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Outdoor Festival a Roma fino al 12 maggio tra disobedience, speedlight e retromania

Alessia
Scritto da Alessia

Outdoor Festival, il più grande Festival in Italia dedicato alla cultura metropolitana, a Roma fino al 12 maggio.

Un Festival che si gusta, si assapora, si ascolta….Il Festival è ideato e diretto dall’agenzia creativa Nufactory, con la partecipazione del Comune di Roma, in collaborazione con l’Azienda Speciale Palaexpo. Una kermesse romana dedicata alla street art e alle discipline dal basso, il cui  tema centrale quest’anno è “Heritage” (il Patrimonio).  Sempre quest’anno, il cambio è nella sede: si svolge al Mattatoio di Testaccio e si articola tra Arte, musica e TV.

Outdoor festival, nato nel 2010 come festival dell’effimero ricoprendo di poster i palazzi di Garbatella, ha poi rivoluzionato il quartiere Ostiense dando vita al primo Street Art District d’Italia. Nel 2014 riapre le porte dell’Ex Dogana Ferroviaria di San Lorenzo e nel 2015 quelle dell’Ex Caserma di Via Guido Reni, offrendo alla città nuovi luoghi di aggregazione.

L’edizione 2018, organizzata all’Ex Mattatoio, nel Quartiere Testaccio a Roma, porta lo spettatore al centro dell’esperienza artistica e lo rende protagonista. A differenza delle precedenti edizioni nelle quali lo spettatore era invitato a scoprire luoghi inediti e le opere in essi contenute, quest’anno l’idea di fruizione della mostra si rinnova, si trasforma e mette in atto una piccola grande rivoluzione: non più tanti spazi che contengono ognuno un’opera ma un unico grande spazio con al suo interno tante opere.

outdoor non è più solo un festival di street art, è il festival dei linguaggi contemporanei che sono in potenza il Patrimonio di domani.

Il padiglione Arte, a cura di Antonella Di Lullo e Christian Omodeo, si sviluppa in un percorso coinvolgente, interattivo e ludico che pone lo spettatore al centro della mostra, con la possibilità di scegliere la propria esperienza tra 4 percorsi che rappresentano diverse modalità di rapportarsi al “patrimonio”. Il collettivo di architetti Orizzontale ha realizzato un Grande Labirinto popolato da artisti come i Berlin Kidz, Paolo Buggiani, Tony Cheung, Leonardo Crudi,  Kid Acne, Madame, Motorefisico, Ricky Powell, il collettivo di artisti italiani Quiet ensemble, il canadese Scorpion Dagger, Mathieu Tremblin, Wasted Rita, Uno.

Outdoor di Roma 2018: chi varcherà la soglia dell’Ex mattatoio, si troverà davanti un labirinto e quattro strade da imboccare. Disobedience o Total Recall? Speedlight o Retromania?

Disobedience, riunisce artisti di diverse generazioni dal 1968 fino ad oggi.

Total Recall, mette in scena una rappresentazione nostalgica e ironica del patrimonio passato.

Speedlight, sperimenta un movimento istantaneo per tornare al futuro.

Retromania, indaga quei meccanismi che restituiscono un’aura agli oggetti industriali destinati alle masse, per includerli in un racconto storico normalmente riservato alle produzioni uniche ed irripetibili rivolte alle élites.

Sì, perché è tra disobbedienza e incursioni nel passato, avanguardismo e rielaborazione che si gioca la partita dell’arte. Alcune domande sorgono spontanee: cosa possiamo considerare “patrimonio” oggi? Cosa stiamo costruendo, cosa lasceremo a chi verrà dopo di noi? Quali culture sono oggi considerate “patrimonio” nella nostra società? Nell’anno europeo dedicato al patrimonio culturale, Outdoor, attraverso le discipline artistiche, indaga il tema ponendo degli interrogativi a quanti visiteranno la manifestazione: la cultura popolare di oggi, tra influenze internazionali, mass media e social network, sarà al centro di un’indagine che metterà in risalto il singolo e le proprie scelte.

Oltre alle sezione Arte, Musica, Televisione, la manifestazione dedica due aree alle conferenze e al mercato dei makers contemporanei.

La musica è la nuova protagonista della programmazione del Festival.

Il Festival quest’anno ospita una line-up ispirata alle tendenze e sonorità che hanno segnato le ultime generazioni: dalla techno alla house, dalla disco all’hip hop, fino alla trap. Ad animare i 5 sabati, a partire dal 14 aprile, ci pensano gli headliner del Festival. In Italia, dopo 8 anni, è prevista la presenza del duo berlinese patrimonio della musica elettronica europea, i Booka Shade.

In più si vedrà la partecipazione e la presenza di Roma Vinyl Village

Il prossimo 28 aprile l’appuntamento è con i Digitalism, duo elettronico di Amburgo che con il loro disco d’esordio Idealism (2007) ha conquistato pubblico e critica. Il 5 maggio sarà la volta del dj e producer tedesco Purple Disco Machine, in tutte le radio con la hit Devil In Me (feat. Joe Killington & Duane Harden) e dj Mari Ka, nuova protagonista del clubbing milanese. Il 12 maggio, il party di chiusura è dedicato alla finale italiana del Red Bull BC One ItalyCypher 2018, l’evento nazionale più importante dedicato al mondo della break-dance, dove i migliori b-boy si sfidano per conquistare l’accesso alla finale internazionale. Headliner della serata l’icona e precursore dell’hip hop francese Cut Killer che vanta una partecipazione al fianco di Vincent Cassel nel film ‘L’Odio’. In tal senso è previsto un ricco programma di conferenze e incontri caratterizzano tutti i venerdì del festival.

Protagonista anche la televisione, che nel bene e nel male, diffonde il messaggio; è il nostro patrimonio di informazioni, tendenze e notizie.

Quest’anno diventa protagonista anche la televisione perché non si può parlare di patrimonio senza poter celebrare lo strumento che più di altri ha contribuito alla formazione ed alla diffusione di informazioni, tendenze, notizie per oltre mezzo secolo. La sezione dedicata alla televisione, realizzata in collaborazione con Rai, affronta il patrimonio televisivo italiano attraverso proiezioni e talk suddivisi in 4 appuntamenti domenicali. Ogni ciclo di proiezioni, dedicate all’intrattenimento, alla scienza alla cultura, allo sport e alle serie TV, è aperto da un momento di incontro e racconto con i protagonisti della televisione italiana.

Il creautore

Alessia

Alessia

Veneta di nascita (ma vivo a Roma da 10 anni), sono appassionata, abbastanza in questo ordine, di: Steve Jobs, tutto Beatles, Al Pacino, Emma Stone e, da poco, anche di Bruno Mars. Naturalmente amo da morire scrivere, e osservare. Sono curiosa dei nuovi linguaggi contemporanei, in tutte le verie forme.

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