Dolcevita-sur-Seine: il ritmo romano conquista Parigi

About the Author: Cristina Biordi

Published On: 20 Giugno 2026

Tempo stimato per la lettura: 7,3 minuti

Le storiche Arènes de Lutèce si preparano a rivivere la loro antica anima romana dal 2 al 6 luglio 2026. Torna infatti Dolcevita-sur-Seine, la manifestazione culturale all’aperto che celebra il legame indissolubile tra la capitale francese e la Città Eterna. Quest’anno il festival assume una rilevanza storica straordinaria, festeggiando il settantesimo anniversario dello storico gemellaggio esclusivo tra Parigi e Roma, siglato nel lontano 1956. Cinque giorni di grande cinema, musica e convivialità trasformeranno il cuore della metropoli d’Oltralpe in un’autentica piazza italiana, unendo idealmente due comunità separate da ben 1350 chilometri, ma unite da una lunghissima e profonda affinità elettiva.

Un doppio festival specchio di due grandi capitali

La vera magia dell’evento risiede nella sua struttura speculare e interconnessa. In contemporanea con Dolcevita-sur-Seine a Parigi, sulle sponde del Tevere si svolge infatti il festival gemello Nouvelle Vague sul Tevere. La programmazione è perfettamente speculare: i francesi scoprono il cinema italiano e i romani celebrano la cinematografia d’Oltralpe. Ogni giorno, grazie a costanti collegamenti in duplex, ospiti e spettatori delle due città possono interagire in diretta, abbattendo le barriere geografiche per dare vita a un’unica grande festa urbana. Un esperimento culturale ed emotivo nato nel 2022 grazie alla visione dell’Associazione Palatine, che ha saputo creare un ponte moderno e interattivo.

Leggi anche: Nouvelle Vague sul Tevere 2026: il cinema francese illumina la Casa del Cinema

Le quattro donne dietro il sogno di palatine

Questo eccezionale legame contemporaneo prende vita dall’energia dell’Associazione Palatine, guidata con passione da quattro donne romano-parigine: Claire Corbetta-Doll, Anaïs Ginori, Francesca Pierantozzi e Cristina Piovani. Nel 2022 hanno unito le forze per mettere in primo piano il gemellaggio tra le loro città del cuore, fondando questa doppia kermesse simultanea. La loro missione è da sempre quella di illuminare la ricchezza cinematografica di Roma e Parigi, esplorando la profonda e reciproca ispirazione che ha nutrito registi, attori e sceneggiatori nel corso dei decenni. Il festival dimostra come l’unione culturale possa trasformare spazi iconici in laboratori aperti di creatività.

L’apertura nel segno di Claudia Cardinale

Il sipario si alzerà con un’apertura grandiosa che promette forti emozioni: la proiezione di C’era una volta il West del maestro Sergio Leone. L’evento vuole essere un omaggio speciale all’intramontabile Claudia Cardinale e vedrà la partecipazione straordinaria di sua figlia, Claudia Squitieri. Il grande schermo allestito nelle arene darà inizio a una programmazione cinematografica di altissimo livello, totalmente gratuita e accessibile a tutti, pensata per incantare tanto i cinefili più esigenti quanto i semplici curiosi. Sarà il primo capitolo di un viaggio visivo straordinario che unisce idealmente la storia del cinema mondiale e l’orgoglio creativo italiano.

Leggi anche: Due leggende del cinema italiano alla Cinémathèque française: Claudia Cardinale e Lina Wertmüller in retrospettiva

Cinecittà celebra il patrimonio di Roma eterna

In occasione dei settant’anni del gemellaggio, il festival propone la retrospettiva Eterna!, realizzata in stretta collaborazione con Cinecittà, main partner di questa edizione speciale. Sette proiezioni eccezionali per sette capolavori restaurati in copie brillanti, che mostrano altrettanti volti della capitale italiana: popolare, spirituale, mondana, grottesca, notturna. Si va dal commovente realismo di Ladri di biciclette di Vittorio De Sica, fino alla satira pungente di Il Mattatore di Dino Risi con Vittorio Gassman, senza dimenticare lo sguardo poetico di Pier Paolo Pasolini in Uccellacci e uccellini, presentato a Parigi dall’attore Ninetto Davoli.

