Poitiers e Eleonora d’Aquitania: memoria storica, arte e creatività femminile tra passato e futuro

About the Author: Cristina Biordi

Published On: 26 Giugno 2026

Tempo stimato per la lettura: 11,3 minuti

Nel cuore della regione della Nuova Aquitania, Poitiers conserva un patrimonio straordinario che attraversa quasi duemila anni di storia. Antica capitale del Poitou, città universitaria e crocevia culturale, offre al visitatore un viaggio che unisce archeologia, arte medievale, scultura moderna e creazione contemporanea.

Poitiers è una città d’arte dove passato e futuro si incontrano senza fratture: dalle chiese romaniche al centro storico, fino al Futuroscope, parco dedicato all’immagine, alla tecnologia, alla scoperta, alla scienza e all’innovazione. Qui la storia convive con esperienze immersive e visioni del domani.

Leggi anche: Futuroscope di Poitiers: il futuro diventa esperienza

Eleonora d’Aquitania e Poitiers: il racconto femminile della memoria europea

A fare da filo conduttore di questo percorso è la figura di Eleonora d’Aquitania, una delle donne più influenti del Medioevo europeo: duchessa d’Aquitania, regina di Francia (sposa di Luigi VII) e successivamente regina d’Inghilterra (sposa di Enrico II), nonché dopo le seconde nozze madre di Riccardo I (cuor de leone) e Giovanni senza terra. La sua presenza simbolica accompagna la scoperta dei grandi monumenti cittadini, dalle collezioni del Musée Sainte-Croix e alle numerose iniziative che valorizzano il ruolo delle artiste donne; testimoniando come Poitiers abbia saputo coniugare memoria storica e sensibilità contemporanea.

Eleonora d’Aquitania, l’anima storica di Poitiers

Nata probabilmente nel 1122, Eleonora d’Aquitania ereditò uno dei più vasti territori d’Europa: all’epoca, infatti, il ducato di Aquitania era più grande dei domini del re di Francia Luigi VI. Poitiers era la capitale di tale ducato, un importante centro politico e culturale. Qui la sovrana promosse la vita intellettuale e contribuì alla diffusione dell’ideale cortese, che avrebbe influenzato profondamente la letteratura medievale: un’eredità letteraria trasmessale dal nonno Guglielmo IX detto il Trovatore.

Ancora oggi la figura di Eleonora d’Aquitania aleggia tra le vie del centro storico, dove i palazzi, le chiese, il municipio e le piazze raccontano l’epoca in cui il Poitou era uno dei territori più prestigiosi del Vecchio continente. Passeggiare per le strade di Poitiers significa quindi seguire le tracce di questa donna eccezionale, simbolo di potere, cultura e indipendenza femminile, ed incontrare altre donne determinati per la storia francese come Giovanna d’Arco. La Pulzella d’Orléans nel 1429 venne interrogata proprio a Poitiers da teologi e giuristi inviati dal re Carlo VII, che riconobbero la sua missione come autentica e ispirata da Dio.

Il municipio di Poitiers © Cristina Biordi

Il Municipio ed Eleonora d’Aquitania nella costruzione dell’identità urbana

Affacciato sulla Place du Maréchal-Leclerc, il Municipio di Poitiers – costruito tra il 1869 e il 1875 su progetto di Antoine-Gaétan Guérinot – si inserisce nella tradizione monumentale del Secondo Impero francese. La sua facciata neorinascimentale richiama esplicitamente il linguaggio architettonico dell’Opéra di Parigi di Charles Garnier, soprattutto nella ricerca di una forte teatralità urbana.

Dall’esterno si può ammirare la grande vetrata, realizzata nel 1874 dal maestro vetraio Adolphe Charles Édouard Steinheil, raffigurante Eleonora d’Aquitania in un episodio storico ben preciso: il momento in cui conferma la carta comunale di Poitiers del 1199. La regina non viene raffigurata settantacinquenne, ma giovane e autorevole per evidenziarne l’energia politica e la capacità di governare. La vetrata celebra infatti l’origine delle libertà municipali di Poitiers, presentando Eleonora come garante delle istituzioni comunali e dei privilegi cittadini.

