The Beat Goes On! Ode alla vita notturna tra fotografia e musica

About the Author: Cristina Biordi

Published On: 10 Gennaio 2026

Tempo stimato per la lettura: 2,6 minuti

Dal 9 gennaio al 24 aprile 2026, il Quai de la Photo ospita The Beat Goes On!, grande mostra collettiva dedicata alla cultura del clubbing dagli anni ’70 a oggi. L’esposizione propone una passeggiata visiva e sensoriale tra cinque decenni di notti, musica e libertà, un racconto vibrante che attraversa New York, Parigi, São Paulo, Londra e Berlino, capitali iconiche della festa globale.

La notte come fenomeno sociale, artistico e politico

L’esposizione invita a guardare la festa non come semplice divertimento, ma come fenomeno sociale, artistico e politico. I club sono stati da sempre laboratori d’esperimento: luoghi dove si inventano nuovi rapporti con il corpo, la libertà, la mixità, la creazione e la comunità. Attraverso questo sguardo, The Beat Goes On! restituisce la notte come spazio di resistenza, espressione ed emancipazione, dove identità e norme si mescolano e si ridisegnano nuove forme di libertà condivisa.

Otto sguardi internazionali per un racconto globale

La collettiva riunisce gli sguardi di otto fotografi internazionali, provenienti da generazioni, culture e scene diverse. Le loro opere si rispondono e si intrecciano, componendo una vera e propria cartografia sensibile della notte, uno spazio in continua mutazione attraversato dal desiderio, dalla musica e dal bisogno di riunirsi. La selezione include pionieri del disco e della house, testimoni della vita notturna europea e artisti contemporanei che esplorano nuove forme di festa, performance e digitale.

Celebrazione delle comunità e della pluralità

La mostra difende una visione inclusiva e sensibile del clubbing, celebrando la pluralità delle comunità che hanno plasmato la notte LGBTQIA+, persone di colore, marginalizzate o semplicemente appassionate di musica. Le piste da ballo diventano luoghi di riconoscimento, cura e reinvenzione collettiva, spazi in cui la diversità è valorizzata e il senso di appartenenza è condiviso. Ogni immagine restituisce la forza collettiva della notte e l’importanza della cultura clubbing come laboratorio sociale e culturale.

Esperienza immersiva tra fotografia, musica e festa

Oltre alle fotografie e ai video, lungo i quattro mesi di apertura una ricca programmazione di talk, DJ set, proiezioni e open platines accompagna l’esposizione. Lo spazio espositivo si trasforma in un club temporaneo, dove immagine, suono, luce e movimento dialogano, offrendo un’esperienza immersiva unica che fonde arte visiva, performance e convivialità. Il visitatore diventa parte integrante della festa, percependo la notte come luogo di creatività condivisa e memoria collettiva.

Un percorso libero tra emozioni e atmosfere

Il percorso della mostra non segue una cronologia rigida: il visitatore attraversa liberamente gli universi dei diversi fotografi, cogliendo battiti, intensità e atmosfere differenti. Dalla disco di New York agli attuali dancefloor parigini, ogni opera racconta un frammento irripetibile della vita notturna. The Beat Goes On! diventa così un’ode alla vita notturna, un omaggio a chi danza, crea e sogna insieme da più di cinquant’anni.

Crediti immagine: Tristan O’Neill

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About the Author: Cristina Biordi

Tempo stimato per la lettura: 8 minuti

Dal 9 gennaio al 24 aprile 2026, il Quai de la Photo ospita The Beat Goes On!, grande mostra collettiva dedicata alla cultura del clubbing dagli anni ’70 a oggi. L’esposizione propone una passeggiata visiva e sensoriale tra cinque decenni di notti, musica e libertà, un racconto vibrante che attraversa New York, Parigi, São Paulo, Londra e Berlino, capitali iconiche della festa globale.

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L’esposizione invita a guardare la festa non come semplice divertimento, ma come fenomeno sociale, artistico e politico. I club sono stati da sempre laboratori d’esperimento: luoghi dove si inventano nuovi rapporti con il corpo, la libertà, la mixità, la creazione e la comunità. Attraverso questo sguardo, The Beat Goes On! restituisce la notte come spazio di resistenza, espressione ed emancipazione, dove identità e norme si mescolano e si ridisegnano nuove forme di libertà condivisa.

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Esperienza immersiva tra fotografia, musica e festa

Oltre alle fotografie e ai video, lungo i quattro mesi di apertura una ricca programmazione di talk, DJ set, proiezioni e open platines accompagna l’esposizione. Lo spazio espositivo si trasforma in un club temporaneo, dove immagine, suono, luce e movimento dialogano, offrendo un’esperienza immersiva unica che fonde arte visiva, performance e convivialità. Il visitatore diventa parte integrante della festa, percependo la notte come luogo di creatività condivisa e memoria collettiva.

Un percorso libero tra emozioni e atmosfere

Il percorso della mostra non segue una cronologia rigida: il visitatore attraversa liberamente gli universi dei diversi fotografi, cogliendo battiti, intensità e atmosfere differenti. Dalla disco di New York agli attuali dancefloor parigini, ogni opera racconta un frammento irripetibile della vita notturna. The Beat Goes On! diventa così un’ode alla vita notturna, un omaggio a chi danza, crea e sogna insieme da più di cinquant’anni.

Crediti immagine: Tristan O’Neill

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