Gianni Barba di Alice Rohrwacher e Mara Cerri

About the Author: Cristina Biordi

Published On: 16 Marzo 2024

Tempo stimato per la lettura: 3 minuti

Due grandi talenti per inaugurare la collana TERREMOTI, della casa editrice orecchio acerbo. Gianni Barba di Alice Rohrwacher e Mara Cerri, in libreria dal 22 marzo 2024, presenta accelerazioni improvvise, repentini mutamenti di sguardo, scoperte, trasformazioni, traumi. In altre parole: il continente sismico dell’infanzia.

La storia di un bellissimo barbagianni: Gianni Barba

Tre uova tiepide sono apparse, quando il babbo demolisce il muro del forno. Comincia così quell’estate indimenticabile. Messe sotto una lampadina, solo una si schiude. A furia di vermi trovati dalle due piccole sorelle, cresce ogni giorno fino a diventare un bellissimo barbagianni, Gianni Barba. Ogni notte parte a caccia per poi tornare all’alba. Portato in biblioteca da una delle due bambine, attira la curiosità tra i compagni che però presto si spegne. Il non essere più la speciale regina dei rapaci, la solitudine che torna, il senso di vergogna e inadeguatezza, è il piccolo terremoto di quella bambina. Bianco, grande e misterioso, un giorno Gianni parte per sempre. Lui è libero, lei inconsolabile scruta il cielo. Nulla sarà più come prima, ma almeno il nero della notte, all’ombra dell’ala gigante di Gianni Barba che si stende sul cielo per proteggerla, non sarà più pece.

Alice Rohrwacher

La sua carriera nel cinema, spesso accanto alla sorella Alba, attrice, è piena di successi e di “meraviglie”. Montatrice, regista e sceneggiatrice, Alice Rohrwacher nasce a Fiesole nel 1981 e cresce a Castel Giorgio in Umbria, dove il padre è apicultore (un’eco di questo sarà appunto nel film “Le meraviglie” che nel 2014 le fa vincere il Premio speciale della Giuria di Cannes). Va a studiare a Torino dove si laurea in Lettere e Filosofia e poi si perfeziona in sceneggiatura, drammaturgia, tecniche narrative e documentari. Esordisce come regista nel 2006, con l’episodio “La fiumara” in un documentario collettivo dal titolo Checosamanca. E poi comincia a collezionare premi importanti: “Corpo Celeste” (2011) vince li Nastro d’argento come migliore regista esordiente, “Lazzaro Felice” (2018) vince, ancora a Cannes, il Premio come miglior sceneggiatura, “La chimera” (2023) vince il Premio AFCAE; fino ad arrivare, sempre nel 2023, a una nomination agli Oscar con il cortometraggio “Le pupille”. Nel 2016 si è anche cimentata nella regia teatrale di “La traviata”. Nel 2022, per Mondadori, è uscito il suo primo racconto per l’infanzia, “La buona strada” illustrato da Lida Ziruffo.

Mara Cerri

Mara Cerri è considerata una delle più talentuose artiste del nostro paese. Il suo segno poetico ha attraversato i libri delle principali case editrici italiane e nel 2020 ha realizzato il manifesto del Salone di Torino. Fra i titoli più recenti che ha illustrato ricordiamo: “L’amica geniale”, graphic novel tratta dal romanzo di Elena Ferrante, sceneggiata da Chiara Lagani (Coconino, Vol. 1, 2022), “Il segreto” di Nadia Terranova (Mondadori, 2021) – vincitore del Premio Strega Ragazzi e del Premio Andersen e “Il mondo di Oz” (Einaudi, I Millenni, 2018). In collaborazione con Magda Guidi, ha realizzato il cortometraggio d’animazione “Via Curiel 8”, tratto dall’omonimo libro (orecchio acerbo, 2009), vincitore del Torino Film festival 2011 Sezione Corti. Nel catalogo di orecchio acerbo anche: “L’isola di Kalief” di Davide Orecchio (2021), “E non mi fermo” di Albino Pierro (2016), “La pantera sotto il letto” di Andrea Bajani (2015), “Il nuotatore” di Paolo Cognetti (2013) e “A una stella cadente” (N. E., 2007).