Il Palais, cuore del potere dei duchi d’Aquitania

Uno dei monumenti più emblematici della città è il Palais, antica residenza dei conti di Poitou e dei duchi d’Aquitania. Sebbene l’edificio abbia subito numerose trasformazioni nel corso dei secoli, dovute soprattutto alle diverse funzioni attribuitegli, l’edificio conserva ancora l’imponenza che ne fece uno dei maggiori centri di governo medievali. La celebre Salle des Pas Perdus, con le sue dimensioni monumentali -17 metri per 50 metri – rappresenta una delle più vaste sale civili dell’Europa medievale. Qui si tenevano cerimonie, udienze e incontri politici che coinvolgevano l’intera regione.

Addossati alla parete del muro di fondo si trovano tre camini imponenti, realizzati tra la fine del XII e il XIV secolo, pensati come enormi strutture scolpite per decorare questo spazio del potere. Dopo essere stato a lungo sede del tribunale fino al 2019, è oggi proprietà della città che lo ha aperto gratuitamente al pubblico: trasformandolo in uno spazio per eventi ma anche in un luogo di semplice transito o di sosta per poter leggere o riposarsi tranquillamente.

Interno del Palais. In fondo i tre camini monumentali © Cristina Biordi

Notre-Dame-la-Grande, il capolavoro dell’arte romanica

Pochi edifici incarnano Poitiers come la chiesa di Notre-Dame-la-Grande (foto 1), capolavoro del romanico francese che già al tempo di Eleonora d’Aquitania era un centro religioso centrale. La facciata scolpita è un “libro di pietra” popolato da figure bibliche, profeti e scene dell’Antico e Nuovo Testamento. Purtroppo, tale bellezza fu danneggiata nel 1562, durante le Guerre di religione francesi. La chiesa subì un episodio di iconoclastia: molte statue furono decapitate dalle truppe ugonotte. La struttura sopravvisse, ma la perdita delle sculture ne segnò profondamente l’aspetto. Le ristrutturazioni successive hanno consolidato l’insieme senza però restituire le parti perdute.

Il suo interno è un esempio di romanico poitevino, con colonne e capitelli scolpiti e policromi che integrano architettura e decorazione simbolica in funzione liturgica. Oggi questa parte della chiesa è chiusa al pubblico per restauro fino al 2027, ma durante l’estate la facciata vibra di colori la sera grazie a suggestivi spettacoli di video mapping che ne esaltano i dettagli scolpiti.

Chiesa di Notre Dame La grande © Sébastien Laval – Ufficio del Turismo Poitiers

Sainte-Croix, principale museo di Poitiers

Il Musée Sainte-Croix di Poitiers, inaugurato nel 1974, è il principale museo della città e attraversa la storia del territorio senza soluzione di continuità, dalla preistoria all’arte contemporanea. Le collezioni archeologiche riuniscono reperti gallo-romani, merovingi e medievali che documentano la lunga occupazione del sito, mentre le sezioni di belle arti seguono l’evoluzione della pittura e della scultura europee tra XIX e XX secolo. L’insieme non propone una narrazione lineare ma un confronto costante tra epoche, materiali e linguaggi, che restituisce la stratificazione storica di Poitiers più che una sua sintesi.

Un museo attento alla creazione femminile

In questo museo la questione della creazione femminile si è progressivamente imposta attraverso scelte precise di collezione e di lettura. Centrale è il fondo dedicato a Camille Claudel, oggi tra i nuclei più importanti del museo: bozzetti, studi e sculture permettono di seguire il lavoro dell’artista nella sua dimensione tecnica ed espressiva. Accanto a questo insieme si colloca La Musée (la museo), la collezione costituita da Eugénie Dubreuil dopo il 1999: oltre 500 opere di artiste tra XVII e XXI secolo, da Berthe Morisot a Niki de Saint Phalle, insieme a numerose autrici meno note. Il progetto nasce dalla volontà di rendere visibili artiste spesso marginalizzate nella storia dell’arte e nei musei. In questo dialogo tra fondo Claudel e La Musée si costruisce una presenza femminile che attraversa epoche diverse e rilegge le collezioni del museo attraverso una continuità fino a oggi spesso trascurata. Questa particolare attenzione alle artiste donne si ritrova anche nella scelta delle mostre temporanee.

