Skira Paris presenta la Monografia di Miguel Chevalier

Tempo stimato per la lettura: 2,2 minuti
Artista pioniere dell’arte digitale
Nato nel 1959 in Messico, l’artista francese Dal 1978, Miguel Chevalier sviluppa un lavoro d’avanguardia basato sul lavoro sperimentale e multidisciplinare, che affronta la questione dell’immaterialità nell’arte, così come le potenzialità indotte dal computer, come l’ibridazione, la generatività, l’interattività e il networking. Nel corso degli anni, Miguel Chevalier si è affermato come leader di una nuova estetica ancorata tanto al linguaggio della matematica quanto a quello della storia dell’arte, aprendo un nuovo capitolo nella saga delle forme.

Leggi anche: PIXELS – Un’esperienza interattiva con il mondo creativo dell’intelligenza artificiale di Miguel Chevalier
Natura e artificio
Il rapporto tra natura e artificio è tra i temi ricorrenti del suo lavoro, così come l’osservazione dei flussi e delle reti che organizzano le nostre società contemporanee, l’immaginazione dell’architettura e delle città virtuali, la trasposizione di motivi dell’arte islamica nel mondo digitale . La sua riflessione si concentra anche sui rischi legati alla tecnologia, in particolare sui pericoli dell’urbanizzazione e sulla dualità degli effetti di flusso e di rete che alimentano sia connessioni infinite che confinamenti insidiosi.
Le sue opere, generative e interattive, sono spesso presentate sotto forma di impressionanti installazioni digitali proiettate su larga scala. Realizza così opere in situ che rivisitano la storia e l’architettura dei luoghi, invitando all’esplorazione sensoriale dello spazio. Utilizzando software progettati da esperti informatici, Miguel Chevalier crea opere monumentali come una delle sue creazioni più recenti, Meta-Nature AI , che è stata proiettata nel 2023 sulle pareti del Dongdaemun Design Plaza, l’emblematico edificio di Seoul disegnato da Zaha Hadid, immenso fiori che proliferavano prima di scomparire.
Sollecitato dai più grandi musei e fondazioni del mondo a creare le sue spettacolari, gigantesche e luminose installazioni-proiezioni, Miguel Chevalier immerge lo spettatore in un bagno illimitato di motivi e colori in movimento.
Saggio di Laurence Bertrand Dorléac, storico dell’arte, professore di storia dell’arte all’IEP di Parigi.
Intervista a Jérôme Sans, direttore delle istituzioni d’arte contemporanea (Palais de Tokyo, UCCA, LagoAlgo), critico d’arte e curatore di mostre.
PUBBLICAZIONE SKIRA
Tre diverse versioni in francese, inglese e coreano • 24 × 30 cm
288 pagine • 250 immagini • 50 euro
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Skira Paris presenta la Monografia di Miguel Chevalier
Tempo stimato per la lettura: 7 minuti
Artista pioniere dell’arte digitale
Nato nel 1959 in Messico, l’artista francese Dal 1978, Miguel Chevalier sviluppa un lavoro d’avanguardia basato sul lavoro sperimentale e multidisciplinare, che affronta la questione dell’immaterialità nell’arte, così come le potenzialità indotte dal computer, come l’ibridazione, la generatività, l’interattività e il networking. Nel corso degli anni, Miguel Chevalier si è affermato come leader di una nuova estetica ancorata tanto al linguaggio della matematica quanto a quello della storia dell’arte, aprendo un nuovo capitolo nella saga delle forme.

Leggi anche: PIXELS – Un’esperienza interattiva con il mondo creativo dell’intelligenza artificiale di Miguel Chevalier
Natura e artificio
Il rapporto tra natura e artificio è tra i temi ricorrenti del suo lavoro, così come l’osservazione dei flussi e delle reti che organizzano le nostre società contemporanee, l’immaginazione dell’architettura e delle città virtuali, la trasposizione di motivi dell’arte islamica nel mondo digitale . La sua riflessione si concentra anche sui rischi legati alla tecnologia, in particolare sui pericoli dell’urbanizzazione e sulla dualità degli effetti di flusso e di rete che alimentano sia connessioni infinite che confinamenti insidiosi.
Le sue opere, generative e interattive, sono spesso presentate sotto forma di impressionanti installazioni digitali proiettate su larga scala. Realizza così opere in situ che rivisitano la storia e l’architettura dei luoghi, invitando all’esplorazione sensoriale dello spazio. Utilizzando software progettati da esperti informatici, Miguel Chevalier crea opere monumentali come una delle sue creazioni più recenti, Meta-Nature AI , che è stata proiettata nel 2023 sulle pareti del Dongdaemun Design Plaza, l’emblematico edificio di Seoul disegnato da Zaha Hadid, immenso fiori che proliferavano prima di scomparire.
Sollecitato dai più grandi musei e fondazioni del mondo a creare le sue spettacolari, gigantesche e luminose installazioni-proiezioni, Miguel Chevalier immerge lo spettatore in un bagno illimitato di motivi e colori in movimento.
Saggio di Laurence Bertrand Dorléac, storico dell’arte, professore di storia dell’arte all’IEP di Parigi.
Intervista a Jérôme Sans, direttore delle istituzioni d’arte contemporanea (Palais de Tokyo, UCCA, LagoAlgo), critico d’arte e curatore di mostre.
PUBBLICAZIONE SKIRA
Tre diverse versioni in francese, inglese e coreano • 24 × 30 cm
288 pagine • 250 immagini • 50 euro




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