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Buonanotte Contemporanea

Cristina Biordi
Scritto da Cristina Biordi

Un antico borgo abruzzese rivive grazie alla sinergia tra architettura e arte

Dalla magia del luogo, a cui il tempo ha regalato il fascino evocativo degli spazi abbandonati, privati dell’uso per cui erano stati creati, nasce Buonanotte Contemporanea, un progetto in cui l’azione congiunta tra architetto e artista dà vita a un nuovo linguaggio per valorizzare il vecchio borgo di Buonanotte, un piccolo centro arroccato su una sella rocciosa tra la Maiella e il lago di Bomba.

Promosso dal Comune di Montebello Sul Sangro (CH) e realizzato con il sostegno della Regione Abruzzo, Buonanotte Contemporanea è un evento inedito e interdisciplinare ideato da CASaA architetti (Fabio Armillotta, Carmela Palmieri e Natale Marco Santomauro) per promuovere lo sviluppo turistico strategico integrato e sostenibile di questo villaggio, oggi totalmente abbandonato a causa di un sistema di frane iniziato negli anni Sessanta.

Qui, arte, natura e architettura convergono dando origine a percorsi creativi condivisi, dove il patrimonio edilizio tradizionale abruzzese si intreccia all’ambiente naturale e alle relazioni culturali, che affidano all’arte il futuro dell’esistenza umana.

Buonanotte Contemporanea apre al pubblico giovedì 3 settembre 2020. A partire dalle ore 16.00 sarà possibile seguire l’inaugurazione anche sui canali social della manifestazione artistica. In occasione del vernissage sarà proiettato il docu-backstage realizzato da Francesco Castellani.

Le origini di Montebello Sul Sangro, così denominato dal 1969, risalgono al XII° secolo. Conosciuto inizialmente con il nome di “Malanotte” e in seguito come “Buonanotte”, si compone di due nuclei distinti: il vecchio borgo e il paese nuovo. Il vecchio borgo di Buonanotte, abbandonato negli anni Sessanta a causa di una frana, ha restituito fino a oggi un’immagine di eterea bellezza, un luogo dove il trascorrere silenzioso del tempo sembra aver cancellato ogni traccia della presenza dell’uomo.

Le opere artistiche Kaleidoscope di Vincenzo Marsiglia, A Broken Line di Jasmine Pignatelli e Senza Titolo di Artan Shalsi, guidati nella curatela da Maria Letizia Paiato, regalano una visione contemporanea del luogo, capace di generare anche nuove prospettive visive, paesaggistiche e culturali. La singolarità dei loro interventi è avere sollecitato un nuovo concept progettuale che rende inscindibile l’arte dalla statica, dal territorio, dall’antropologia e dal turismo, attivando sinergie tra discipline e saperi differenti.

Gli artisti si sono, così, misurati nella creazione di opere installative in stretto rapporto dialettico con il territorio e allo stesso tempo anche strutturalmente capaci di affiancare i processi di consolidamento e messa in sicurezza del sito.

Buonanotte Contemporanea si arricchisce, pertanto, non di semplici opere ispirate dal contesto territoriale, ma di grandi installazioni strettamente connesse alla sopravvivenza stessa del borgo, alla sua storia, alla sua cultura, alla cura dell’ambiente naturalistico.

Ad accogliere per prima il visitatore è l’installazione ambientale Senza Titolo di Artan Shalsi che, unendo a una particolare modalità di visione e a una analisi specifica dei materiali la restituzione di un gioco di immagini riflesse, catapulta il visitatore in una dimensione spazio-temporale evocativa e suggestiva. Offrendo la possibilità di uno sguardo che si estende fino ai limiti della visione, l’opera, che sostiene strutturalmente l’edificio su cui poggia, apre il percorso e ne anticipa la preziosa fragilità.

Segue poi Kaleidoscope di Vincenzo Marsiglia, una grande cellula affacciata verso il nuovo insediamento urbano che invita lo spettatore a immergersi in sicurezza nella natura del luogo, per ammirare il panorama. Sviluppata a partire da una stella a quattropunte , simbolo dell’artista, e arricchita di inserti in vetro con pellicola dicroica, la struttura protegge e mette in sicurezza una zona scoscesa tra due edifici.

Chiude il percorso A Broken Line di Jasmine Pignatelli, un’opera generata dalla sequenza dinamica di segni e moduli in progressione e da movimenti geometrici di un’unica linea decostruita. Con una struttura bipartita che alterna vuoti e pieni, l’installazione blocca e sorregge le pareti di due edifici pericolanti, originando un ulteriore spazio instabile, variabile e inquieto, come quello della stessa Buonanotte.

Buonanotte Contemporanea è un progetto per far rivivere il patromonio culturale racchiuso in questo antico borgo, di cui si stava perdendo la memoria. Un progetto congiunto tra architettura e arte, per preservare l’eredità e valorizzare la bellezza e la ricchezza dei luoghi abbandonati attraverso prospettive contemporanee aperte al pubblico.

Il creautore

Cristina Biordi

Cristina Biordi

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