Leggi anche : Sarah Lipska: a Poitiers la più grande retrospettiva dedicata all’artista da riscoprire

Battistero San Giovanni e il Museo Sainte-Croix © Cristina Biordi

Il Battistero Saint-Jean, una delle più antiche testimonianze cristiane di Francia

Poco distante il Sainte Croix si trova uno dei tesori più importanti di Poitiers: il baptistère Saint-Jean. Considerato uno dei più antichi edifici protocristiani conservati in Francia, risale alle prime fasi della cristianizzazione della Gallia. Le sue strutture, modificate nel corso dei secoli, conservano elementi che testimoniano il passaggio dall’antichità al Medioevo. Al suo interno sono visibili de sorprendenti affreschi che raccontano la vita di San Giovanni Battista, sarcofagi e reperti archeologici che illustrano l’evoluzione delle pratiche religiose. Il battistero costituisce una straordinaria testimonianza della continuità storica della città e permette di comprendere le radici spirituali su cui si sviluppò successivamente il potere dei duchi d’Aquitania.

La Cattedrale Saint-Pierre, simbolo della grandezza gotica

Continuando la passeggiata, a pochi passi dal Battistero di San Giovanni, il percorso conduce naturalmente alla vicina Cattedrale Saint-Pierre. La sua costruzione fu avviata sotto il patrocinio di Enrico II Plantageneto e di Eleonora d’Aquitania, conferendo all’edificio un forte valore simbolico. La facciata sobria introduce a un vasto spazio interno caratterizzato da una notevole altezza e da una luminosità tipica dell’architettura gotica. Le vetrate medievali costituiscono uno dei maggiori tesori della cattedrale e conservano una qualità eccezionale. L’edificio testimonia la volontà della coppia reale di affermare il prestigio della loro dinastia e rimane ancora oggi uno dei monumenti religiosi più significativi della Francia occidentale.

A testimoniare l’interesse politico-religioso dei reali la celebre vetrata della Crocifissione. Realizzata tra il 1160 e il 1170, è considerata una delle più importanti vetrate romaniche d’Europa. La composizione presenta Cristo sulla croce circondato da figure sacre e da una complessa simbologia teologica. Nella parte inferiore Eleonora ed Enrico II, accompagnati dai loro quattro figli, tengono una riproduzione della stessa vetrata (foto 5). Si tratta dell’unica raffigurazione della regina d’Inghilterra eseguita mentre era ancora in vita.

Art dans la Ville, il museo a cielo aperto di Poitiers

A Poitiers l’arte è ovunque, e anche quella contemporanea trova espressione anche nel percorso urbano denominato Art dans la Ville. Un’iniziativa per trasformare le strade e gli spazi pubblici della città.

Attraverso forme molto diverse tra loro, gli interventi artistici si fondono con il paesaggio, creando un dialogo originale tra monumenti medievali e linguaggi artistici attuali come Anisotropic Panorama di Benoît-Marie Moriceau (foto 4), vicino al Collège Henri-IV, si compone di 100 colonne triangolari, ciascuna dipinta sui tre lati nei colori primari – blu, rosso e giallo. Cambiando punto di vista, i colori si trasformano e si combinano, creando un panorama dinamico e sempre diverso.

