TUF Tagghiate Urban Fest 2026: Subsonica a Melpignano

Tempo stimato per la lettura: 5,4 minuti
Il Salento torna a fare spazio alla musica contemporanea, e lo fa scegliendo ancora una volta un luogo capace di tenere insieme identità locale e vocazione internazionale. Il 13 agosto 2026 il Palazzo Marchesale di Melpignano, in provincia di Lecce, ospiterà una nuova edizione del TUF – Tagghiate Urban Fest, rassegna ideata e organizzata da Molly Arts Live che negli ultimi anni ha conquistato un posto significativo nella programmazione musicale estiva del Sud Italia.
Al centro della serata ci saranno i Subsonica, protagonisti di una tappa del tour estivo Terre Rare 96–26, affiancati da due progetti che rappresentano bene l’attitudine trasversale del festival: Clap! Clap!, tra le figure più interessanti dell’elettronica internazionale, e i Mundial, collettivo salentino capace di trasformare la tradizione popolare in materia sonora contemporanea.
Il Salento come crocevia musicale
Il TUF nasce nel 2022 con un’idea precisa: portare nel territorio salentino artisti affermati e, nello stesso tempo, creare uno spazio per le nuove energie della scena locale. Una formula che negli anni ha permesso al festival di attraversare generi e pubblici differenti, dal rock all’indie, dal reggae al folk, dall’hip hop al cantautorato, senza trasformare la varietà in una semplice successione di nomi.
Il filo conduttore resta infatti la dimensione live: il concerto come luogo d’incontro tra musicisti, pubblico e territorio. È una prospettiva particolarmente adatta al Salento, dove la musica estiva non è soltanto intrattenimento, ma una delle forme attraverso cui un paesaggio culturale continua a raccontarsi.
Subsonica, trent’anni senza nostalgia
I protagonisti più attesi sono i Subsonica (foto 1), formazione nata a Torino nel 1996 e diventata negli ultimi trent’anni una delle esperienze più riconoscibili della musica italiana contemporanea. La loro storia è fatta di contaminazioni: elettronica, rock, dub, cultura urbana e ricerca sonora si sono incontrati in una formula capace di cambiare nel tempo senza perdere identità.
Il tour Terre Rare 96–26 arriva dopo le celebrazioni per il trentennale della band, inaugurate con Cieli su Torino 96–26, quattro concerti evento sold out che hanno segnato il ritorno dal vivo del gruppo e aperto il percorso celebrativo.
A Melpignano, dunque, il compleanno non sarà una semplice operazione nostalgica. I Subsonica arrivano con un nuovo capitolo discografico e con la volontà di guardare ancora avanti.
Terre Rare, ciò che non si vede ma tiene insieme il presente
Il tour prende il nome dall’undicesimo album in studio della band, Terre Rare, pubblicato per Epic Records/Sony Music Italy. Il titolo rimanda a elementi preziosi e poco visibili, indispensabili per il funzionamento della tecnologia contemporanea. Una metafora che la band trasforma in chiave musicale per raccontare un presente costruito su materiali, energie e connessioni spesso invisibili.
Il disco nasce inoltre da un percorso di ricerca che ha portato i Subsonica a confrontarsi con suoni e strumenti raccolti durante un viaggio artistico sull’altra sponda del Mediterraneo. Il risultato conserva la matrice elettronica del gruppo, ma la apre a sonorità più organiche e a contaminazioni nuove. È un movimento coerente con la storia della band: cambiare pelle senza rinunciare alla propria riconoscibilità.
Clap! Clap!, l’elettronica senza frontiere
A completare la serata sarà Clap! Clap!, progetto del produttore e compositore Cristiano Crisci (foto 2). La sua musica attraversa elettronica, ritmi globali e suggestioni provenienti da tradizioni differenti, costruendo un linguaggio che sfugge alle classificazioni più immediate.
Nel corso della sua carriera Crisci ha collaborato con artisti come Paul Simon e ha prodotto progetti legati a nomi della scena italiana come Casino Royale e Marco Mengoni, portando la propria ricerca sui palchi internazionali. La sua presenza al TUF introduce una dimensione ulteriore nella serata: quella di un’elettronica capace di guardare al mondo senza rinunciare alla complessità delle sue radici.
Mundial, la tradizione salentina cambia frequenza
Se Clap! Clap! rappresenta lo sguardo internazionale, i Mundial (foto 3) riportano il discorso nel territorio. Il collettivo salentino lavora infatti sulla relazione tra tradizione popolare, elettronica e sonorità mediterranee, utilizzando il patrimonio musicale del Sud come materiale da reinterpretare, non come reliquia.
