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Oscar Murillo: tutte le energie della creazione artistica

Cristina Biordi
Scritto da Cristina Biordi

David Zwirner presenta nella sua galleria di Parigi News, una serie di dipinti recenti di Oscar Murillo dal forte impatto cromatico ed emotivo. Realizzata durante il periodo di lockdown in Colombia, i lavori che la compongono sono la trasposizione energica della tensione percepita dall’artista rispetto al panorama sociale e politico del suo paese e alla situazione sanitaria mondiale. Con un chiaro riferimento al ruolo giocato dai media.

L’intensità formale e visiva di questi dipinti rappresenta un nuovo punto di partenza nell’arte di Oscar Murillo, che si firma con il suo acronimo MUROS, evocando le condizioni e le ansie del momento presente con un’urgenza senza precedenti.

Nel marzo 2020, quando la COVID-19 è stata dichiarata pandemia globale dall’Organizzazione mondiale della salute, Murillo si trovava a Bogotà, in Colombia, per preparare una mostra personale in un museo. I paesi di tutto il mondo hanno iniziato a chiudere i propri confini, l’artista allora è tornato nella sua città natale, La Paila, nel sud-ovest del paese, nella Valle del Cauca. Nei mesi successivi Murillo ha lavorato alla realizzazione di un nuovo corpus di tele che alludono ai crescenti disordini politici, sia a livello locale in Colombia che nel mondo intero.

La serie si caratterizza per le raffiche di colore denso e quasi aggressivo, oltre che per le larghe fasce di blu ceruleo e rosso sgargiante. Questi dipinti di grande formato sono il risultato di ciò che l’artista descrive come un’energia del corpo fisico, egli stesso infatti usa definire le sue tele delle “giustapposizioni d’energie”. I lavori testimoniano l’investimento di Murillo in questo processo creativo, racchiudendo in sé la storia della sua pratica d’atelier. Murillo cuce insieme alcuni frammenti di vecchie tele, così come altri materiali quali velluto e lino. Su queste tele di materie diverse il suo gesto pittorico amalgama i colori, creando un effetto legante che evidenzia le energie di ciascuna delle parti dipinte.

Colori profondamente saturi, come aveva già fatto per la serie Catalyst, nel 2011, usando una scopa per “dipingere”, per trasferire la materia del colore sulla tela. La creazione artistica implica per Murillo una forte azione fisica, è un gesto catartico.

I loro colori attraversano la stanza come voci che non possono essere ignorate, che sembrano contenere ancora l’energia con cui sono stati prodotti. È solo quando si osserva da vicino che si nota il mix di materiali.

Murillo è un artista poliedrico, la sua pratica artista include anche la scultura, le installazioni e performance. Obiettivo finale è d’enfatizzare le nozioni di scambio culturale, lui stesso ne è il prodotto, londinese d’origini colombiane. Profondamente legato alla sua famiglia, si avvale della collaborazione di questa per cucire le vecchie tele, riciclarle o assemblarle con altri materiali.

Giocando con le nozioni di significato e la creazione di significato, anche in questa serie – concepita per il magnifico spazio della galleria parigina di David Zwirner -, l’artista scrive, sovrappone strati di segni pittorici, dai più fini ai più spessi, cancella, nasconde, protegge: lasciandone appena una traccia visibile. Attraverso la trasformazione e l’annullamento del linguaggio, Murillo dimostra la possibile creazione di nuovi significati e nuove narrazioni.

Il creautore

Cristina Biordi

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