Da Bellissima a Fellini Roma: volti di una città

Il viaggio nella retrospettiva continua con la Roma mondana, crudele e malinconica di Io la conoscevo bene di Antonio Pietrangeli e l’eleganza di La fortuna di essere donna di Alessandro Blasetti. Per gli amanti del brivido non manca l’oscurità inquietante di Profondo rosso di Dario Argento, per poi concludere in bellezza con la città onirica e contraddittoria di Fellini Roma. Come sottolineato dal presidente di Cinecittà, Antonio Saccone, vedere questi capolavori a Parigi è un’occasione imperdibile per mostrare una sorella di splendore cinematografico, confermando una volta di più il ruolo cosmopolita ed eterno di Roma.

Il nuovo cinema italiano al femminile

Dolcevita-sur-Seine guarda anche al presente con la seconda edizione del Premio del Pubblico, organizzato in collaborazione con Italian Screens. Cinque opere inedite firmate da cinque registe italiane si contenderanno il voto degli spettatori. Cinque voci sensibili, audaci e singolari che esplorano le identità, i corpi, le fratture e le eredità di un’epoca in costante evoluzione. Ogni proiezione sarà impreziosita dalla presenza delle squadre dei film e coordinata dalla programmatrice Giulia Conte per favorire il dibattito. Inoltre, ogni opera sarà sostenuta da un giovane ambasciatore del festival, trasformando la sezione in un vero e proprio spazio di scoperta e dialogo attivo con la platea.

Tra gli appuntamenti più attesi spicca l’anteprima assoluta del film Tre ciotole della regista Isabel Coixet, che arriverà nelle sale francesi il prossimo 2 settembre. La proiezione parigina vedrà la prestigiosa partecipazione dell’attrice Alba Rohrwacher, una delle maggiori protagoniste del cinema d’autore contemporaneo.

Il concorso Ristretto racconta le nuove generazioni

Accanto ai lungometraggi, grande spazio è riservato al cinema del domani con la sezione Ristretto, il concorso di cortometraggi giunto alla sua quarta edizione che vede sfidarsi gli studenti delle due scuole di cinema più prestigiose: La Fémis di Parigi e il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, offrendo una preziosa vetrina internazionale ai nuovi giovani talenti. La selezione ufficiale di quest’anno presenta dieci cortometraggi e dieci sguardi originali sul mondo contemporaneo: cinque realizzati in Francia e cinque in Italia. Il tema centrale di quest’edizione esplora le diverse modalità di abitare il reale e relazionarsi con l’esterno. Se sul versante italiano prevalgono le alleanze, le complicità e i duetti come forze per resistere e avanzare, i giovani autori francesi scelgono traiettorie più solitarie e minoritarie per esprimere il proprio sentire. La giuria binazionale di professionisti sarà presieduta dall’acclamato scrittore Paolo Giordano. La attesissima premiazione avverrà in simultanea lunedì 6 luglio alle Arene di Lutèce e a Roma.

La mostra fotografica sulle sponde della Senna

Il festival esce dai confini dell’anfiteatro per abbracciare l’intera città con l’esposizione fotografica Roma, Ville Lumière. Curata in collaborazione con il CSC – Cineteca Nazionale, la mostra propone trenta immagini esclusive e rare che ripercorrono oltre sessant’anni di legame indissolubile tra la Città Eterna e la settima arte. Dalle dive del cinema muto alle stagioni d’oro di Cinecittà, dal Neorealismo che sconvolse il mondo alla Hollywood sul Tevere, fino alle visioni felliniane. L’esposizione sarà visibile alle Arene di Lutèce durante i cinque giorni del festival e proseguirà fino al 30 agosto sulle Berges de Seine, offrendo ai passanti un suggestivo dialogo visivo.

Le Arene si trasformano in un caffè anni Ottanta

Per accogliere al meglio il pubblico, che lo scorso anno ha superato i 10.000 spettatori, l’allestimento di questa edizione si preannuncia spettacolare. L’antico anfiteatro parigino riacquisterà la sua anima originaria posizionando la zona cinema direttamente nell’emiciclo e il grande schermo accanto ai filari delle vigne. Un bar temporaneo, progettato come un vero e proprio set cinematografico, proietterà i visitatori nell’atmosfera calda e retrò di un tipico caffè italiano degli anni Ottanta. Gli spettatori potranno accomodarsi sui gradini di pietra o rilassarsi su una delle 450 comode sdraio Dolcevita messe a disposizione grazie al sostegno fondamentale della Ville de Paris.