È un approccio che appartiene profondamente alla nuova geografia musicale salentina: conoscere le proprie radici per poterle spostare, deformare e mettere in dialogo con linguaggi globali. L’appuntamento di Melpignano arriva inoltre a pochi giorni dall’uscita di Taggiu Lassata Scire, nuovo lavoro che anticipa il prossimo album del gruppo.
Una line-up costruita sulle contaminazioni
Subsonica, Clap! Clap! e Mundial potrebbero sembrare, sulla carta, tre mondi differenti. È proprio questa distanza a rendere interessante la serata. Il TUF non cerca infatti una coerenza di genere, ma una coerenza di attitudine: artisti che hanno fatto della contaminazione una parte essenziale del proprio percorso.
Torino, la scena elettronica internazionale e il Salento si incontrano così nello stesso palco. Tre geografie musicali diverse che condividono la stessa necessità: trasformare la tradizione, la tecnologia e l’esperienza urbana in qualcosa di nuovo.
Dalle Tagghiate al Palazzo Marchesale
Il nome del festival evoca le “tagghiate”, le cave di pietra caratteristiche del paesaggio salentino. Un riferimento che racconta già la filosofia della manifestazione: partire da un luogo fortemente riconoscibile e utilizzarlo come punto di connessione con il contemporaneo.
Il Palazzo Marchesale di Melpignano diventa così il teatro di una serata nella quale il patrimonio storico non viene contrapposto alla musica contemporanea, ma ne diventa la cornice naturale. È una delle caratteristiche più interessanti dei festival nati lontano dai grandi circuiti metropolitani: la possibilità di costruire un rapporto meno prevedibile tra spettacolo e territorio.
Una storia costruita nel tempo
Dal 2022, il Tagghiate Urban Fest ha costruito una proposta capace di attraversare generi e generazioni, ospitando artisti come Sud Sound System, Noyz Narcos, Vinicio Capossela, Margherita Vicario, Pop X e BNKR44. Una vocazione che torna nell’edizione 2026, dove Subsonica, Clap! Clap! e Mundial mettono in dialogo ricerca elettronica, contaminazioni internazionali e radici salentine. Il 13 agosto, al Palazzo Marchesale di Melpignano, il territorio non sarà dunque soltanto la cornice del concerto, ma parte integrante di un racconto musicale contemporaneo.
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TUF Tagghiate Urban Fest 2026: Subsonica a Melpignano
Tempo stimato per la lettura: 16 minuti
Il Salento torna a fare spazio alla musica contemporanea, e lo fa scegliendo ancora una volta un luogo capace di tenere insieme identità locale e vocazione internazionale. Il 13 agosto 2026 il Palazzo Marchesale di Melpignano, in provincia di Lecce, ospiterà una nuova edizione del TUF – Tagghiate Urban Fest, rassegna ideata e organizzata da Molly Arts Live che negli ultimi anni ha conquistato un posto significativo nella programmazione musicale estiva del Sud Italia.
Al centro della serata ci saranno i Subsonica, protagonisti di una tappa del tour estivo Terre Rare 96–26, affiancati da due progetti che rappresentano bene l’attitudine trasversale del festival: Clap! Clap!, tra le figure più interessanti dell’elettronica internazionale, e i Mundial, collettivo salentino capace di trasformare la tradizione popolare in materia sonora contemporanea.
Il Salento come crocevia musicale
Il TUF nasce nel 2022 con un’idea precisa: portare nel territorio salentino artisti affermati e, nello stesso tempo, creare uno spazio per le nuove energie della scena locale. Una formula che negli anni ha permesso al festival di attraversare generi e pubblici differenti, dal rock all’indie, dal reggae al folk, dall’hip hop al cantautorato, senza trasformare la varietà in una semplice successione di nomi.
Il filo conduttore resta infatti la dimensione live: il concerto come luogo d’incontro tra musicisti, pubblico e territorio. È una prospettiva particolarmente adatta al Salento, dove la musica estiva non è soltanto intrattenimento, ma una delle forme attraverso cui un paesaggio culturale continua a raccontarsi.
Subsonica, trent’anni senza nostalgia
I protagonisti più attesi sono i Subsonica (foto 1), formazione nata a Torino nel 1996 e diventata negli ultimi trent’anni una delle esperienze più riconoscibili della musica italiana contemporanea. La loro storia è fatta di contaminazioni: elettronica, rock, dub, cultura urbana e ricerca sonora si sono incontrati in una formula capace di cambiare nel tempo senza perdere identità.
Il tour Terre Rare 96–26 arriva dopo le celebrazioni per il trentennale della band, inaugurate con Cieli su Torino 96–26, quattro concerti evento sold out che hanno segnato il ritorno dal vivo del gruppo e aperto il percorso celebrativo.
