Firenze celebra il contemporaneo: la Florence Biennale incontra l’Accademia delle Arti del Disegno

Tempo stimato per la lettura: 1,9 minuti
Dal 10 al 29 gennaio 2026, Firenze torna a essere epicentro del dibattito artistico internazionale. Le opere vincitrici della XV edizione della Florence Biennale saranno protagoniste di una mostra esclusiva ospitata dall’Accademia delle Arti del Disegno, rinnovando una collaborazione di alto profilo avviata nel 2021. Una sinergia che unisce visione contemporanea e patrimonio storico, trasformando la città in un palcoscenico dove il presente dialoga con secoli di arte.
I vincitori: una mappa globale della creatività
In continuità con le edizioni precedenti, la mostra riunisce i primi premi delle diverse discipline: dal disegno alla pittura, dalla scultura alla fotografia, fino all’arte digitale, alla videoarte e al design. Gli spazi della Sala delle Esposizioni, affacciata su Piazza San Marco, accolgono le opere di Ella Baudinet, Paola de Dominicis, Chen Gang, Jef Horvers, Jiang Miao, Luxarti, Michelle Gialanze, Mister Geez, Maria Pavlovska, Ramona Russu, Mia Segaert, Sue Schroeder, Stephanie Wallendjack, Wang Yiran e Toria Ya Tuo. Un racconto corale che riflette la pluralità di linguaggi e sensibilità del contemporaneo.
Premi, visioni e ospiti d’onore
La mostra rappresenta un’importante occasione di valorizzazione per gli artisti e i designer premiati con i riconoscimenti “Lorenzo il Magnifico” e “Leonardo da Vinci”, assegnati dalla Giuria internazionale della Florence Biennale. Accanto a loro, la presenza dei Guests of Honour – Gabriel Isak, Andrea Prandi, Liku Maria Takahashi ed Emily Young – arricchisce il percorso espositivo, offrendo uno sguardo autorevole sulle tendenze e le visioni che definiscono l’arte globale di oggi.
Un’eredità che guarda al futuro
Esporre all’Accademia delle Arti del Disegno significa entrare in una storia iniziata nel 1563, quando Giorgio Vasari, sotto il patrocinio di Cosimo I de’ Medici, fondò quella che è considerata la più antica accademia artistica al mondo. Qui hanno lasciato il segno maestri come Leonardo da Vinci e Michelangelo. A suggellare l’importanza dell’evento, il catalogo della mostra entrerà a far parte delle pubblicazioni ufficiali dell’Accademia, trasformando questa esperienza in una traccia permanente: una consacrazione che unisce memoria, prestigio e futuro.
In perfetto stile fiorentino, dove nulla è mai solo presente, la contemporaneità si fa eredità.
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Firenze celebra il contemporaneo: la Florence Biennale incontra l’Accademia delle Arti del Disegno
Tempo stimato per la lettura: 6 minuti
Dal 10 al 29 gennaio 2026, Firenze torna a essere epicentro del dibattito artistico internazionale. Le opere vincitrici della XV edizione della Florence Biennale saranno protagoniste di una mostra esclusiva ospitata dall’Accademia delle Arti del Disegno, rinnovando una collaborazione di alto profilo avviata nel 2021. Una sinergia che unisce visione contemporanea e patrimonio storico, trasformando la città in un palcoscenico dove il presente dialoga con secoli di arte.
I vincitori: una mappa globale della creatività
In continuità con le edizioni precedenti, la mostra riunisce i primi premi delle diverse discipline: dal disegno alla pittura, dalla scultura alla fotografia, fino all’arte digitale, alla videoarte e al design. Gli spazi della Sala delle Esposizioni, affacciata su Piazza San Marco, accolgono le opere di Ella Baudinet, Paola de Dominicis, Chen Gang, Jef Horvers, Jiang Miao, Luxarti, Michelle Gialanze, Mister Geez, Maria Pavlovska, Ramona Russu, Mia Segaert, Sue Schroeder, Stephanie Wallendjack, Wang Yiran e Toria Ya Tuo. Un racconto corale che riflette la pluralità di linguaggi e sensibilità del contemporaneo.
Premi, visioni e ospiti d’onore
La mostra rappresenta un’importante occasione di valorizzazione per gli artisti e i designer premiati con i riconoscimenti “Lorenzo il Magnifico” e “Leonardo da Vinci”, assegnati dalla Giuria internazionale della Florence Biennale. Accanto a loro, la presenza dei Guests of Honour – Gabriel Isak, Andrea Prandi, Liku Maria Takahashi ed Emily Young – arricchisce il percorso espositivo, offrendo uno sguardo autorevole sulle tendenze e le visioni che definiscono l’arte globale di oggi.
Un’eredità che guarda al futuro
Esporre all’Accademia delle Arti del Disegno significa entrare in una storia iniziata nel 1563, quando Giorgio Vasari, sotto il patrocinio di Cosimo I de’ Medici, fondò quella che è considerata la più antica accademia artistica al mondo. Qui hanno lasciato il segno maestri come Leonardo da Vinci e Michelangelo. A suggellare l’importanza dell’evento, il catalogo della mostra entrerà a far parte delle pubblicazioni ufficiali dell’Accademia, trasformando questa esperienza in una traccia permanente: una consacrazione che unisce memoria, prestigio e futuro.
In perfetto stile fiorentino, dove nulla è mai solo presente, la contemporaneità si fa eredità.










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