Anselm Kiefer. Angeli caduti a Palazzo Strozzi

About the Author: Redazione ViviCreativo

Published On: 23 Marzo 2024

Tempo stimato per la lettura: 2,5 minuti

Anselm Kiefer. Angeli caduti è la nuova grande mostra che la Fondazione Palazzo Strozzi dedicata, dal 22 marzo al 21 luglio 2024, a uno dei più importanti artisti tra XX e XXI secolo. Concepita in diretto dialogo con gli spazi del palazzo, l’esposizione permette di entrare in contatto con l’arte del grande maestro tedesco in un percorso che abbraccia opere storiche e nuove produzioni. Un viaggio tra allegorie e forme che fanno riflettere sul rapporto tra spirito e materia, memoria e presente, mito e storia attraverso il potere immaginifico dell’arte di Kiefer.
La caduta degli angeli

Punto di partenza della mostra è la nuova opera per il cortile di Palazzo Strozzi Engelssturz (Caduta dell’angelo, 2022-2023), la cui installazione è stata resa possibile grazie al sostegno della Fondazione Hillary Merkus Recordati, che si pone in dialogo con la severa architettura rinascimentale attraverso una potente materialità e le dimensioni di oltre sette metri di altezza. Esaltata dal contesto dello spazio aperto verso il cielo della corte di Palazzo Strozzi, l’opera diviene un invito a riconsiderare il nostro rapporto tra spirito e materia, divenendo metafora della ricerca di significato di tutta l’umanità.

L’espressione “angeli caduti” indica gli angeli cacciati dal Paradiso a seguito della loro ribellione contro Dio. Quest’immagine simbolica, rappresentazione dell’intera umanità, diventa punto di partenza della mostra a Palazzo Strozzi: un viaggio attraverso allegorie, figure e forme che riflettono sull’identità, la poesia, le vicende storiche, i diversi pensieri filosofici. Utilizzando pittura, scultura, installazione e fotografia, l’arte di Kiefer propone un percorso di introspezione sull’essere umano, esplorando le connessioni tra passato, presente e futuro.

La guerra: tema ricorrente

L’immagine degli “angeli caduti” diventa punto di partenza della mostra. Nel percorso espositivo si intrecciano così pittura, scultura, installazione e fotografia, che accompagnano il visitatore attraverso una potente fusione di riferimenti, immagini e citazioni che spaziano dalla storia antica alla Seconda guerra mondiale, dalla filosofia classica alla letteratura moderna. Protagonista è sempre una profonda riflessione sulla natura umana, i suoi conflitti, le sue contraddizioni e le sue potenzialità.

Tele come sculture

Con l’uso audace di diverse tecniche, Kiefer crea opere imponenti e suggestive grazie alla loro forte presenza fisica e tattile, stabilendo una connessione immediata e autentica con chi le osserva. Semi, piante, gesso, metalli e foglie d’oro si uniscono a frasi e testi, creando dense stratificazioni che rivelano sempre nuovi dettagli e significati. Parole, figure e materiali diversi si fondono, evocando una dimensione fortemente poetica e una profonda attrazione sensoriale nell’osservatore, chiamato a mettere in gioco spazio e tempo, pensiero ed emozione.

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Tempo stimato per la lettura: 7 minuti

Anselm Kiefer. Angeli caduti è la nuova grande mostra che la Fondazione Palazzo Strozzi dedicata, dal 22 marzo al 21 luglio 2024, a uno dei più importanti artisti tra XX e XXI secolo. Concepita in diretto dialogo con gli spazi del palazzo, l’esposizione permette di entrare in contatto con l’arte del grande maestro tedesco in un percorso che abbraccia opere storiche e nuove produzioni. Un viaggio tra allegorie e forme che fanno riflettere sul rapporto tra spirito e materia, memoria e presente, mito e storia attraverso il potere immaginifico dell’arte di Kiefer.
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Punto di partenza della mostra è la nuova opera per il cortile di Palazzo Strozzi Engelssturz (Caduta dell’angelo, 2022-2023), la cui installazione è stata resa possibile grazie al sostegno della Fondazione Hillary Merkus Recordati, che si pone in dialogo con la severa architettura rinascimentale attraverso una potente materialità e le dimensioni di oltre sette metri di altezza. Esaltata dal contesto dello spazio aperto verso il cielo della corte di Palazzo Strozzi, l’opera diviene un invito a riconsiderare il nostro rapporto tra spirito e materia, divenendo metafora della ricerca di significato di tutta l’umanità.

L’espressione “angeli caduti” indica gli angeli cacciati dal Paradiso a seguito della loro ribellione contro Dio. Quest’immagine simbolica, rappresentazione dell’intera umanità, diventa punto di partenza della mostra a Palazzo Strozzi: un viaggio attraverso allegorie, figure e forme che riflettono sull’identità, la poesia, le vicende storiche, i diversi pensieri filosofici. Utilizzando pittura, scultura, installazione e fotografia, l’arte di Kiefer propone un percorso di introspezione sull’essere umano, esplorando le connessioni tra passato, presente e futuro.

La guerra: tema ricorrente

L’immagine degli “angeli caduti” diventa punto di partenza della mostra. Nel percorso espositivo si intrecciano così pittura, scultura, installazione e fotografia, che accompagnano il visitatore attraverso una potente fusione di riferimenti, immagini e citazioni che spaziano dalla storia antica alla Seconda guerra mondiale, dalla filosofia classica alla letteratura moderna. Protagonista è sempre una profonda riflessione sulla natura umana, i suoi conflitti, le sue contraddizioni e le sue potenzialità.

Tele come sculture

Con l’uso audace di diverse tecniche, Kiefer crea opere imponenti e suggestive grazie alla loro forte presenza fisica e tattile, stabilendo una connessione immediata e autentica con chi le osserva. Semi, piante, gesso, metalli e foglie d’oro si uniscono a frasi e testi, creando dense stratificazioni che rivelano sempre nuovi dettagli e significati. Parole, figure e materiali diversi si fondono, evocando una dimensione fortemente poetica e una profonda attrazione sensoriale nell’osservatore, chiamato a mettere in gioco spazio e tempo, pensiero ed emozione.

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