Tesori nascosti della Galleria Borghese: 30 capolavori in mostra tra Lecce e Cosenza

Tempo stimato per la lettura: 2,9 minuti
Dal 24 luglio al 18 ottobre 2026, il Museo MUST di Lecce ospiterà Tesori nascosti della Galleria Borghese, mostra che dal 7 novembre 2026 al 31 gennaio 2027 si trasferirà alla Galleria Nazionale di Cosenza. Promossa dalla Galleria Borghese in collaborazione con Fondazione Roma, l’iniziativa porta fuori dalle sale del museo romano oltre trenta opere, molte delle quali provenienti dai depositi e raramente esposte al pubblico. Il progetto nasce con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio artistico nazionale e sperimentare un modello di museo diffuso, capace di creare nuove connessioni tra grandi istituzioni culturali, territori e comunità locali.
Oltre 30 capolavori tra Rinascimento e Barocco in esposizione
Curata da Lucia Calzona, Maria Giovanna Sarti ed Emanuela Settimi, la mostra accompagna i visitatori in un viaggio nell’arte italiana tra Rinascimento e Barocco. Accanto a dipinti normalmente custoditi nei depositi trovano spazio anche opere eccezionalmente concesse in prestito dalle sale della Galleria Borghese. Tra queste spiccano i due celebri autoritratti di Gian Lorenzo Bernini, uno giovanile e uno della maturità, presentati per la prima volta insieme al di fuori della loro sede abituale. Un’occasione unica per osservare da vicino l’evoluzione artistica del grande maestro del Barocco.
I due autoritratti di Bernini insieme per la prima volta fuori Roma
L’esposizione non si limita a mostrare opere di straordinario valore, ma racconta anche il lavoro che si svolge quotidianamente dietro le quinte di un grande museo. Restauro, ricerca, catalogazione e conservazione diventano parte integrante del percorso espositivo, offrendo una nuova prospettiva sulla ricchezza delle collezioni della Galleria Borghese. Il dialogo tra opere celebri e dipinti meno conosciuti permette di comprendere come il patrimonio culturale sia il risultato di un costante impegno scientifico volto a preservare e trasmettere queste testimonianze artistiche alle future generazioni.
Il museo diffuso valorizza il patrimonio culturale e i territori
Il progetto rappresenta anche un’importante riflessione sul ruolo sociale dei musei. Attraverso il modello del museo diffuso, Tesori nascosti della Galleria Borghese favorisce una maggiore accessibilità alla cultura, riducendo le distanze geografiche tra le collezioni nazionali e il pubblico. L’iniziativa rafforza la collaborazione tra istituzioni museali, amministrazioni locali, scuole, associazioni e cittadini, trasformando il patrimonio artistico in uno strumento di partecipazione, inclusione e sviluppo territoriale. La cultura diventa così un elemento capace di generare crescita sociale e nuove opportunità per le comunità ospitanti.
Un progetto che valorizza il patrimonio artistico nazionale
Partner dell’iniziativa è Fondazione Roma, che sostiene il progetto condividendone la visione di una cultura accessibile e diffusa come motore di valorizzazione del patrimonio collettivo. La realizzazione della mostra è resa possibile anche grazie al contributo Art Bonus di Intesa Sanpaolo. Con questo percorso itinerante, la Galleria Borghese offre al pubblico la possibilità di scoprire capolavori raramente visibili e riafferma il valore della tutela e della diffusione del patrimonio artistico italiano, portando la bellezza oltre i confini del museo e rendendola protagonista di un dialogo aperto con il territorio.
