Gli scatti di Weegee, Alessandra Sanguinetti, Henri Cartier-Bresson e Martine Franck alla Fondazione Henri Cartier-Bresson

About the Author: Cristina Biordi

Published On: 29 Gennaio 2024

Tempo stimato per la lettura: 3,7 minuti

Non due, ma ben tre esposizioni propone a Parigi la Fondazione Henri Cartier-Bresson per iniziare l’anno 2024. Negi spazi Cube e Tube dell’istituzione fotografica, dal 30 gennaio al 19 maggio 2024, si possono ammirare gli scatti di Weegee, Alessandra Sanguinetti, e dei due fondatori, Henri Cartier-Bresson e sua moglie Martine Franck.

Le mostre sono curate da Clemente Cheroux, direttore della Fondazione Henri Cartier-Bresson, in collaborazione con Pierre Leyrat, direttore della mostra Le avventure di Guille e Belinda.

WeegeeAutopsia delle Spettacolo

L’esposizione Autopsia delle Spettacolo cerca di risolvere l’enigma Weegee. La sua opera espone un’America che sembra divisa in due. Innanzitutto, le foto scioccanti pubblicate sulla stampa scandalistica nordamericana: cadaveri di gangster che giacciono nel loro sangue, piccoli boss dall’aspetto patibolare dietro le sbarre del furgone della polizia in viaggio per la prigione, baraccopoli fatiscenti divorate dal fuoco e alcuni altri documenti toccanti sulla vita degli indigenti a New York tra il 1935 e il 1945.

A fare da contraltare le immagini festive – serate vip, spettacoli di acrobati, folle festanti, inaugurazioni e anteprime – alle quali va aggiunto un corpus ricco di ritratti di personaggi pubblici che il fotografo si è divertito a deformare con dei trucchi.

WeegeeLo spettacolo della vita

La mostra L’autopsia dello spettacolo mira a riconciliare i due Weegee mostrando che al di là delle differenze formali, l’approccio del fotografo si basa sulla reale coerenza critica.

La questione dello spettacolo è onnipresente nel lavoro di Weegee. Nella prima parte della sua carriera, che storicamente corrisponde all’ascesa della stampa scandalistica, partecipa alla trasformazione della notizia in spettacolo. Per mostrarlo chiaramente, spesso include gli spettatori o altri fotografi in primo piano nelle sue immagini. Mente, nella seconda metà della sua carriera, Weegee ironizza sul mondo hollywoodiano: dalle sue glorie effimere, alle folle adoranti in delirio.

Le cugine, 2005 © 2021 Alessandra Sanguinetti / Magnum Photos.

Alessandra Sanguinetti – Le avventure di Guille e Belinda

Alessandra Sanguinetti, classe 1968, cresce e realizza i suoi studi in Argentina. Nel 1999, nota due bambine singolari, Guillermina Aranciaga e Belinda Stutz. Per più di due decenni, fotografa le due cugine che vivono in una zona rurale dell’Argentina, seguendole dall’infanzia all’adolescenza e poi nella loro vita di donne.

Queste due donne, di cui da allora ha seguito il destino, si sono affermate come icone al centro della sua vita e del suo lavoro. Con la pampa argentina come sfondo, in un universo essenzialmente maschile fatto di gaucho e contadini, i ritratti documentari che la fotografa crea attraversano le fasi della vita e metteno in discussione l’irreversibilità del tempo.

Alessandra Sanguinetti – La vita è sogno in perpetuo divenire

Questa serie di scatti è il ritratto di un’infanzia rurale pacifica e poetica, in cui il fantastico e il reale sono intimamente intrecciati. Avvicinandosi al momento cruciale della preadolescenza, i loro giochi si riempiono del peso dei loro sogni e desideri, mentre il mondo del gioco incontra il mondo della realtà. Con lo sviluppo di questi dipinti onirici e psicoanalitici, Alessandra Sanguinetti fornisce una risposta sensibile messa in discussione perpetua del rapporto degli artisti con i loro temi. All’interno e all’esterno di questa serie, queste tre donne, Guillermina, Belinda e Alessandra alla fine formano un’altra famiglia.

Le avventure di Guille e Belinda sono costantemente aggiornate. Questa serie è stata esposta ai Les Rencontres d’Arles (Gli incontri di Arles) nel 2006, poi al BAL di Parigi nel 2011, e oggi presso la Fondazione Henri Cartier-Bresson, in una serie ampliata e ammodernata con 52 fotografie e 3 filmati.

Martine Franck, Piscine ideata da Alain Capeillères, Le Brusc, estate 1976 © Martine Franck / Magnum Photos.

Henri Cartier-Bresson e Martine Franck – Sguardi incrociati

In occasione del suo ventesimo anniversario, la Fondazione Henri Cartier-Bresson incrocia le prospettive dei suoi due fondatori, Henri Cartier-Bresson e Martine Franck, presentando Regards croisés (Sguardi incrociati), una mostra di una quindicina di immagini attorno a temi comuni ai due fotografi.

