L’artista urbano SETH al Musée en herbe

About the Author: Cristina Biordi

Published On: 24 Giugno 2023

Tempo stimato per la lettura: 1,9 minuti

Attraverso il prisma del gioco e dell’infanzia, il “globe painter” Seth offre una mostra coinvolgente e poetica, alla scoperta dei suoi ​​mondi immaginari, al Musée en herbe di Parigi, fino al 31 dicembre 2023.

«Ho trovato interessante raccontare un viaggio attraverso la pittura murale», dichiara l’artista. L’esposizione al Musée en Herbe permette a bambini e agli adulti di scoprire o riscoprire l’immaginario fanciullesco di Seth. La mostra è accompagnata dall’edizione di un bel volume. Un catalogo per viaggiare con l’artista, conoscere nuove culture e giocare.

Viaggiare, giocare, dipingere

La mostra si apre con la scoperta dell’universo dell’artista Seth e dei suoi viaggi ai quattro angoli del mondo. In questo museo ideato per i più piccoli, che propone esposizioni di grandi artisti, si stagliano le sagome giganti di volti di bambini come souvenir delle sue creazioni e dei suoi incontri con gli abitanti del Madagascar, Giava, Haiti, dell’Ucraina e della Cina.

Storia di un globe painter

Julien Malland (nato nel 1972) è diventato Seth negli anni ’90, quando inizia a dipingere i muri delle strade della sua città natale, Parigi. Nel 2003, Seth ha intrapreso un tour mondiale di nove mesi con l’obiettivo condividere esperienze artistiche con altri artisti di strada di culture diverse. Questo viaggio cambia radicalmente la sua percezione e gli offre la possibilità di lasciare a ogni tappa un murales. Pubblica il libro Globe Painter, in forma di diario di viaggio, premiato nel 2007 al festival Carnet de Voyage di Clermont-Ferrand. Successivamente è stato contattato da Canal+ per la produzione una serie di reportage sull’arte urbana per il programma Les Nouveaux Esplorateurs.

Un pittore pubblico

«L’idea era quella di far scoprire un paese attraverso l’arte urbana, non necessariamente o solo street art», spiega. Dal 2011, Seth ha lavorato principalmente da solo alla creazione di murales e dipinti su tela. Le sue opere poetiche trasmettono dei messaggi. Inoltre, l’artista si considera più come un pittore pubblico che un artista di strada. Per Seth, la street art è una disciplina più olistica.

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Published On: 24 Giugno 2023

About the Author: Cristina Biordi

Tempo stimato per la lettura: 6 minuti

Attraverso il prisma del gioco e dell’infanzia, il “globe painter” Seth offre una mostra coinvolgente e poetica, alla scoperta dei suoi ​​mondi immaginari, al Musée en herbe di Parigi, fino al 31 dicembre 2023.

«Ho trovato interessante raccontare un viaggio attraverso la pittura murale», dichiara l’artista. L’esposizione al Musée en Herbe permette a bambini e agli adulti di scoprire o riscoprire l’immaginario fanciullesco di Seth. La mostra è accompagnata dall’edizione di un bel volume. Un catalogo per viaggiare con l’artista, conoscere nuove culture e giocare.

Viaggiare, giocare, dipingere

La mostra si apre con la scoperta dell’universo dell’artista Seth e dei suoi viaggi ai quattro angoli del mondo. In questo museo ideato per i più piccoli, che propone esposizioni di grandi artisti, si stagliano le sagome giganti di volti di bambini come souvenir delle sue creazioni e dei suoi incontri con gli abitanti del Madagascar, Giava, Haiti, dell’Ucraina e della Cina.

Storia di un globe painter

Julien Malland (nato nel 1972) è diventato Seth negli anni ’90, quando inizia a dipingere i muri delle strade della sua città natale, Parigi. Nel 2003, Seth ha intrapreso un tour mondiale di nove mesi con l’obiettivo condividere esperienze artistiche con altri artisti di strada di culture diverse. Questo viaggio cambia radicalmente la sua percezione e gli offre la possibilità di lasciare a ogni tappa un murales. Pubblica il libro Globe Painter, in forma di diario di viaggio, premiato nel 2007 al festival Carnet de Voyage di Clermont-Ferrand. Successivamente è stato contattato da Canal+ per la produzione una serie di reportage sull’arte urbana per il programma Les Nouveaux Esplorateurs.

Un pittore pubblico

«L’idea era quella di far scoprire un paese attraverso l’arte urbana, non necessariamente o solo street art», spiega. Dal 2011, Seth ha lavorato principalmente da solo alla creazione di murales e dipinti su tela. Le sue opere poetiche trasmettono dei messaggi. Inoltre, l’artista si considera più come un pittore pubblico che un artista di strada. Per Seth, la street art è una disciplina più olistica.

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