A Melpignano, dunque, il compleanno non sarà una semplice operazione nostalgica. I Subsonica arrivano con un nuovo capitolo discografico e con la volontà di guardare ancora avanti.
Terre Rare, ciò che non si vede ma tiene insieme il presente
Il tour prende il nome dall’undicesimo album in studio della band, Terre Rare, pubblicato per Epic Records/Sony Music Italy. Il titolo rimanda a elementi preziosi e poco visibili, indispensabili per il funzionamento della tecnologia contemporanea. Una metafora che la band trasforma in chiave musicale per raccontare un presente costruito su materiali, energie e connessioni spesso invisibili.
Il disco nasce inoltre da un percorso di ricerca che ha portato i Subsonica a confrontarsi con suoni e strumenti raccolti durante un viaggio artistico sull’altra sponda del Mediterraneo. Il risultato conserva la matrice elettronica del gruppo, ma la apre a sonorità più organiche e a contaminazioni nuove. È un movimento coerente con la storia della band: cambiare pelle senza rinunciare alla propria riconoscibilità.
Clap! Clap!, l’elettronica senza frontiere
A completare la serata sarà Clap! Clap!, progetto del produttore e compositore Cristiano Crisci (foto 2). La sua musica attraversa elettronica, ritmi globali e suggestioni provenienti da tradizioni differenti, costruendo un linguaggio che sfugge alle classificazioni più immediate.
Nel corso della sua carriera Crisci ha collaborato con artisti come Paul Simon e ha prodotto progetti legati a nomi della scena italiana come Casino Royale e Marco Mengoni, portando la propria ricerca sui palchi internazionali. La sua presenza al TUF introduce una dimensione ulteriore nella serata: quella di un’elettronica capace di guardare al mondo senza rinunciare alla complessità delle sue radici.
Mundial, la tradizione salentina cambia frequenza
Se Clap! Clap! rappresenta lo sguardo internazionale, i Mundial (foto 3) riportano il discorso nel territorio. Il collettivo salentino lavora infatti sulla relazione tra tradizione popolare, elettronica e sonorità mediterranee, utilizzando il patrimonio musicale del Sud come materiale da reinterpretare, non come reliquia.
È un approccio che appartiene profondamente alla nuova geografia musicale salentina: conoscere le proprie radici per poterle spostare, deformare e mettere in dialogo con linguaggi globali. L’appuntamento di Melpignano arriva inoltre a pochi giorni dall’uscita di Taggiu Lassata Scire, nuovo lavoro che anticipa il prossimo album del gruppo.
Una line-up costruita sulle contaminazioni
Subsonica, Clap! Clap! e Mundial potrebbero sembrare, sulla carta, tre mondi differenti. È proprio questa distanza a rendere interessante la serata. Il TUF non cerca infatti una coerenza di genere, ma una coerenza di attitudine: artisti che hanno fatto della contaminazione una parte essenziale del proprio percorso.
Torino, la scena elettronica internazionale e il Salento si incontrano così nello stesso palco. Tre geografie musicali diverse che condividono la stessa necessità: trasformare la tradizione, la tecnologia e l’esperienza urbana in qualcosa di nuovo.
Dalle Tagghiate al Palazzo Marchesale
Il nome del festival evoca le “tagghiate”, le cave di pietra caratteristiche del paesaggio salentino. Un riferimento che racconta già la filosofia della manifestazione: partire da un luogo fortemente riconoscibile e utilizzarlo come punto di connessione con il contemporaneo.
Il Palazzo Marchesale di Melpignano diventa così il teatro di una serata nella quale il patrimonio storico non viene contrapposto alla musica contemporanea, ma ne diventa la cornice naturale. È una delle caratteristiche più interessanti dei festival nati lontano dai grandi circuiti metropolitani: la possibilità di costruire un rapporto meno prevedibile tra spettacolo e territorio.
Una storia costruita nel tempo
Dal 2022, il Tagghiate Urban Fest ha costruito una proposta capace di attraversare generi e generazioni, ospitando artisti come Sud Sound System, Noyz Narcos, Vinicio Capossela, Margherita Vicario, Pop X e BNKR44. Una vocazione che torna nell’edizione 2026, dove Subsonica, Clap! Clap! e Mundial mettono in dialogo ricerca elettronica, contaminazioni internazionali e radici salentine. Il 13 agosto, al Palazzo Marchesale di Melpignano, il territorio non sarà dunque soltanto la cornice del concerto, ma parte integrante di un racconto musicale contemporaneo.






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