Crediti immagini
1) Bernini Gian Lorenzo,Autoritratto in età giovanile, 1623 circa, olio su tela, 39×31 cm© Galleria Borghese / foto Mauro Coen
2)Tiziano,Cristo flagellato, 1568 circa, olio su tela, 87×62,5 cm © Galleria Borghese /foto Mauro Coen
3)Leonardo da Pistoia,Lucrezia, 1535 circa, olio su lavagna, 55×43 cm © GalleriaBorghese / foto Mauro Coen
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Tesori nascosti della Galleria Borghese: 30 capolavori in mostra tra Lecce e Cosenza
Tempo stimato per la lettura: 9 minuti
Dal 24 luglio al 18 ottobre 2026, il Museo MUST di Lecce ospiterà Tesori nascosti della Galleria Borghese, mostra che dal 7 novembre 2026 al 31 gennaio 2027 si trasferirà alla Galleria Nazionale di Cosenza. Promossa dalla Galleria Borghese in collaborazione con Fondazione Roma, l’iniziativa porta fuori dalle sale del museo romano oltre trenta opere, molte delle quali provenienti dai depositi e raramente esposte al pubblico. Il progetto nasce con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio artistico nazionale e sperimentare un modello di museo diffuso, capace di creare nuove connessioni tra grandi istituzioni culturali, territori e comunità locali.
Oltre 30 capolavori tra Rinascimento e Barocco in esposizione
Curata da Lucia Calzona, Maria Giovanna Sarti ed Emanuela Settimi, la mostra accompagna i visitatori in un viaggio nell’arte italiana tra Rinascimento e Barocco. Accanto a dipinti normalmente custoditi nei depositi trovano spazio anche opere eccezionalmente concesse in prestito dalle sale della Galleria Borghese. Tra queste spiccano i due celebri autoritratti di Gian Lorenzo Bernini, uno giovanile e uno della maturità, presentati per la prima volta insieme al di fuori della loro sede abituale. Un’occasione unica per osservare da vicino l’evoluzione artistica del grande maestro del Barocco.
I due autoritratti di Bernini insieme per la prima volta fuori Roma
L’esposizione non si limita a mostrare opere di straordinario valore, ma racconta anche il lavoro che si svolge quotidianamente dietro le quinte di un grande museo. Restauro, ricerca, catalogazione e conservazione diventano parte integrante del percorso espositivo, offrendo una nuova prospettiva sulla ricchezza delle collezioni della Galleria Borghese. Il dialogo tra opere celebri e dipinti meno conosciuti permette di comprendere come il patrimonio culturale sia il risultato di un costante impegno scientifico volto a preservare e trasmettere queste testimonianze artistiche alle future generazioni.
Il museo diffuso valorizza il patrimonio culturale e i territori
Il progetto rappresenta anche un’importante riflessione sul ruolo sociale dei musei. Attraverso il modello del museo diffuso, Tesori nascosti della Galleria Borghese favorisce una maggiore accessibilità alla cultura, riducendo le distanze geografiche tra le collezioni nazionali e il pubblico. L’iniziativa rafforza la collaborazione tra istituzioni museali, amministrazioni locali, scuole, associazioni e cittadini, trasformando il patrimonio artistico in uno strumento di partecipazione, inclusione e sviluppo territoriale. La cultura diventa così un elemento capace di generare crescita sociale e nuove opportunità per le comunità ospitanti.
Un progetto che valorizza il patrimonio artistico nazionale
Partner dell’iniziativa è Fondazione Roma, che sostiene il progetto condividendone la visione di una cultura accessibile e diffusa come motore di valorizzazione del patrimonio collettivo. La realizzazione della mostra è resa possibile anche grazie al contributo Art Bonus di Intesa Sanpaolo. Con questo percorso itinerante, la Galleria Borghese offre al pubblico la possibilità di scoprire capolavori raramente visibili e riafferma il valore della tutela e della diffusione del patrimonio artistico italiano, portando la bellezza oltre i confini del museo e rendendola protagonista di un dialogo aperto con il territorio.
Crediti immagini
1) Bernini Gian Lorenzo,Autoritratto in età giovanile, 1623 circa, olio su tela, 39×31 cm© Galleria Borghese / foto Mauro Coen
2)Tiziano,Cristo flagellato, 1568 circa, olio su tela, 87×62,5 cm © Galleria Borghese /foto Mauro Coen
3)Leonardo da Pistoia,Lucrezia, 1535 circa, olio su lavagna, 55×43 cm © GalleriaBorghese / foto Mauro Coen






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