Profumi d’Oriente, un viaggio tra fragranze preziose

About the Author: Cristina Biordi

Published On: 30 Settembre 2023

Tempo stimato per la lettura: 4 minuti

I profumi e il mondo arabo hanno stretto un matrimonio felice molto tempo fa. E per celebrare queste nozze, l’Istituto del mondo arabo di Parigi presenta la mostra Profumi d’Oriente, dal 26 settembre 2023 al 17 marzo 2024.

Manoscritti, miniature, tessuti, dipinti, fotografie, installazioni, video… quasi 200 opere, oltre alle materie prime da cui provengono i profumi, raccontano l’importanza delle fragranze, degli unguenti, degli oli, dei balsami, delle acque o delle fumigazioni nelle pratiche culturali, negli aspetti sociali e intimi del mondo arabo. L’esposizione illustra come il profumo irrighi le tradizioni e permei ancora oggi la vita quotidiana. I profumi orientali sono infatti l’impronta ancora viva di una cultura antica e profondamente radicata.

Un legame secolare

Fin dall’antichità, infatti, il mondo arabo è la culla di una civiltà profumi, che godono di una considerazione notevole, antichissima e ricca. Le origini di questa prospera unione risalgono al passato, alla cultura commerciale dell’antica Arabia, terra d’incenso e di mirra, che fece scambio di materiali olfattivi da cui provengono la sua ricchezza e fama. I profumi godevano di una considerazione notevole, rafforzata dalla tradizione musulmana. Il profeta Maometto considerava il buon odore come prova di buone maniere e si prendeva molta cura del suo corpo. Portatore di una cultura del profumo, la elevò al rango di regola guida e perfino estetica della vita.

Lungo la via dei profumi

La storia dei profumi inizia con la scoperta delle materie prime che li compongono. Fiori, erbe, spezie e resine profumate provengono da vari paesi. I profumi sono stati intrisi di un forte simbolismo e il loro ruolo nella vita quotidiana dei tutti ancora molto vivi oggi. Loro permeano aspetti culturali, sociali e intimo. Fragranze, unguenti, oli, balsami, si trovano così acque o fumigazioni tanti aspetti della vita: benessere e cosmesi, ospitalità e convivenza, cucina e medicina, seduzione e religione… A volte le stesse materie prime possiedono qualità terapeutiche, profilattiche e culinarie che poi prevalgono il loro ruolo estetico e i loro profumi.

Oggi i cosiddetti profumi “orientali”. sono associati a una gamma di odori specifici, essenzialmente caldo, ambrato e speziato, che plasmare una famiglia olfattiva che ospita dei profumi sono tornati di moda.

Una mostra anche da odorare

La mostra racconta così lo stretto rapporto che unisce i profumi e il mondo arabo. Mette in risalto la loro lunga storia condivisa, gli odori che caratterizzano la loro unione, le molteplici usanze che li legano e di cui il ruolo sociale è essenziale. È immaginato come una passeggiata personale. Il viaggio attraverso i luoghi diversificato – prima attraverso la natura, poi nelle strade di una città e infine all’interno di una casa – deve rivelare al visitatore pratiche e storie di profumi, attraverso echi costanti tra patrimonio e opere contemporanee.

Ma cosa sarebbe una mostra sui profumi se non si potesse annusarli? Il percorso è considerato quindi come una coniugazione dei sensi, dove l’olfatto dice tanto quanto la vista. Dei fantasiosi dispositivi olfattivi invitano il visitatore per immergerti nei profumi appositamente creati dal profumiere Christopher Sheldrake, naso di Chanel.

Uno mondo di fragranze

I profumi, rari e ambiti, raccontano la storia della società e degli individui. La cultura del profumo nelle terre arabe è sensibile, poetica e fa appello a tutti i sensi. È un’arte di vivere, vissuta culturalmente e convivialmente. Le attività legate all’uso e alla fabbricazione i profumi costruiscono strutture sociali ed economiche nelle città.

Scoprire questa storia dei profumi è parlare dell’umanità e della sua incessante ricerca di armonia. Significa anche apprendere a estetica abitativa millenaria, secondo Jack Lang, Presidente dell’Istituto del mondo arabo.

Un bellissimo catalogo

Ad accompagnare la mostra un magnifico catalogo pubblicato da SKIRA e organizzato in quattro sezioni: Natura sublime e generosa, Indossa il profumo, Gli odori dell’incoronazione, Profumi del foyer. Il volume riunisce i contributi di più di venti specialisti dei profumoi orientali: scienziati, storici, storici dell’arte ma anche nasi e profumieri. Tra le sue pagine si ripercorre la cultura del profumo nel mondo arabo, dall’antichità ai giorni nostri. Ricco un’iconografia di 150 immagini (fotografie, dipinti, manoscritti, oggetti d’arte, materie prime, installazioni…), il catalogo mette così in luce un’arte evanescente, accattivante e spirituale al servizio di un significato a volte sconosciuto, addirittura trascurato nostre società, ma con una carica emotiva e sensoriale molto forte.

