Leila Alaoui, Alejandro Campins e Marta Spagnoli alla Galleria Continua

About the Author: Cristina Biordi

Published On: 20 Gennaio 2024

Tempo stimato per la lettura: 2,6 minuti

La Galleria Continua, nel suo spazio parigino, rende omaggio alla fotografa franco marocchina Leila Alaoui, vittima degli attacchi terroristici a Ouagadougou, nel 2016. La mostra Made in India, dal 19 febbraio al 19 marzo 2024, presenta una serie fotografica inedita scattata durante un viaggio in India nel 2014.

Otto anni dopo l’attentato responsabile della sua morte prematura, la Galleria Continua il suo impegno nel promuovere e diffondere a livello internazionale il lavoro della fotografa e videomaker, riconosciuta per i suoi ritratti emblematici che uniscono fotodocumentario, umanesimo e attivismo.

Inoltre, sempre fino al 19 marzo 2024, si possono ammirare altre due esposizioni: Sucedáneos di Alejandro Campins e Scavengers Marta Spagnoli.

I volti e le mani delle donne indiane

Made in India comprende un numero significativo di fotografie che testimoniano la visione impegnata dell’artista. Leila Alaoui fa un viaggio a Chennai, nel luglio 2014, per immortalare i volti di una comunità di donne che lavorano in una fabbrica di abbigliamento. Nella continuità del suo lavoro dedicato all’identità, la fotografa cerca di immergersi nella vita quotidiana di queste lavoratrici. L

L’artista vuole rivelare cosa c’è dietro l’etichetta “Made in India” cucita sui vestiti della “fast fashion”. Le vuole fare uscire dall’anonimato, mettere in valore le loro competenze affinché abbiano il giusto peso nella società. La mostra presenta anche il video, diretto da Shrikkanth Govindarajan, che documenta questo progetto fotografico.

Alejandro Campins – Sol naciente 2023. © Alejandro Campins

Architetture senza tempo

Il primo paino della galleria è riservato alle potenti opere quasi metafisiche dell’artista cubano Alejandro Campins. Con il titolo Sucedáneos sono riunite le tele provenienti da diverse serie, che l’artista per la prima volta mette a confronto tra loro in un unico spazio. Il titolo della mostra, Sucedáneos, che può essere tradotto come “sostituti”, rivela per l’artista gli stretti legami tra politica e religione, e si riferisce direttamente alla storia del suo Paese.

Infatti, in seguito alla Rivoluzione cubana e al divieto di praticare qualsiasi religione, Cuba vide sorgere quasi ovunque anfiteatri destinati a promuovere l’ideologia del Partito Comunista. Per l’artista questi spazi diventano luoghi sostitutivi dotati di una propria liturgia, dove al culto della religione si sostituisce quello della politica.

La natura animale dell’uomo

Infine, la prima mostra personale di Marta Spagnoli Scavengers che riunisce una ventina di opere prodotte nel 2023 tra disegni, dipinti su tela di grandi dimensioni, acquarelli e sculture. L’artista esplora le connessioni complesse tra esseri umani e mondo naturale (animale e vegetale).

Il titolo della mostra deriva dal saggio di Roberto Calasso, Il cacciatore celeste, in cui un passaggio esplora la figura dello “scavenger” e più precisamente quello della iena, una creatura “opportunista” che si nutre degli scarti lasciati dagli altri predatori.

Marta Spagnoli – Scavenger II 2023. © Marta Spagnoli

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Published On: 20 Gennaio 2024

About the Author: Cristina Biordi

Tempo stimato per la lettura: 8 minuti

La Galleria Continua, nel suo spazio parigino, rende omaggio alla fotografa franco marocchina Leila Alaoui, vittima degli attacchi terroristici a Ouagadougou, nel 2016. La mostra Made in India, dal 19 febbraio al 19 marzo 2024, presenta una serie fotografica inedita scattata durante un viaggio in India nel 2014.

Otto anni dopo l’attentato responsabile della sua morte prematura, la Galleria Continua il suo impegno nel promuovere e diffondere a livello internazionale il lavoro della fotografa e videomaker, riconosciuta per i suoi ritratti emblematici che uniscono fotodocumentario, umanesimo e attivismo.

Inoltre, sempre fino al 19 marzo 2024, si possono ammirare altre due esposizioni: Sucedáneos di Alejandro Campins e Scavengers Marta Spagnoli.

I volti e le mani delle donne indiane

Made in India comprende un numero significativo di fotografie che testimoniano la visione impegnata dell’artista. Leila Alaoui fa un viaggio a Chennai, nel luglio 2014, per immortalare i volti di una comunità di donne che lavorano in una fabbrica di abbigliamento. Nella continuità del suo lavoro dedicato all’identità, la fotografa cerca di immergersi nella vita quotidiana di queste lavoratrici. L

L’artista vuole rivelare cosa c’è dietro l’etichetta “Made in India” cucita sui vestiti della “fast fashion”. Le vuole fare uscire dall’anonimato, mettere in valore le loro competenze affinché abbiano il giusto peso nella società. La mostra presenta anche il video, diretto da Shrikkanth Govindarajan, che documenta questo progetto fotografico.

Alejandro Campins – Sol naciente 2023. © Alejandro Campins

Architetture senza tempo

Il primo paino della galleria è riservato alle potenti opere quasi metafisiche dell’artista cubano Alejandro Campins. Con il titolo Sucedáneos sono riunite le tele provenienti da diverse serie, che l’artista per la prima volta mette a confronto tra loro in un unico spazio. Il titolo della mostra, Sucedáneos, che può essere tradotto come “sostituti”, rivela per l’artista gli stretti legami tra politica e religione, e si riferisce direttamente alla storia del suo Paese.

Infatti, in seguito alla Rivoluzione cubana e al divieto di praticare qualsiasi religione, Cuba vide sorgere quasi ovunque anfiteatri destinati a promuovere l’ideologia del Partito Comunista. Per l’artista questi spazi diventano luoghi sostitutivi dotati di una propria liturgia, dove al culto della religione si sostituisce quello della politica.

La natura animale dell’uomo

Infine, la prima mostra personale di Marta Spagnoli Scavengers che riunisce una ventina di opere prodotte nel 2023 tra disegni, dipinti su tela di grandi dimensioni, acquarelli e sculture. L’artista esplora le connessioni complesse tra esseri umani e mondo naturale (animale e vegetale).

Il titolo della mostra deriva dal saggio di Roberto Calasso, Il cacciatore celeste, in cui un passaggio esplora la figura dello “scavenger” e più precisamente quello della iena, una creatura “opportunista” che si nutre degli scarti lasciati dagli altri predatori.

Marta Spagnoli – Scavenger II 2023. © Marta Spagnoli

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