I resti archeologici dell’antico convento medievale dei Cordeliers in un grande magazzino © Cristina Biordi

Poitiers, una città dove storia e creatività si incontrano

Poitiers è una città che sorprende per la densità e la qualità del suo patrimonio. In questo contesto, la figura di Eleonora d’Aquitania emerge come riferimento centrale della memoria storica locale, legata al ruolo politico dell’Aquitania medievale. Per le strade della città, oltre alla bellezza delle case medievali e le botteghe di artigiani, il centro custodisce un’anima gastronomica preziosa, dove i sapori di una volta si tramandano intatti come antichi segreti di famiglia. Camminando si scoprono anche le vestigia dell’anfiteatro romano, di cui resta soprattutto l’impronta ellittica nel tessuto urbano; i resti archeologici dell’antico convento medievale dei Cordeliers in un grande magazzino; l’architettura rinascimentale dell’Hôtel de Beauce, costruito nel 1554 per Jean Beauce, mercante protestante. L’elenco sarebbe lungo, perché a Poitiers ogni monumento racconta un capitolo della storia europea. Una città capace di valorizzare il proprio spazio urbano senza interrompere il legame con le forti radici storiche, grazie alle quali nutre un’attenzione particolare al contributo delle donne nella cultura.

Leggi anche: Pasticceria francese: alla scoperta del macaron di Montmorillon a Poitiers

Per informazioni :

📍 L’Ufficio del Turismo di Poitiers (Office de Tourisme de Grand Poitiers) è il punto di riferimento per informazioni, visite e attività turistiche nella città e nella regione del Grand Poitiers.

📌 Indirizzo principale

45 Place Charles de Gaulle
86000 Poitiers – Francia

📞 Telefono +33 5 49 41 21 24

📧 Email info@visitpoitiers.fr

🌐 Sito web https://www.visitpoitiers.fr/

Dove dormire:

Hôtel Mercure Poitiers Centre  ospitato in un ex convento storico, unisce fascino antico, architettura preservata e comfort moderno nel cuore della città di Poitiers.

Dove mangiare:

Ristorante Les Archives, a Poitiers, si trova nello stesso ex convento che ospita l’Hôtel Mercure Centre. Pur condividendo l’edificio storico, è una realtà indipendente, dove cucina contemporanea e atmosfera monastica restaurata si incontrano in un’esperienza gastronomica unica.

 

 

Crediti immagini:

1 Eglise Notre-Dame-La-Grande 03 ©Aurélie Guisiano

3 Poitiers e Eleonora d’Aquitania: memoria storica, arte e creatività femminile tra passato e futuro

2 Esterno Cattedrale San Pietro © Cristina Biordi

4 Anisotropic Panorama di Benoît-Marie Moriceau © Cristina Biordi

5 Interno Cattedrale San Pietro, particolare Vetrata  © Cristina Biordi

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Published On: 26 Giugno 2026

About the Author: Cristina Biordi

Tempo stimato per la lettura: 34 minuti

Nel cuore della regione della Nuova Aquitania, Poitiers conserva un patrimonio straordinario che attraversa quasi duemila anni di storia. Antica capitale del Poitou, città universitaria e crocevia culturale, offre al visitatore un viaggio che unisce archeologia, arte medievale, scultura moderna e creazione contemporanea.

Poitiers è una città d’arte dove passato e futuro si incontrano senza fratture: dalle chiese romaniche al centro storico, fino al Futuroscope, parco dedicato all’immagine, alla tecnologia, alla scoperta, alla scienza e all’innovazione. Qui la storia convive con esperienze immersive e visioni del domani.

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Eleonora d’Aquitania e Poitiers: il racconto femminile della memoria europea

A fare da filo conduttore di questo percorso è la figura di Eleonora d’Aquitania, una delle donne più influenti del Medioevo europeo: duchessa d’Aquitania, regina di Francia (sposa di Luigi VII) e successivamente regina d’Inghilterra (sposa di Enrico II), nonché dopo le seconde nozze madre di Riccardo I (cuor de leone) e Giovanni senza terra. La sua presenza simbolica accompagna la scoperta dei grandi monumenti cittadini, dalle collezioni del Musée Sainte-Croix e alle numerose iniziative che valorizzano il ruolo delle artiste donne; testimoniando come Poitiers abbia saputo coniugare memoria storica e sensibilità contemporanea.

Eleonora d’Aquitania, l’anima storica di Poitiers

Nata probabilmente nel 1122, Eleonora d’Aquitania ereditò uno dei più vasti territori d’Europa: all’epoca, infatti, il ducato di Aquitania era più grande dei domini del re di Francia Luigi VI. Poitiers era la capitale di tale ducato, un importante centro politico e culturale. Qui la sovrana promosse la vita intellettuale e contribuì alla diffusione dell’ideale cortese, che avrebbe influenzato profondamente la letteratura medievale: un’eredità letteraria trasmessale dal nonno Guglielmo IX detto il Trovatore.

