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La donna perfetta, secondo Vitasnella

Alessia
Scritto da Alessia

Un progetto, un’idea, una pubblicità per le donne.

Un video per Vitasnella che, dalla sua messa on line su Youtube (ieri) ha già sollevato commenti, critiche, proposte, approvazioni.

Il messaggio del video è piuttosto semplice: il brand si rivolge all’universo femminile per sensibilizzarle ad essere se stesse, al meglio.

E per essere ancora più chiari: non voler essere ciò che non sei, impara a volerti bene e ad apprezzarti. Abbasso gli stereotipi. Volersi bene? Accettarsi? Ma se i modelli in pubblicità ci raccontano (quando ci va bene) un universo femminile sempre impeccabile, al top e con una continua attenzione alla perfezione?

The Perfect Woman è un esperimento sociale: nel video una donna, all’interno di uno studio di posa, si sottopone al giudizio di 8 persone sconosciute.

Ognuno di loro può modificare il suo corpo come preferisce, attraverso un sistema di videomapping, in tempo reale. Ognuno di loro può proiettare i cambiamenti direttamente su volumi in 3D anziché utilizzare solamente un make-up digitale.

Ecco che viso, labbra, zigomi, curve del corpo si allargano e si stringono per dare origine a un corpo senza imperfezioni. Una donna come una bambola, una donna “perfetta”, però quasi inespressiva e senza personalità. Un modello che sembra andare bene per tutti ma che in realtà nasconde insidie, perché, soprattutto noi donne, inseguiamo degli idoli che non ci assomigliano. La bellezza dov’è dunque?

La protagonista del video Vitasnella diventa così interprete di un messaggio rivolto alla sensibilità femminile: inutile sforzarsi di piacere a tutti e plasmarsi ai giudizi degli altri, la bellezza perfetta non esiste e ogni donna sarà sempre bellissima essendo semplicemente se stessa, al meglio.

Il progetto “The Perfect Woman” è stato ideato da Saatchi & Saatchi e prodotto da Unit9.

Il creautore

Alessia

Alessia

Veneta di nascita (ma vivo a Roma da 10 anni), sono appassionata, abbastanza in questo ordine, di: Steve Jobs, tutto Beatles, Al Pacino, Emma Stone e, da poco, anche di Bruno Mars. Naturalmente amo da morire scrivere, e osservare. Sono curiosa dei nuovi linguaggi contemporanei, in tutte le verie forme.

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