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I murales di Mrfijdor e Corn79 per il MAcA di Torino

Cristina Biordi
Scritto da Cristina Biordi

Gli artisti urbani affrontano sempre di più questioni importanti e universali. A cominciare dall’ambiente. Le loro opere diventano un’occasione di riflessione. Offrono nuove prospettive e mostrano come un problema sociale può essere rappresentato nell’arte.

Due streetartist italiani, Corn79 e Mrfijodor, dell’Associazione Il Cerchio E le Gocce, hanno realizzato due interventi, all’occasione di un unico progetto a tema ambientale, per il Museo A Come Ambiente – MAcA e per la palazzina del Comando Territoriale della Polizia Municipale di Torino.

L’instituzione è il primo museo in Europa interamente dedicato ai temi dell’ecologia, da oltre 15 anni offre spazi creativi, esposizioni, laboratori, percorsi didattici esperienze che incoraggiano l’esplorazione e diffondono la cultura ambientale.

© Riccardo Lanfranco

«Per quanto concerne il MAcA il nostro impegno» – spiegano Corn79 e Mrfijodor – «essendoci specializzati da molti anni in arte urbana, è stato quello di dialogare artisticamente con lo spirito del museo esteriorizzando i concetti racchiusi nei suoi spazi interni, concentrandoci sul valore culturale del museo e creando delle opere in sintonia con il quartiere dove il passato industriale si mescola con l’architettura contemporanea. Tre lati del MAcA per parlare di energia, acqua, economia circolare e riciclo».

Con i due interventi di Mrfijodor e Corn79, Il Cerchio E le Gocce aderisce a Street Earth On Tour 2020: una call for cities del Comune di Ravenna in collaborazione con l’Associazione Circuito dei Giovani Artisti Italiani (GAI) in cui le città aderenti realizzeranno alcuni murales sul tema dell’ambiente nella proprie strade. Grazie a questo progetto Torino conferma la sua continuità con ToWard2030 nella realizzazione di opere di arte urbana sulle superfici cittadine con una specifica attenzione ai temi dell’ambiente e della sostenibilità.

© Riccardo Lanfranco

«Qui il focus è l’equilibrio tra uomo-natura, un bilanciamento che mai come oggi deve essere ristabilito. Le mie illustrazioni» – continua Mrfijodor – «mandano un messaggio chiaro: diversi elementi figurativi sono impilati in maniera precaria ma stabile con una fabbrica a “schiacciare” il tutto. La fabbrica ha una doppia valenza: concettuale perché è un elemento che deve cambiare ed evolversi, e di testimonianza in ricordo del passato industriale della zona di Parco Dora. Le astrazioni geometriche e le cromie sviluppate da Corn79 dialogano con le architetture e l’ambiente circostante alle due strutture proprio a rappresentare la prospettiva di un possibile futuro differente, rivolto a migliorare il nostro rapporto simbiotico con l’ambiente.»

Il creautore

Cristina Biordi

Cristina Biordi

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