UNAROMA OFF La città come passerella dell’arte contemporanea

Tempo stimato per la lettura: 3,7 minuti
Sabato 17 gennaio 2026 prende ufficialmente il via UNAROMA OFF, la sezione diffusa di UNAROMA, il grande progetto espositivo del MACRO – Museo d’Arte Contemporanea di Roma, curato da Cristiana Perrella e Luca Lo Pinto, che fino al 6 aprile 2026 attraversa il museo e si riversa nella città. Roma diventa così un corpo vivo, un’estensione naturale dello spazio espositivo, dove l’arte smette di essere contenuta e sceglie di circolare.
Leggi anche: Roma come musa: una nuova stagione per il MACRO
Il MACRO come museo aperto e urbano
Parte della programmazione promossa da Assessorato alla Cultura di Roma Capitale e Azienda Speciale Palaexpo, e prodotta da Azienda Speciale Palaexpo, UNAROMA è ideata da Cristiana Perrella e si conferma come uno dei progetti più ambiziosi del panorama culturale romano. Con OFF, il MACRO rafforza la propria identità di museo permeabile, capace di dialogare con il tessuto urbano e di riconoscere nella città un interlocutore privilegiato.
OFF: sostenere senza inglobare
UNAROMA OFF nasce da un gesto preciso e non scontato: osservare, ascoltare e restituire valore alle energie artistiche che attraversano Roma senza assorbirle né istituzionalizzarle. Gli spazi indipendenti coinvolti mantengono la propria autonomia, diventando nodi essenziali di una rete che il MACRO sceglie di sostenere e amplificare. È una presa di posizione chiara: produrre cultura significa anche creare relazioni, attivare comunità, riconoscere eccellenze diffuse.
PLAYTIME e l’apertura del programma
Ad aprire il calendario è SPAZIOMENSA (foto 3), realtà nota per il suo approccio curatoriale sperimentale, con PLAYTIME, progetto di ricerca e creazione collettiva nato nel 2022 come residenza. Il primo appuntamento si tiene il 17 gennaio alle 18.30 da Label201 (via Portuense 201) con un talk della curatrice del MACRO Alice Labor, seguito dalla performance di Martina Rota + Les Biologistes Marins. Un debutto che dichiara subito l’intenzione del progetto: contaminare linguaggi, spazi e pubblici.
Una visione museale radicale e coraggiosa
«Il MACRO è forse l’unica grande istituzione italiana ad aver attraversato negli ultimi anni modelli radicali di museologia», afferma Cristiana Perrella. Dal Macro Asilo di Giorgio De Finis al Museo per l’immaginazione preventiva di Luca Lo Pinto, il museo ha sperimentato nuove forme di relazione con l’arte e con la città. Oggi questa vocazione si traduce in un’idea di museo cittadino, quotidiano, accessibile, capace di parlare a pubblici sempre più eterogenei.
Collaborare come pratica reale
UNAROMA OFF non è un’estensione simbolica, ma una scelta strutturale. La collaborazione con gli spazi indipendenti diventa pratica concreta, atto di riconoscimento verso chi lavora quotidianamente alla costruzione di una scena artistica viva. È un omaggio alla ricerca, alla cura, alla resistenza culturale, con l’obiettivo di portare questi modelli all’attenzione di un pubblico e di una riflessione internazionale.
SET, LIVE, OFF: un racconto in tre atti
Come un film scandito da ritmo e montaggio, UNAROMA si articola in SET, LIVE e OFF. Se OFF porta l’arte fuori dal museo, trasformando Roma in spazio espositivo condiviso, SET e LIVE abitano il MACRO con opere, performance e interventi dal vivo. Il museo resta il baricentro, ma la narrazione si espande, fluida e mobile.
Una mappa di appuntamenti da seguire
Il programma prosegue il 24 gennaio allo Studio KENE con KENE mette radici, racconto visivo del legame tra fotografia e territorio; il 31 gennaio da Lateral Roma con letture che attraversano Agnès Varda e Kathy Acker; il 21 febbraio da Zoo Zone Art Forum con Generazione PINK FIRE; il 7 marzo a Spazio In Situ (foto 1) con una mostra che propone una visione non antropocentrica del sistema dell’arte; il 28 marzo da Post Ex con GIARDINI (foto 2), concerto di concerti diffusi; fino alla chiusura il 4 aprile da Porto Simpatica con ATOMISTICA PROP, progetto collettivo tra memoria e quotidianità.
Roma, finalmente protagonista
Con UNAROMA OFF, la città non fa da sfondo: diventa protagonista. Un gesto curatoriale elegante e radicale insieme, che ridisegna il rapporto tra istituzione e territorio e conferma Roma come uno dei luoghi più interessanti e vitali per l’arte contemporanea. Perché oggi, più che mai, l’arte migliore è quella che sceglie di stare dentro la vita.
