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Il Teorema del Narciso di Jean-Michel Othoniel

Cristina Biordi
Scritto da Cristina Biordi

Una cascata di vetro blu accoglie il visitatore del Petit Palais a Parigi. È l’entrata in un mondo magico, creato dall’artista Jean-Michel Othoniel che – fino al 2 gennaio 2022 – investe l’intero museo e il suo giardino con opere che trasportano in un universo incantato.

Il Teorema del Narciso è il titolo di quest’esposizione gratuita. Per l’occasione, sono esposte oltre 70 nuovi lavori. Othoniel inventa un uomo-fiore, che riflettendosi riflette il mondo che lo circonda.

« Attraverso questa mostra ho voluto creare un luogo di irrealtà, d’incanto, d’illusione, di liberazione dall’immaginazione, un luogo di confine, un sogno che ci permette durante la visita di resistere alla disillusione del mondo », dichiara lo scultore.

Corona della Notte, Fiume azzurro, Lotus o collane d’oro, La grotta di Narciso, Nodi selvaggi e Muri preziosi sono i nomi di queste sculture/installazioni – la maggior parte in vetro – che dialogano con lo splendore del Petit Palais. Creazioni incastonate nell’architettura classica dell’edificio o sospese sull’acqua della vasche del giardino. Infatti, all’esterno l’artista gioca sull’idea dello specchio come il mito di Narciso.

Lotus d’or

La mostra è volutamente gratuita. Othoniel ha desiderato fare un regalo a Parigi e ai suoi ospiti dopo un lungo periodo di lontananza dall’arte e dalla cultura, a causa delle restrizioni dovute alla crisi sanitaria. Un messaggio d’apertura sotto il segno del re-incanto e della teoria delle riflessioni che l’artista sviluppa – da quasi dieci anni – con l’aiuto del matematico messicano Aubin Arroyo.

Nel 2001, Jean-Michel Othoniel si è fatto conoscere al grande pubblico coprendo l’uscita della stazione metropolitana Palais-Royal di Parigi con due cupole metalliche tempestate di perle di vetro colorate, che da allora sono diventate la sua firma. In seguito, ha alternato mostre – alla galleria Perrotin, al Centro Pompidou… – e a interventi in luoghi del patrimonio francese : dalle fontane danzanti nel Boschetto del Teatro dell’Acqua di Versailles al Tesoro della Cattedrale di Angoulême.

Ospite del Petit Palais quest’autunno, l’artista ha avuto carta bianca. « Pensando al progetto, mi è subito venuto in mente che il capolavoro del museo era la sua architettura del 1900, e il suo giardino a mezzaluna, un po’ nascosto, un po’ segreto. Mi piace lavorare in un contesto, ispirarmi al passato, essere parte di una continuità », spiega Othoniel. È così che ha immaginato Il Teorema di Narciso.

Il creautore

Cristina Biordi

Cristina Biordi

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