Ancora oggi la figura di Eleonora d’Aquitania aleggia tra le vie del centro storico, dove i palazzi, le chiese, il municipio e le piazze raccontano l’epoca in cui il Poitou era uno dei territori più prestigiosi del Vecchio continente. Passeggiare per le strade di Poitiers significa quindi seguire le tracce di questa donna eccezionale, simbolo di potere, cultura e indipendenza femminile, ed incontrare altre donne determinati per la storia francese come Giovanna d’Arco. La Pulzella d’Orléans nel 1429 venne interrogata proprio a Poitiers da teologi e giuristi inviati dal re Carlo VII, che riconobbero la sua missione come autentica e ispirata da Dio.

Il municipio di Poitiers © Cristina Biordi

Il Municipio ed Eleonora d’Aquitania nella costruzione dell’identità urbana

Affacciato sulla Place du Maréchal-Leclerc, il Municipio di Poitiers – costruito tra il 1869 e il 1875 su progetto di Antoine-Gaétan Guérinot – si inserisce nella tradizione monumentale del Secondo Impero francese. La sua facciata neorinascimentale richiama esplicitamente il linguaggio architettonico dell’Opéra di Parigi di Charles Garnier, soprattutto nella ricerca di una forte teatralità urbana.

Dall’esterno si può ammirare la grande vetrata, realizzata nel 1874 dal maestro vetraio Adolphe Charles Édouard Steinheil, raffigurante Eleonora d’Aquitania in un episodio storico ben preciso: il momento in cui conferma la carta comunale di Poitiers del 1199. La regina non viene raffigurata settantacinquenne, ma giovane e autorevole per evidenziarne l’energia politica e la capacità di governare. La vetrata celebra infatti l’origine delle libertà municipali di Poitiers, presentando Eleonora come garante delle istituzioni comunali e dei privilegi cittadini.

Il Palais, cuore del potere dei duchi d’Aquitania

Uno dei monumenti più emblematici della città è il Palais, antica residenza dei conti di Poitou e dei duchi d’Aquitania. Sebbene l’edificio abbia subito numerose trasformazioni nel corso dei secoli, dovute soprattutto alle diverse funzioni attribuitegli, l’edificio conserva ancora l’imponenza che ne fece uno dei maggiori centri di governo medievali. La celebre Salle des Pas Perdus, con le sue dimensioni monumentali -17 metri per 50 metri – rappresenta una delle più vaste sale civili dell’Europa medievale. Qui si tenevano cerimonie, udienze e incontri politici che coinvolgevano l’intera regione.

Addossati alla parete del muro di fondo si trovano tre camini imponenti, realizzati tra la fine del XII e il XIV secolo, pensati come enormi strutture scolpite per decorare questo spazio del potere. Dopo essere stato a lungo sede del tribunale fino al 2019, è oggi proprietà della città che lo ha aperto gratuitamente al pubblico: trasformandolo in uno spazio per eventi ma anche in un luogo di semplice transito o di sosta per poter leggere o riposarsi tranquillamente.

Interno del Palais. In fondo i tre camini monumentali © Cristina Biordi

Notre-Dame-la-Grande, il capolavoro dell’arte romanica

Pochi edifici incarnano Poitiers come la chiesa di Notre-Dame-la-Grande (foto 1), capolavoro del romanico francese che già al tempo di Eleonora d’Aquitania era un centro religioso centrale. La facciata scolpita è un “libro di pietra” popolato da figure bibliche, profeti e scene dell’Antico e Nuovo Testamento. Purtroppo, tale bellezza fu danneggiata nel 1562, durante le Guerre di religione francesi. La chiesa subì un episodio di iconoclastia: molte statue furono decapitate dalle truppe ugonotte. La struttura sopravvisse, ma la perdita delle sculture ne segnò profondamente l’aspetto. Le ristrutturazioni successive hanno consolidato l’insieme senza però restituire le parti perdute.