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UNAROMA OFF La città come passerella dell’arte contemporanea
Tempo stimato per la lettura: 11 minuti
Sabato 17 gennaio 2026 prende ufficialmente il via UNAROMA OFF, la sezione diffusa di UNAROMA, il grande progetto espositivo del MACRO – Museo d’Arte Contemporanea di Roma, curato da Cristiana Perrella e Luca Lo Pinto, che fino al 6 aprile 2026 attraversa il museo e si riversa nella città. Roma diventa così un corpo vivo, un’estensione naturale dello spazio espositivo, dove l’arte smette di essere contenuta e sceglie di circolare.
Leggi anche: Roma come musa: una nuova stagione per il MACRO
Il MACRO come museo aperto e urbano
Parte della programmazione promossa da Assessorato alla Cultura di Roma Capitale e Azienda Speciale Palaexpo, e prodotta da Azienda Speciale Palaexpo, UNAROMA è ideata da Cristiana Perrella e si conferma come uno dei progetti più ambiziosi del panorama culturale romano. Con OFF, il MACRO rafforza la propria identità di museo permeabile, capace di dialogare con il tessuto urbano e di riconoscere nella città un interlocutore privilegiato.
OFF: sostenere senza inglobare
UNAROMA OFF nasce da un gesto preciso e non scontato: osservare, ascoltare e restituire valore alle energie artistiche che attraversano Roma senza assorbirle né istituzionalizzarle. Gli spazi indipendenti coinvolti mantengono la propria autonomia, diventando nodi essenziali di una rete che il MACRO sceglie di sostenere e amplificare. È una presa di posizione chiara: produrre cultura significa anche creare relazioni, attivare comunità, riconoscere eccellenze diffuse.
PLAYTIME e l’apertura del programma
Ad aprire il calendario è SPAZIOMENSA (foto 3), realtà nota per il suo approccio curatoriale sperimentale, con PLAYTIME, progetto di ricerca e creazione collettiva nato nel 2022 come residenza. Il primo appuntamento si tiene il 17 gennaio alle 18.30 da Label201 (via Portuense 201) con un talk della curatrice del MACRO Alice Labor, seguito dalla performance di Martina Rota + Les Biologistes Marins. Un debutto che dichiara subito l’intenzione del progetto: contaminare linguaggi, spazi e pubblici.
Una visione museale radicale e coraggiosa
«Il MACRO è forse l’unica grande istituzione italiana ad aver attraversato negli ultimi anni modelli radicali di museologia», afferma Cristiana Perrella. Dal Macro Asilo di Giorgio De Finis al Museo per l’immaginazione preventiva di Luca Lo Pinto, il museo ha sperimentato nuove forme di relazione con l’arte e con la città. Oggi questa vocazione si traduce in un’idea di museo cittadino, quotidiano, accessibile, capace di parlare a pubblici sempre più eterogenei.
Collaborare come pratica reale
UNAROMA OFF non è un’estensione simbolica, ma una scelta strutturale. La collaborazione con gli spazi indipendenti diventa pratica concreta, atto di riconoscimento verso chi lavora quotidianamente alla costruzione di una scena artistica viva. È un omaggio alla ricerca, alla cura, alla resistenza culturale, con l’obiettivo di portare questi modelli all’attenzione di un pubblico e di una riflessione internazionale.
SET, LIVE, OFF: un racconto in tre atti
Come un film scandito da ritmo e montaggio, UNAROMA si articola in SET, LIVE e OFF. Se OFF porta l’arte fuori dal museo, trasformando Roma in spazio espositivo condiviso, SET e LIVE abitano il MACRO con opere, performance e interventi dal vivo. Il museo resta il baricentro, ma la narrazione si espande, fluida e mobile.
Una mappa di appuntamenti da seguire
Il programma prosegue il 24 gennaio allo Studio KENE con KENE mette radici, racconto visivo del legame tra fotografia e territorio; il 31 gennaio da Lateral Roma con letture che attraversano Agnès Varda e Kathy Acker; il 21 febbraio da Zoo Zone Art Forum con Generazione PINK FIRE; il 7 marzo a Spazio In Situ (foto 1) con una mostra che propone una visione non antropocentrica del sistema dell’arte; il 28 marzo da Post Ex con GIARDINI (foto 2), concerto di concerti diffusi; fino alla chiusura il 4 aprile da Porto Simpatica con ATOMISTICA PROP, progetto collettivo tra memoria e quotidianità.
Roma, finalmente protagonista
Con UNAROMA OFF, la città non fa da sfondo: diventa protagonista. Un gesto curatoriale elegante e radicale insieme, che ridisegna il rapporto tra istituzione e territorio e conferma Roma come uno dei luoghi più interessanti e vitali per l’arte contemporanea. Perché oggi, più che mai, l’arte migliore è quella che sceglie di stare dentro la vita.







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