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Osaka’70. Il padiglione di Sacripanti per l’Expo giapponese rivive in realtà virtuale: dal 15 aprile parte un tour per consegnarlo a 100 progettisti italiani

Alessia
Scritto da Alessia

Mostre e musei sono chiusi ma l’opera di Maurizio Sacripanti si potrà visitare gratuitamente e senza muoversi dal proprio studio grazie ad una esperienza immersiva realizzata dai progettisti di T.E.A.M. – Time changed architectural modeling.

Il tour sarà occasione di confronto sulla loro ricerca nata un anno fa per esplorare l’uso della VR in ambito progettuale. 100 biglietti disponibili per l’ingresso virtuale al padiglione, 100 possibilità di dialogo su una tecnologia che sta cambiando il modo di vedere – e fare – l’architettura.

“Da un anno lavoriamo a questa ricerca su VR e architettura e aver scelto il padiglione di Sacripanti come caso studio ci ha fatto conoscere un esempio incredibile di edificio cinetico – sottolinea Valentina Temporin, coordinatrice del progetto con John Volpato -. In un momento in cui è difficile accedere a mostre e luoghi della cultura ci è sembrato giusto condividere questa esperienza”.

La pandemia e le conseguenti restrizioni hanno suggerito il format della consegna a domicilio, che diventa occasione per prendersi il giusto tempo di approfondire il dialogo con i professionisti coinvolti. L’iter della ricerca entra infatti in una fase collaborativa di confronto e verifica e guarda
all’esterno per raccogliere feedback e ottimizzare i risultati raggiunti.
Maurizio Sacripanti è stato uno straordinario rappresentante dell’architettura italiana, i suoi progetti più innovativi sono stati realizzati tra gli anni ’60 e ’70 e hanno come comune denominatore l’utilizzo del tempo come materiale di progetto, “uno strumento architettonico al pari di qualsiasi altro”, come disse lui stesso. Il progetto per il padiglione italiano all’Expo Internazionale di Osaka, con i suoi anelli mossi da un ritmo combinatorio, arrivò 2° al concorso nazionale vinto dallo Studio
Valle.

Il padiglione è stato ricostruito fedelmente per lo spazio virtuale e sarà consegnato “a domicilio” a chi ne farà richiesta, il tour partirà ad aprile da Roma, città di Sacripanti, per concludersi in estate.

Durante ogni visita i ricercatori di T.E.A.M. spiegheranno la genesi del progetto e le modalità di fruizione in VR. Si proseguirà poi – grazie agli appositi visori VR – con l’esperienza Osaka’70 per l’emozionante visita all’architettura e con la visione di una piattaforma sperimentale di
progettazione in realtà virtuale “Piattaforma Uno”. Il padiglione è inoltre sempre visitabile nel laboratorio multidisciplinare Poplab di Rovigo.

Dall’autunno si potrà poi esplorare con il proprio visore Oculus Quest scaricando gratuitamente l’esperienza dal sito web di T.E.A.M..

T.E.A.M. nasce all’interno di Poplab, un laboratorio multidisciplinare che dal 2015 si occupa di progettazione, formazione e, appunto, ricerca. Nel 2019 i designer di Poplab iniziano ad usare la VR per presentare ai committenti le proposte progettuali, nasce così l’idea di usare questo medium anche per le fasi di progettazione in abbinamento al design computazionale. Un finanziamento della Regione Veneto sta supportando lo sviluppo concreto dello studio. La pandemia ha poi accelerato l’uso della realtà virtuale in molti contesti creativi e culturali e la vendita dei device collegati è cresciuta in modo esponenziale, diffondendo in modo trasversale tale tecnologia. Coordinatori del progetto sono l’architetta Valentina Temporin – fondatrice di Poplab – e l’artista e designer John Volpato, che da anni si occupa del progetto di esperienze interattive e multimediali e si è specializzato in esperienze in VR. Volpato spiega che “è inevitabile che questi sistemi immersivi, con la loro capacità di aggiungere strati digitali alla nostra realtà fisica, sostituiranno molti degli strumenti che usiamo ogni giorno. Questo permetterà alle persone di immaginare e creare cose che semplicemente non possono essere create con gli strumenti di oggi.”

T.E.A.M. presenterà parte dei risultati della propria ricerca durante il CISBAT, conferenza scientifica che si terrà all’École polytechnique fédérale de Lausanne (EPFL) a settembre 2021.

Il creautore

Alessia

Alessia

Veneta di nascita (ma vivo a Roma da 10 anni), sono appassionata, abbastanza in questo ordine, di: Steve Jobs, tutto Beatles, Al Pacino, Emma Stone e, da poco, anche di Bruno Mars. Naturalmente amo da morire scrivere, e osservare. Sono curiosa dei nuovi linguaggi contemporanei, in tutte le verie forme.

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