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Top Gun: un omaggio al film con il drink “Maverick”

Alessia
Scritto da Alessia

Conosciamo sempre di più questa attività a cui si dedicano barman e bartdender italiani, per ricreare gusti, sapori, profumi e atmosfere di cocktail dedicati alla Storia del Cinema.

Questa è la volta del drink “Maverick” ispirato al celeberrimo film del 1986 Top Gun, con un giovane Tom Cruise, paladino dell’Aviazione americana,
uno dei cult assoluti del cinema anni ’80.

Un omaggio doveroso, visto che nel 2020 uscirà il capitolo 2, sempre con il valoroso Tom protagonista… ma scopriamo qualche retroscena e curiosità del primo film.

Scene d’azione esaltanti, una grande storia di amicizia e di rivalità e un pizzico di romanticismo. Sono questi gli ingredienti alla base di Top Gun.
Il lavoro diretto dal compianto Tony Scott, fratello del regista di Blade Runner e Sopravvissuto – The Martian Ridley Scott, combina il patriottismo made in Usa con i sentimenti in maniera efficace così da riuscire a parlare al grande pubblico, come forse solo i migliori film di quel decennio sapevano fare.

Top Gun ha inoltre avuto anche il merito di lanciare uno dei più celebri, ancora oggi, divi del cinema mondiale, Tom Cruise. Indossando i Ray-Ban a goccia e il giubbotto in pelle del mitico protagonista, il pilota di aerei da caccia Maverick, Tom Cruise ha cominciato a volare in mezzo alle stelle più brillanti del cielo di Hollywood. Il personaggio interpretato in Top Gun ha poi stabilito il modello di riferimento anche per molte delle sue successive interpretazioni. Un uomo brillante e sicuro di sé, un po’ yuppie, come sarebbe poi stato anche in Cocktail, Rain Man – L’uomo della pioggia, Jerry Maguire, Magnolia e Vanilla Sky, e allo stesso tempo un novello action hero spericolato e senza freni, una figura portata poi all’estremo con l’agente Ethan Hunt della saga di Mission: Impossible.

Come tutti i film cult che si rispettino, anche Top Gun è pieno di frasi memorabili. Tra le battute più divertenti c’è quella pronunciata da Iceman e rivolta a Maverick e Goose: “Il pannello per i non classificati è nel bagno delle signore?”. Tra le citazioni top di Maverick, ce ne sono invece un paio da appuntare: “Lassù non c’è tempo di pensare. Se pensi, sei finito ”.

Ad accompagnare i momenti più romantici della pellicola, quelli tra Tom Cruise e Kelly McGillis, c’è Take My Breath Away. Il pezzo, interpretato dal gruppo new-wave statunitense Berlin, è stato scritto da Giorgio Moroder e Tom Whitlock e nel 1987 si è aggiudicato sia l’Oscar che il Golden Globe di miglior canzone originale in un film dell’anno.

Ancora, il personaggio interpretato da Kelly McGillis, l’astrofisica Charlotte “Charlie” Blackwood, si ispira alla figura di Christine Fox, un’analista civile del Pentagono molto rispettata, e pure temuta, da tutti i piloti. Nel 2013 la Fox è stata inoltre nominata vice segretario alla Difesa ad interim dal presidente degli Stati Uniti Barack Obama.

Ora veniamo al drink.

DRINK: MAVERICK
(ispirato al film “Top Gun”, di Tony Scott, 1986)
BARMAN: Marco Riccetti, head bartender dell’Inside Restaurant & Cocktail Bar di Torino

INGREDIENTI:

4,5 cl Aviation Gin
2 cucchiaini zucchero liquido
7 cl circa acqua naturale a colmare
1 dash bitter alla prugna

Bicchiere: highball

PREPARAZIONE:
Con la tecnica del Build on ice, versare tutti gli ingredienti direttamente nel bicchiere highball colmo di ghiaccio e mescolare.

ISPIRAZIONE:

Il cocktail nasce dall’idea di realizzare il drink che il Tenente Mitchell (Maverick, interpretato da Tom Cruise) beve durante i momenti-clou di Top Gun. Infatti, nella pellicola, il personaggio è solito bere un bicchiere di acqua naturale con ghiaccio ed ecco che l’ispirazione arriva proprio dal desiderio di realizzare un drink che visivamente assomigliasse al bicchiere d’acqua. Un drink per ‘giocare’ con aromatizzati e bitter cui aggiungere sapori e profumi, pur mantenendo il drink molto easy, leggero e piacevole, seguendo la linea-guida della freschezza dell’acqua e del balsamico di Aviation Gin. Ed è proprio attraverso le note balsamiche di Aviation Gin, distribuito in Italia da Rinaldi 1957, che si ricorda nel film il volo nei cieli dei caccia F-14 Tomcat e arriva questa bevuta dissetante e fresca e con una gradazione alcolica non troppo forte. Il tutto con un autentico portento, l’Aviation Gin, di cui è principale ed entusiasta azionista l’attore americano Ryan Reynolds. Un gin small-batch con solo 90 casse distillate alla volta. Nato nel 2006 come prima collaborazione tra distillatori e baristi della storia americana, prende il nome dal cocktail Aviation e appartiene a una nuova categoria di Dry Gin, in cui viene dato minor risalto al ginepro in favore di un più bilanciato mix di erbe botaniche, in questo caso: ginepro, cardamomo, lavanda, sarsaparilla indiana, buccia d’arancia dolce, semi di coriandolo e anice, messe in sacchi di nylon in infusione per 18 ore in alcol da grano.

Il creautore

Alessia

Alessia

Veneta di nascita (ma vivo a Roma da 10 anni), sono appassionata, abbastanza in questo ordine, di: Steve Jobs, tutto Beatles, Al Pacino, Emma Stone e, da poco, anche di Bruno Mars. Naturalmente amo da morire scrivere, e osservare. Sono curiosa dei nuovi linguaggi contemporanei, in tutte le verie forme.

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