Romano Disco: si balla al ritmo della synth-pop

Non solo grande schermo, ma anche grande musica. Domenica 5 luglio, a partire dalle ore 20:30, le Arene di Lutèce si trasformeranno in una gigantesca pista da ballo all’aperto con l’evento Romano Disco Sound System. Una coproduzione nata dall’alleanza tra Palatine e il Comites (Comitato degli Italiani all’estero) per portare nel cuore di Parigi le sonorità trascinanti dell’Italodisco romana. Protagonisti assoluti della consolle per questa serata speciale saranno Krimson Beats & Like Someone, per la primissima volta in esibizione a Parigi. Un grande ballo popolare dedicato alla disco degli anni Ottanta e all’età d’oro della synth-pop italiana, che promette di far ballare i parigini sotto le stelle, celebrando in modo festoso, spensierato e ballabile il compleanno di un’amicizia che dura ormai da settant’anni.

 

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About the Author: Cristina Biordi

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Un doppio festival specchio di due grandi capitali

La vera magia dell’evento risiede nella sua struttura speculare e interconnessa. In contemporanea con Dolcevita-sur-Seine a Parigi, sulle sponde del Tevere si svolge infatti il festival gemello Nouvelle Vague sul Tevere. La programmazione è perfettamente speculare: i francesi scoprono il cinema italiano e i romani celebrano la cinematografia d’Oltralpe. Ogni giorno, grazie a costanti collegamenti in duplex, ospiti e spettatori delle due città possono interagire in diretta, abbattendo le barriere geografiche per dare vita a un’unica grande festa urbana. Un esperimento culturale ed emotivo nato nel 2022 grazie alla visione dell’Associazione Palatine, che ha saputo creare un ponte moderno e interattivo.

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Le quattro donne dietro il sogno di palatine

Questo eccezionale legame contemporaneo prende vita dall’energia dell’Associazione Palatine, guidata con passione da quattro donne romano-parigine: Claire Corbetta-Doll, Anaïs Ginori, Francesca Pierantozzi e Cristina Piovani. Nel 2022 hanno unito le forze per mettere in primo piano il gemellaggio tra le loro città del cuore, fondando questa doppia kermesse simultanea. La loro missione è da sempre quella di illuminare la ricchezza cinematografica di Roma e Parigi, esplorando la profonda e reciproca ispirazione che ha nutrito registi, attori e sceneggiatori nel corso dei decenni. Il festival dimostra come l’unione culturale possa trasformare spazi iconici in laboratori aperti di creatività.

L’apertura nel segno di Claudia Cardinale

Il sipario si alzerà con un’apertura grandiosa che promette forti emozioni: la proiezione di C’era una volta il West del maestro Sergio Leone. L’evento vuole essere un omaggio speciale all’intramontabile Claudia Cardinale e vedrà la partecipazione straordinaria di sua figlia, Claudia Squitieri. Il grande schermo allestito nelle arene darà inizio a una programmazione cinematografica di altissimo livello, totalmente gratuita e accessibile a tutti, pensata per incantare tanto i cinefili più esigenti quanto i semplici curiosi. Sarà il primo capitolo di un viaggio visivo straordinario che unisce idealmente la storia del cinema mondiale e l’orgoglio creativo italiano.

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Cinecittà celebra il patrimonio di Roma eterna

In occasione dei settant’anni del gemellaggio, il festival propone la retrospettiva Eterna!, realizzata in stretta collaborazione con Cinecittà, main partner di questa edizione speciale. Sette proiezioni eccezionali per sette capolavori restaurati in copie brillanti, che mostrano altrettanti volti della capitale italiana: popolare, spirituale, mondana, grottesca, notturna. Si va dal commovente realismo di Ladri di biciclette di Vittorio De Sica, fino alla satira pungente di Il Mattatore di Dino Risi con Vittorio Gassman, senza dimenticare lo sguardo poetico di Pier Paolo Pasolini in Uccellacci e uccellini, presentato a Parigi dall’attore Ninetto Davoli.

Da Bellissima a Fellini Roma: volti di una città

Il viaggio nella retrospettiva continua con la Roma mondana, crudele e malinconica di Io la conoscevo bene di Antonio Pietrangeli e l’eleganza di La fortuna di essere donna di Alessandro Blasetti. Per gli amanti del brivido non manca l’oscurità inquietante di Profondo rosso di Dario Argento, per poi concludere in bellezza con la città onirica e contraddittoria di Fellini Roma. Come sottolineato dal presidente di Cinecittà, Antonio Saccone, vedere questi capolavori a Parigi è un’occasione imperdibile per mostrare una sorella di splendore cinematografico, confermando una volta di più il ruolo cosmopolita ed eterno di Roma.