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Published On: 16 Marzo 2024

About the Author: Cristina Biordi

Tempo stimato per la lettura: 9 minuti

Due grandi talenti per inaugurare la collana TERREMOTI, della casa editrice orecchio acerbo. Gianni Barba di Alice Rohrwacher e Mara Cerri, in libreria dal 22 marzo 2024, presenta accelerazioni improvvise, repentini mutamenti di sguardo, scoperte, trasformazioni, traumi. In altre parole: il continente sismico dell’infanzia.

La storia di un bellissimo barbagianni: Gianni Barba

Tre uova tiepide sono apparse, quando il babbo demolisce il muro del forno. Comincia così quell’estate indimenticabile. Messe sotto una lampadina, solo una si schiude. A furia di vermi trovati dalle due piccole sorelle, cresce ogni giorno fino a diventare un bellissimo barbagianni, Gianni Barba. Ogni notte parte a caccia per poi tornare all’alba. Portato in biblioteca da una delle due bambine, attira la curiosità tra i compagni che però presto si spegne. Il non essere più la speciale regina dei rapaci, la solitudine che torna, il senso di vergogna e inadeguatezza, è il piccolo terremoto di quella bambina. Bianco, grande e misterioso, un giorno Gianni parte per sempre. Lui è libero, lei inconsolabile scruta il cielo. Nulla sarà più come prima, ma almeno il nero della notte, all’ombra dell’ala gigante di Gianni Barba che si stende sul cielo per proteggerla, non sarà più pece.

Alice Rohrwacher

La sua carriera nel cinema, spesso accanto alla sorella Alba, attrice, è piena di successi e di “meraviglie”. Montatrice, regista e sceneggiatrice, Alice Rohrwacher nasce a Fiesole nel 1981 e cresce a Castel Giorgio in Umbria, dove il padre è apicultore (un’eco di questo sarà appunto nel film “Le meraviglie” che nel 2014 le fa vincere il Premio speciale della Giuria di Cannes). Va a studiare a Torino dove si laurea in Lettere e Filosofia e poi si perfeziona in sceneggiatura, drammaturgia, tecniche narrative e documentari. Esordisce come regista nel 2006, con l’episodio “La fiumara” in un documentario collettivo dal titolo Checosamanca. E poi comincia a collezionare premi importanti: “Corpo Celeste” (2011) vince li Nastro d’argento come migliore regista esordiente, “Lazzaro Felice” (2018) vince, ancora a Cannes, il Premio come miglior sceneggiatura, “La chimera” (2023) vince il Premio AFCAE; fino ad arrivare, sempre nel 2023, a una nomination agli Oscar con il cortometraggio “Le pupille”. Nel 2016 si è anche cimentata nella regia teatrale di “La traviata”. Nel 2022, per Mondadori, è uscito il suo primo racconto per l’infanzia, “La buona strada” illustrato da Lida Ziruffo.

Mara Cerri

Mara Cerri è considerata una delle più talentuose artiste del nostro paese. Il suo segno poetico ha attraversato i libri delle principali case editrici italiane e nel 2020 ha realizzato il manifesto del Salone di Torino. Fra i titoli più recenti che ha illustrato ricordiamo: “L’amica geniale”, graphic novel tratta dal romanzo di Elena Ferrante, sceneggiata da Chiara Lagani (Coconino, Vol. 1, 2022), “Il segreto” di Nadia Terranova (Mondadori, 2021) – vincitore del Premio Strega Ragazzi e del Premio Andersen e “Il mondo di Oz” (Einaudi, I Millenni, 2018). In collaborazione con Magda Guidi, ha realizzato il cortometraggio d’animazione “Via Curiel 8”, tratto dall’omonimo libro (orecchio acerbo, 2009), vincitore del Torino Film festival 2011 Sezione Corti. Nel catalogo di orecchio acerbo anche: “L’isola di Kalief” di Davide Orecchio (2021), “E non mi fermo” di Albino Pierro (2016), “La pantera sotto il letto” di Andrea Bajani (2015), “Il nuotatore” di Paolo Cognetti (2013) e “A una stella cadente” (N. E., 2007).

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