Il suo interno è un esempio di romanico poitevino, con colonne e capitelli scolpiti e policromi che integrano architettura e decorazione simbolica in funzione liturgica. Oggi questa parte della chiesa è chiusa al pubblico per restauro fino al 2027, ma durante l’estate la facciata vibra di colori la sera grazie a suggestivi spettacoli di video mapping che ne esaltano i dettagli scolpiti.

Chiesa di Notre Dame La grande © Sébastien Laval – Ufficio del Turismo Poitiers

Sainte-Croix, principale museo di Poitiers

Il Musée Sainte-Croix di Poitiers, inaugurato nel 1974, è il principale museo della città e attraversa la storia del territorio senza soluzione di continuità, dalla preistoria all’arte contemporanea. Le collezioni archeologiche riuniscono reperti gallo-romani, merovingi e medievali che documentano la lunga occupazione del sito, mentre le sezioni di belle arti seguono l’evoluzione della pittura e della scultura europee tra XIX e XX secolo. L’insieme non propone una narrazione lineare ma un confronto costante tra epoche, materiali e linguaggi, che restituisce la stratificazione storica di Poitiers più che una sua sintesi.

Un museo attento alla creazione femminile

In questo museo la questione della creazione femminile si è progressivamente imposta attraverso scelte precise di collezione e di lettura. Centrale è il fondo dedicato a Camille Claudel, oggi tra i nuclei più importanti del museo: bozzetti, studi e sculture permettono di seguire il lavoro dell’artista nella sua dimensione tecnica ed espressiva. Accanto a questo insieme si colloca La Musée (la museo), la collezione costituita da Eugénie Dubreuil dopo il 1999: oltre 500 opere di artiste tra XVII e XXI secolo, da Berthe Morisot a Niki de Saint Phalle, insieme a numerose autrici meno note. Il progetto nasce dalla volontà di rendere visibili artiste spesso marginalizzate nella storia dell’arte e nei musei. In questo dialogo tra fondo Claudel e La Musée si costruisce una presenza femminile che attraversa epoche diverse e rilegge le collezioni del museo attraverso una continuità fino a oggi spesso trascurata. Questa particolare attenzione alle artiste donne si ritrova anche nella scelta delle mostre temporanee.

Leggi anche : Sarah Lipska: a Poitiers la più grande retrospettiva dedicata all’artista da riscoprire

Battistero San Giovanni e il Museo Sainte-Croix © Cristina Biordi

Il Battistero Saint-Jean, una delle più antiche testimonianze cristiane di Francia

Poco distante il Sainte Croix si trova uno dei tesori più importanti di Poitiers: il baptistère Saint-Jean. Considerato uno dei più antichi edifici protocristiani conservati in Francia, risale alle prime fasi della cristianizzazione della Gallia. Le sue strutture, modificate nel corso dei secoli, conservano elementi che testimoniano il passaggio dall’antichità al Medioevo. Al suo interno sono visibili de sorprendenti affreschi che raccontano la vita di San Giovanni Battista, sarcofagi e reperti archeologici che illustrano l’evoluzione delle pratiche religiose. Il battistero costituisce una straordinaria testimonianza della continuità storica della città e permette di comprendere le radici spirituali su cui si sviluppò successivamente il potere dei duchi d’Aquitania.

La Cattedrale Saint-Pierre, simbolo della grandezza gotica

Continuando la passeggiata, a pochi passi dal Battistero di San Giovanni, il percorso conduce naturalmente alla vicina Cattedrale Saint-Pierre. La sua costruzione fu avviata sotto il patrocinio di Enrico II Plantageneto e di Eleonora d’Aquitania, conferendo all’edificio un forte valore simbolico. La facciata sobria introduce a un vasto spazio interno caratterizzato da una notevole altezza e da una luminosità tipica dell’architettura gotica. Le vetrate medievali costituiscono uno dei maggiori tesori della cattedrale e conservano una qualità eccezionale. L’edificio testimonia la volontà della coppia reale di affermare il prestigio della loro dinastia e rimane ancora oggi uno dei monumenti religiosi più significativi della Francia occidentale.

