Curriculum creativo: come lasciare il segno

About the Author: Redazione ViviCreativo

Published On: 19 Febbraio 2015

Tempo stimato per la lettura: 3,3 minuti

Curriculum Creativo o Curriculum europeo?
Chiunque di noi, soprattutto alla fine del proprio percorso di studi si è trovato nella condizione di dover mandare un Curriculum Vitae e le domanda che ci siamo posti sono sempre le stessa: come riuscire a fare una buona impressione a chi lo riceve? Meglio mandare un Curriculum creativo o uno formato europeo?

Naturalmente dipende non esiste una risposta univoca, in quanto entrano in gioco diverse variabili: l’azienda a cui viene inviato il curriculum vitae, la posizione per cui ci si candida, la personalità di chi invia il curriculum.
Spesso aziende strutturate e un po’, permetteteci il termine, antiquate, richiedono il curriculum esclusivamente in formato europeo o inserendo i dati a mano sul sito, per permettere ai software automatici di fare un’analisi veloce delle skills dei candidati ed effettuare una prima scrematura.

Fortunatamente, però, non tutte le aziende, in particolar modo quelle legate al digitale e alla rete, sono così rigide nelle selezioni e spesso premiano chi invia curriculum creativi per dimostrare meglio la loro personalità e lasciare il segno sul selezionatore.

Queste due ragazze non hanno neanche pensato alla possibilità di mandare un curriculum formato europeo e hanno deciso di puntare tutto su un curriculum altamente creativo!

Il primo esempio è quello di Bernadett Baji che per inviare il suo Curriculum Vitae a Bortársaság, un distributore di vino ungherese, ha pensato bene di mandarlo come…un’etichetta di vino!
Aiutata dal suo amico grafico, Miklos Kiss, ha realizzato un’etichetta in bianco e nero con le sua iniziali B&B e sul retro il riepilogo di tutte le informazioni relative al suo cursus studiorum ed esperienze lavorative.
Oltre all’etichetta, Bernadett Baji ha realizzato un cartellino da appendere al collo della bottiglia con lo stesso logo dell’etichetta e l’informazione relativa all’anno di imbottigliamento, cioè il suo anno di nascita.

Bernadette Baji

Curriculum Creativo bottiglia di vino

Non abbiamo dubbi sul fatto che Bernadette sia stata assunta.

Immaginiamo che aziende come Spotify ricevano centinaia e centinaia di curriculum ogni giorno e riuscire a farsi notare dal responsabile delle loro selezioni non sia proprio facile. Come noi deve averla pensata Djeuwertje Heuvelings che per far lasciare il segno ha scritto a Spotify, semplicemente mandando un curriculum formato…Spotify. Semplice, no?

Curriculum creativo SpotifyCome confermato dal profilo ufficiale dell’azienda su Linkedin la ragazza è stata immediatamente assunta.

Concludiamo questa nostra rassegna sui profili creativi con colui che per noi è il vincitore assoluto di questa sezione: Robby Leonardi, designer, illustratore e programmatore di New York che ha deciso di realizzare un vero e proprio curriculum creativo interattivo. Affrontando le sfide del videogioco scoprirai le skills, l’esperienze lavorative e gli hobby di Robby. Che dire? Chapeau!

Curriculum Creativo Robby Leonardi Curriculum Creativo Videogioco

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Chiunque di noi, soprattutto alla fine del proprio percorso di studi si è trovato nella condizione di dover mandare un Curriculum Vitae e le domanda che ci siamo posti sono sempre le stessa: come riuscire a fare una buona impressione a chi lo riceve? Meglio mandare un Curriculum creativo o uno formato europeo?

Naturalmente dipende non esiste una risposta univoca, in quanto entrano in gioco diverse variabili: l’azienda a cui viene inviato il curriculum vitae, la posizione per cui ci si candida, la personalità di chi invia il curriculum.
Spesso aziende strutturate e un po’, permetteteci il termine, antiquate, richiedono il curriculum esclusivamente in formato europeo o inserendo i dati a mano sul sito, per permettere ai software automatici di fare un’analisi veloce delle skills dei candidati ed effettuare una prima scrematura.

Fortunatamente, però, non tutte le aziende, in particolar modo quelle legate al digitale e alla rete, sono così rigide nelle selezioni e spesso premiano chi invia curriculum creativi per dimostrare meglio la loro personalità e lasciare il segno sul selezionatore.

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Oltre all’etichetta, Bernadett Baji ha realizzato un cartellino da appendere al collo della bottiglia con lo stesso logo dell’etichetta e l’informazione relativa all’anno di imbottigliamento, cioè il suo anno di nascita.

Bernadette Baji

Curriculum Creativo bottiglia di vino

Non abbiamo dubbi sul fatto che Bernadette sia stata assunta.

Immaginiamo che aziende come Spotify ricevano centinaia e centinaia di curriculum ogni giorno e riuscire a farsi notare dal responsabile delle loro selezioni non sia proprio facile. Come noi deve averla pensata Djeuwertje Heuvelings che per far lasciare il segno ha scritto a Spotify, semplicemente mandando un curriculum formato…Spotify. Semplice, no?

Curriculum creativo SpotifyCome confermato dal profilo ufficiale dell’azienda su Linkedin la ragazza è stata immediatamente assunta.

Concludiamo questa nostra rassegna sui profili creativi con colui che per noi è il vincitore assoluto di questa sezione: Robby Leonardi, designer, illustratore e programmatore di New York che ha deciso di realizzare un vero e proprio curriculum creativo interattivo. Affrontando le sfide del videogioco scoprirai le skills, l’esperienze lavorative e gli hobby di Robby. Che dire? Chapeau!

Curriculum Creativo Robby Leonardi Curriculum Creativo Videogioco

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