Il nuovo cinema italiano al femminile

Dolcevita-sur-Seine guarda anche al presente con la seconda edizione del Premio del Pubblico, organizzato in collaborazione con Italian Screens. Cinque opere inedite firmate da cinque registe italiane si contenderanno il voto degli spettatori. Cinque voci sensibili, audaci e singolari che esplorano le identità, i corpi, le fratture e le eredità di un’epoca in costante evoluzione. Ogni proiezione sarà impreziosita dalla presenza delle squadre dei film e coordinata dalla programmatrice Giulia Conte per favorire il dibattito. Inoltre, ogni opera sarà sostenuta da un giovane ambasciatore del festival, trasformando la sezione in un vero e proprio spazio di scoperta e dialogo attivo con la platea.

Tra gli appuntamenti più attesi spicca l’anteprima assoluta del film Tre ciotole della regista Isabel Coixet, che arriverà nelle sale francesi il prossimo 2 settembre. La proiezione parigina vedrà la prestigiosa partecipazione dell’attrice Alba Rohrwacher, una delle maggiori protagoniste del cinema d’autore contemporaneo.

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Accanto ai lungometraggi, grande spazio è riservato al cinema del domani con la sezione Ristretto, il concorso di cortometraggi giunto alla sua quarta edizione che vede sfidarsi gli studenti delle due scuole di cinema più prestigiose: La Fémis di Parigi e il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, offrendo una preziosa vetrina internazionale ai nuovi giovani talenti. La selezione ufficiale di quest’anno presenta dieci cortometraggi e dieci sguardi originali sul mondo contemporaneo: cinque realizzati in Francia e cinque in Italia. Il tema centrale di quest’edizione esplora le diverse modalità di abitare il reale e relazionarsi con l’esterno. Se sul versante italiano prevalgono le alleanze, le complicità e i duetti come forze per resistere e avanzare, i giovani autori francesi scelgono traiettorie più solitarie e minoritarie per esprimere il proprio sentire. La giuria binazionale di professionisti sarà presieduta dall’acclamato scrittore Paolo Giordano. La attesissima premiazione avverrà in simultanea lunedì 6 luglio alle Arene di Lutèce e a Roma.

La mostra fotografica sulle sponde della Senna

Il festival esce dai confini dell’anfiteatro per abbracciare l’intera città con l’esposizione fotografica Roma, Ville Lumière. Curata in collaborazione con il CSC – Cineteca Nazionale, la mostra propone trenta immagini esclusive e rare che ripercorrono oltre sessant’anni di legame indissolubile tra la Città Eterna e la settima arte. Dalle dive del cinema muto alle stagioni d’oro di Cinecittà, dal Neorealismo che sconvolse il mondo alla Hollywood sul Tevere, fino alle visioni felliniane. L’esposizione sarà visibile alle Arene di Lutèce durante i cinque giorni del festival e proseguirà fino al 30 agosto sulle Berges de Seine, offrendo ai passanti un suggestivo dialogo visivo.

Le Arene si trasformano in un caffè anni Ottanta

Per accogliere al meglio il pubblico, che lo scorso anno ha superato i 10.000 spettatori, l’allestimento di questa edizione si preannuncia spettacolare. L’antico anfiteatro parigino riacquisterà la sua anima originaria posizionando la zona cinema direttamente nell’emiciclo e il grande schermo accanto ai filari delle vigne. Un bar temporaneo, progettato come un vero e proprio set cinematografico, proietterà i visitatori nell’atmosfera calda e retrò di un tipico caffè italiano degli anni Ottanta. Gli spettatori potranno accomodarsi sui gradini di pietra o rilassarsi su una delle 450 comode sdraio Dolcevita messe a disposizione grazie al sostegno fondamentale della Ville de Paris.

Romano Disco: si balla al ritmo della synth-pop

Non solo grande schermo, ma anche grande musica. Domenica 5 luglio, a partire dalle ore 20:30, le Arene di Lutèce si trasformeranno in una gigantesca pista da ballo all’aperto con l’evento Romano Disco Sound System. Una coproduzione nata dall’alleanza tra Palatine e il Comites (Comitato degli Italiani all’estero) per portare nel cuore di Parigi le sonorità trascinanti dell’Italodisco romana. Protagonisti assoluti della consolle per questa serata speciale saranno Krimson Beats & Like Someone, per la primissima volta in esibizione a Parigi. Un grande ballo popolare dedicato alla disco degli anni Ottanta e all’età d’oro della synth-pop italiana, che promette di far ballare i parigini sotto le stelle, celebrando in modo festoso, spensierato e ballabile il compleanno di un’amicizia che dura ormai da settant’anni.

 

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