 

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Published On: 30 Settembre 2023

About the Author: Cristina Biordi

Tempo stimato per la lettura: 12 minuti

I profumi e il mondo arabo hanno stretto un matrimonio felice molto tempo fa. E per celebrare queste nozze, l’Istituto del mondo arabo di Parigi presenta la mostra Profumi d’Oriente, dal 26 settembre 2023 al 17 marzo 2024.

Manoscritti, miniature, tessuti, dipinti, fotografie, installazioni, video… quasi 200 opere, oltre alle materie prime da cui provengono i profumi, raccontano l’importanza delle fragranze, degli unguenti, degli oli, dei balsami, delle acque o delle fumigazioni nelle pratiche culturali, negli aspetti sociali e intimi del mondo arabo. L’esposizione illustra come il profumo irrighi le tradizioni e permei ancora oggi la vita quotidiana. I profumi orientali sono infatti l’impronta ancora viva di una cultura antica e profondamente radicata.

Un legame secolare

Fin dall’antichità, infatti, il mondo arabo è la culla di una civiltà profumi, che godono di una considerazione notevole, antichissima e ricca. Le origini di questa prospera unione risalgono al passato, alla cultura commerciale dell’antica Arabia, terra d’incenso e di mirra, che fece scambio di materiali olfattivi da cui provengono la sua ricchezza e fama. I profumi godevano di una considerazione notevole, rafforzata dalla tradizione musulmana. Il profeta Maometto considerava il buon odore come prova di buone maniere e si prendeva molta cura del suo corpo. Portatore di una cultura del profumo, la elevò al rango di regola guida e perfino estetica della vita.

Lungo la via dei profumi

La storia dei profumi inizia con la scoperta delle materie prime che li compongono. Fiori, erbe, spezie e resine profumate provengono da vari paesi. I profumi sono stati intrisi di un forte simbolismo e il loro ruolo nella vita quotidiana dei tutti ancora molto vivi oggi. Loro permeano aspetti culturali, sociali e intimo. Fragranze, unguenti, oli, balsami, si trovano così acque o fumigazioni tanti aspetti della vita: benessere e cosmesi, ospitalità e convivenza, cucina e medicina, seduzione e religione… A volte le stesse materie prime possiedono qualità terapeutiche, profilattiche e culinarie che poi prevalgono il loro ruolo estetico e i loro profumi.

Oggi i cosiddetti profumi “orientali”. sono associati a una gamma di odori specifici, essenzialmente caldo, ambrato e speziato, che plasmare una famiglia olfattiva che ospita dei profumi sono tornati di moda.

Una mostra anche da odorare

La mostra racconta così lo stretto rapporto che unisce i profumi e il mondo arabo. Mette in risalto la loro lunga storia condivisa, gli odori che caratterizzano la loro unione, le molteplici usanze che li legano e di cui il ruolo sociale è essenziale. È immaginato come una passeggiata personale. Il viaggio attraverso i luoghi diversificato – prima attraverso la natura, poi nelle strade di una città e infine all’interno di una casa – deve rivelare al visitatore pratiche e storie di profumi, attraverso echi costanti tra patrimonio e opere contemporanee.

Ma cosa sarebbe una mostra sui profumi se non si potesse annusarli? Il percorso è considerato quindi come una coniugazione dei sensi, dove l’olfatto dice tanto quanto la vista. Dei fantasiosi dispositivi olfattivi invitano il visitatore per immergerti nei profumi appositamente creati dal profumiere Christopher Sheldrake, naso di Chanel.

Uno mondo di fragranze

I profumi, rari e ambiti, raccontano la storia della società e degli individui. La cultura del profumo nelle terre arabe è sensibile, poetica e fa appello a tutti i sensi. È un’arte di vivere, vissuta culturalmente e convivialmente. Le attività legate all’uso e alla fabbricazione i profumi costruiscono strutture sociali ed economiche nelle città.

Scoprire questa storia dei profumi è parlare dell’umanità e della sua incessante ricerca di armonia. Significa anche apprendere a estetica abitativa millenaria, secondo Jack Lang, Presidente dell’Istituto del mondo arabo.

Un bellissimo catalogo

Ad accompagnare la mostra un magnifico catalogo pubblicato da SKIRA e organizzato in quattro sezioni: Natura sublime e generosa, Indossa il profumo, Gli odori dell’incoronazione, Profumi del foyer. Il volume riunisce i contributi di più di venti specialisti dei profumoi orientali: scienziati, storici, storici dell’arte ma anche nasi e profumieri. Tra le sue pagine si ripercorre la cultura del profumo nel mondo arabo, dall’antichità ai giorni nostri. Ricco un’iconografia di 150 immagini (fotografie, dipinti, manoscritti, oggetti d’arte, materie prime, installazioni…), il catalogo mette così in luce un’arte evanescente, accattivante e spirituale al servizio di un significato a volte sconosciuto, addirittura trascurato nostre società, ma con una carica emotiva e sensoriale molto forte.

 

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