia e innovazioni. Se il SIA è da sempre l’evento che celebra il legame profondo tra uomo e terra, questa edizione presenta percorsi esperienziali inediti, valorizzando l’agricoltura francese nel dialogo con quella internazionale, con un focus particolare sulle filiere bovine, l’enseignement agricole e l’evoluzione del settore.
Un evento aperto al mondo
Il Salon International de l’Agriculture mantiene una dimensione nazionale forte, ma nel 2025 la prospettiva internazionale si rafforza con decisione. Nel Pavillon 5, quindici stand internazionali offrono uno sguardo globale sulle agricolture più diverse: dall’Australia alla Cina, dal Brasile al Congo, dalla Grecia al Senegal fino alla Svizzera. Un viaggio tra terroir, culture e pratiche agricole che distingue l’edizione, invitando i visitatori a scoprire non solo i prodotti ma anche le identità culturali che li generano.
I dialoghi con gli espositori rendono evidente l’interconnessione tra sistemi produttivi lontani e la necessità di confrontarsi per affrontare le sfide comuni: sostenibilità, cambiamenti climatici, gestione delle risorse e valorizzazione delle produzioni tradizionali. Senza mai dimenticare il piacere della convivialità: le degustazioni di prodotti tipici e i momenti di scambio culturale animano ogni padiglione.
Il Marocco, Paese ospite d’onore
Per la prima volta nella sua storia, il SIA dedica un ruolo centrale a un Paese estero: il Marocco. Questa scelta celebra legami culturali ed economici consolidati con la Francia e promuove il ricco patrimonio agroalimentare marocchino. Nel cuore del Pavillon 5, il padiglione marocchino offre esposizioni, degustazioni di prodotti tradizionali e animazioni artistiche e culturali, trasformando il salone in un ponte tra Mediterraneo e Europa.
Il pubblico si immerge nei colori, nei profumi e nei sapori marocchini, scoprendo spezie, oli, conserve e prodotti artigianali che incarnano tradizioni secolari. Più di una semplice presentazione di prodotti: un invito a comprendere la relazione tra ambiente, territorio e identità culturale attraverso il cibo e l’agricoltura.
Oupette, la star bovina dell’edizione
Nell’universo agricolo, dove gli animali sono protagonisti ma spesso raccontati in modo convenzionale, Oupette ruba la scena. La vacca limousin di sei anni, con la sua caratteristica “houppette” bianca sulla testa, è l’égérie della 61ᵉ edizione. Rappresentante orgogliosa della razza bovina Limousine, Oupette incarna simbolicamente l’eccellenza dell’allevamento francese, con il suo vitello al fianco, accolta con entusiasmo da famiglie e visitatori.
Al Pavillon 1, la sezione dedicata alla filiera bovina offre un’immersione completa nel mondo degli allevamenti: dalle tecniche di gestione sostenibile alla cura animale, dalla genetica alle prospettive per i giovani agricoltori. Incontrare Oupette diventa un momento di tenerezza e fierezza, simbolo vivente di come l’agricoltura racconti storie di cura, dedizione e legame con il territorio.
“Fiers de notre agriculture”: il ministero celebra i produttori
Lo stand del Ministère de l’Agriculture incarna il cuore della narrativa nazionale: “Fiers de notre agriculture”. In un’agorà dedicata, agricoltori, studenti dell’enseignement agricole, esperti e visitatori si confrontano su temi come filiere corte, innovazione nei prodotti locali, educazione alimentare e l’importanza di valorizzare i mestieri agricoli tra le nuove generazioni.
Dalle animazioni interattive ai quiz sui prodotti del terroir, dai photobooth con intelligenza artificiale – che permettono di “entrare nei panni” di un veterinario o di un produttore – alle degustazioni dei prodotti dei licei agricoli, il padiglione racconta ogni aspetto della filiera francese. Uno spazio in cui la passione degli agricoltori si fonde con la cultura agricola condivisa, offrendo spettacolo e conoscenza.
Una giornata per la comunicazione agricola positiva
Il 26 febbraio 2025 si celebra la Journée de la communication agricole positive, organizzata dal collettivo FranceAgriTwittos. L’evento mette in luce l’importanza di rappresentare l’agricoltura in modo costruttivo sui social media e nei media tradizionali.
Presso il Carrefour des Pros de l’Agri (Pavillon 4) si svolgono dibattiti, una tavola rotonda e la consegna del prix Cyrille Champenois, destinato ai migliori agri‑communicants. L’obiettivo è valorizzare contenuti che raccontano il lavoro agricolo con onestà e positività, contrastando stereotipi e approssimazioni.
Questo focus sulla comunicazione offre ai visitatori l’opportunità di comprendere il ruolo crescente delle piattaforme digitali nel tessuto agricolo: non solo come strumento di marketing, ma come spazio di dialogo e di costruzione di fiducia tra produttori e cittadini.
SIA’PRO: innovazione e tecnologia agricola
Tra le grandi novità dell’edizione 2025 c’è SIA’PRO, il nuovo salone delle tecnologie e delle soluzioni agricole, che si svolge dal 23 al 25 febbraio. Situato nel Pavillon 7, SIA’PRO rappresenta il futuro del settore: digitalizzazione, robotica, energie rinnovabili, sfide climatiche e nuove forme di gestione delle risorse naturali.
Professionisti, start‑up e grandi aziende presentano soluzioni concrete per affrontare le trasformazioni in atto nel mondo agricolo. Conferenze di alto livello, dimostrazioni di macchinari innovativi e workshop tematici creano un ponte tra tradizione e innovazione, mostrando come l’agricoltura sia al contempo radicata e proiettata verso il futuro.
Parcours immersivi con la WebApp
Il Salon International de l’Agriculture 2025 lancia una WebApp completamente rinnovata, pensata per rendere l’esperienza dei visitatori più intuitiva e coinvolgente. Dal proprio smartphone è possibile consultare mappe interattive, programmi tematici e guide audio personalizzate.
Percorsi consigliati – dalla visita completa ai tour tematici dedicati agli animali, alla gastronomia o alle attività per famiglie – rendono la visita più fluida e stimolante. Quiz e mini‑giochi con premi aggiungono un elemento ludico, trasformando ogni tappa in una scoperta.
Il SIA come piattaforma culturale
L’edizione 2025 del Salon International de l’Agriculture conferma il suo ruolo oltre la semplice fiera: un evento culturale capace di raccontare storie di terra, di allevamento, di innovazione e di futuro. In un momento in cui il rapporto tra consumatore e produttore si ridefinisce, il SIA offre una piattaforma di dialogo, in cui ogni padiglione è una voce, ogni incontro una possibilità di comprensione e ogni degustazione un invito a esplorare il patrimonio agroalimentare.
Dalle filiere bovine alle tecnologie agricole, dall’espressione internazionale dei padiglioni alla celebrazione di valori nazionali e locali, il SIA 2025 ricorda che l’agricoltura è – e resta – un motore essenziale della cultura, della comunità e dell’identità collettiva.






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