 

Foto aperture: Charles Sodokoff e Arthur Webber nascondono il loro viso con i cappelli, 1942 © International Center of Photography. Louis Stettner Archives, Paris.

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Published On: 29 Gennaio 2024

About the Author: Cristina Biordi

Tempo stimato per la lettura: 11 minuti

Non due, ma ben tre esposizioni propone a Parigi la Fondazione Henri Cartier-Bresson per iniziare l’anno 2024. Negi spazi Cube e Tube dell’istituzione fotografica, dal 30 gennaio al 19 maggio 2024, si possono ammirare gli scatti di Weegee, Alessandra Sanguinetti, e dei due fondatori, Henri Cartier-Bresson e sua moglie Martine Franck.

Le mostre sono curate da Clemente Cheroux, direttore della Fondazione Henri Cartier-Bresson, in collaborazione con Pierre Leyrat, direttore della mostra Le avventure di Guille e Belinda.

WeegeeAutopsia delle Spettacolo

L’esposizione Autopsia delle Spettacolo cerca di risolvere l’enigma Weegee. La sua opera espone un’America che sembra divisa in due. Innanzitutto, le foto scioccanti pubblicate sulla stampa scandalistica nordamericana: cadaveri di gangster che giacciono nel loro sangue, piccoli boss dall’aspetto patibolare dietro le sbarre del furgone della polizia in viaggio per la prigione, baraccopoli fatiscenti divorate dal fuoco e alcuni altri documenti toccanti sulla vita degli indigenti a New York tra il 1935 e il 1945.

A fare da contraltare le immagini festive – serate vip, spettacoli di acrobati, folle festanti, inaugurazioni e anteprime – alle quali va aggiunto un corpus ricco di ritratti di personaggi pubblici che il fotografo si è divertito a deformare con dei trucchi.

WeegeeLo spettacolo della vita

La mostra L’autopsia dello spettacolo mira a riconciliare i due Weegee mostrando che al di là delle differenze formali, l’approccio del fotografo si basa sulla reale coerenza critica.

La questione dello spettacolo è onnipresente nel lavoro di Weegee. Nella prima parte della sua carriera, che storicamente corrisponde all’ascesa della stampa scandalistica, partecipa alla trasformazione della notizia in spettacolo. Per mostrarlo chiaramente, spesso include gli spettatori o altri fotografi in primo piano nelle sue immagini. Mente, nella seconda metà della sua carriera, Weegee ironizza sul mondo hollywoodiano: dalle sue glorie effimere, alle folle adoranti in delirio.

Le cugine, 2005 © 2021 Alessandra Sanguinetti / Magnum Photos.

Alessandra Sanguinetti – Le avventure di Guille e Belinda

Alessandra Sanguinetti, classe 1968, cresce e realizza i suoi studi in Argentina. Nel 1999, nota due bambine singolari, Guillermina Aranciaga e Belinda Stutz. Per più di due decenni, fotografa le due cugine che vivono in una zona rurale dell’Argentina, seguendole dall’infanzia all’adolescenza e poi nella loro vita di donne.

Queste due donne, di cui da allora ha seguito il destino, si sono affermate come icone al centro della sua vita e del suo lavoro. Con la pampa argentina come sfondo, in un universo essenzialmente maschile fatto di gaucho e contadini, i ritratti documentari che la fotografa crea attraversano le fasi della vita e metteno in discussione l’irreversibilità del tempo.

Alessandra Sanguinetti – La vita è sogno in perpetuo divenire

Questa serie di scatti è il ritratto di un’infanzia rurale pacifica e poetica, in cui il fantastico e il reale sono intimamente intrecciati. Avvicinandosi al momento cruciale della preadolescenza, i loro giochi si riempiono del peso dei loro sogni e desideri, mentre il mondo del gioco incontra il mondo della realtà. Con lo sviluppo di questi dipinti onirici e psicoanalitici, Alessandra Sanguinetti fornisce una risposta sensibile messa in discussione perpetua del rapporto degli artisti con i loro temi. All’interno e all’esterno di questa serie, queste tre donne, Guillermina, Belinda e Alessandra alla fine formano un’altra famiglia.

Le avventure di Guille e Belinda sono costantemente aggiornate. Questa serie è stata esposta ai Les Rencontres d’Arles (Gli incontri di Arles) nel 2006, poi al BAL di Parigi nel 2011, e oggi presso la Fondazione Henri Cartier-Bresson, in una serie ampliata e ammodernata con 52 fotografie e 3 filmati.

Martine Franck, Piscine ideata da Alain Capeillères, Le Brusc, estate 1976 © Martine Franck / Magnum Photos.

Henri Cartier-Bresson e Martine Franck – Sguardi incrociati

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Foto aperture: Charles Sodokoff e Arthur Webber nascondono il loro viso con i cappelli, 1942 © International Center of Photography. Louis Stettner Archives, Paris.

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