A testimoniare l’interesse politico-religioso dei reali la celebre vetrata della Crocifissione. Realizzata tra il 1160 e il 1170, è considerata una delle più importanti vetrate romaniche d’Europa. La composizione presenta Cristo sulla croce circondato da figure sacre e da una complessa simbologia teologica. Nella parte inferiore Eleonora ed Enrico II, accompagnati dai loro quattro figli, tengono una riproduzione della stessa vetrata (foto 5). Si tratta dell’unica raffigurazione della regina d’Inghilterra eseguita mentre era ancora in vita.

Art dans la Ville, il museo a cielo aperto di Poitiers

A Poitiers l’arte è ovunque, e anche quella contemporanea trova espressione anche nel percorso urbano denominato Art dans la Ville. Un’iniziativa per trasformare le strade e gli spazi pubblici della città.

Attraverso forme molto diverse tra loro, gli interventi artistici si fondono con il paesaggio, creando un dialogo originale tra monumenti medievali e linguaggi artistici attuali come Anisotropic Panorama di Benoît-Marie Moriceau (foto 4), vicino al Collège Henri-IV, si compone di 100 colonne triangolari, ciascuna dipinta sui tre lati nei colori primari – blu, rosso e giallo. Cambiando punto di vista, i colori si trasformano e si combinano, creando un panorama dinamico e sempre diverso.

I resti archeologici dell’antico convento medievale dei Cordeliers in un grande magazzino © Cristina Biordi

Poitiers, una città dove storia e creatività si incontrano

Poitiers è una città che sorprende per la densità e la qualità del suo patrimonio. In questo contesto, la figura di Eleonora d’Aquitania emerge come riferimento centrale della memoria storica locale, legata al ruolo politico dell’Aquitania medievale. Per le strade della città, oltre alla bellezza delle case medievali e le botteghe di artigiani, il centro custodisce un’anima gastronomica preziosa, dove i sapori di una volta si tramandano intatti come antichi segreti di famiglia. Camminando si scoprono anche le vestigia dell’anfiteatro romano, di cui resta soprattutto l’impronta ellittica nel tessuto urbano; i resti archeologici dell’antico convento medievale dei Cordeliers in un grande magazzino; l’architettura rinascimentale dell’Hôtel de Beauce, costruito nel 1554 per Jean Beauce, mercante protestante. L’elenco sarebbe lungo, perché a Poitiers ogni monumento racconta un capitolo della storia europea. Una città capace di valorizzare il proprio spazio urbano senza interrompere il legame con le forti radici storiche, grazie alle quali nutre un’attenzione particolare al contributo delle donne nella cultura.

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Per informazioni :

📍 L’Ufficio del Turismo di Poitiers (Office de Tourisme de Grand Poitiers) è il punto di riferimento per informazioni, visite e attività turistiche nella città e nella regione del Grand Poitiers.

📌 Indirizzo principale

45 Place Charles de Gaulle
86000 Poitiers – Francia

📞 Telefono +33 5 49 41 21 24

📧 Email info@visitpoitiers.fr

🌐 Sito web https://www.visitpoitiers.fr/

Dove dormire:

Hôtel Mercure Poitiers Centre  ospitato in un ex convento storico, unisce fascino antico, architettura preservata e comfort moderno nel cuore della città di Poitiers.

Dove mangiare:

Ristorante Les Archives, a Poitiers, si trova nello stesso ex convento che ospita l’Hôtel Mercure Centre. Pur condividendo l’edificio storico, è una realtà indipendente, dove cucina contemporanea e atmosfera monastica restaurata si incontrano in un’esperienza gastronomica unica.

 

 

Crediti immagini:

1 Eglise Notre-Dame-La-Grande 03 ©Aurélie Guisiano

3 Poitiers e Eleonora d’Aquitania: memoria storica, arte e creatività femminile tra passato e futuro

2 Esterno Cattedrale San Pietro © Cristina Biordi

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5 Interno Cattedrale San Pietro, particolare Vetrata  © Cristina Biordi

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