WE ARE [still] HERE al Petit Palais: la grande mostra che consacra lo Street Art a Parigi

Tempo stimato per la lettura: 4,9 minuti
Dopo il trionfo di WE ARE HERE nel 2024, che ha attirato oltre 600.000 visitatori al Petit Palais, torna dal 20 giugno al 20 settembre 2026 in questo bellissimo Museo delle Belle Arti della Città di Parigi, la mostra gratuita di arte urbana WE ARE [still] HERE, che conferma il ruolo centrale della capitale francese nella storia dello street art contemporanea. Ideata da Mehdi Ben Cheikh, commissario invitato e direttore artistico del progetto, l’esposizione riunisce settantacinque artisti francesi e internazionali e oltre duecento opere, trasformando il museo in un laboratorio vivo dove patrimonio e creazione contemporanea si incontrano. Più che una semplice mostra, l’evento si presenta come una dichiarazione culturale: l’arte urbana è ormai parte integrante della storia dell’arte.
Un dialogo inedito tra collezioni storiche e creazione contemporanea
Il percorso espositivo prende avvio all’interno delle collezioni permanenti del Petit Palais, dove opere inedite dialogano con dipinti, sculture e arti decorative custodite dal museo. Gli interventi di D*Face, Invader, eL Seed, EvazéSir, Hopare, Mark Jenkins, Conor Harrington, Maye, Sun7 e Maxime Siau si inseriscono con naturalezza negli spazi storici, proseguendo il lavoro avviato nel 2024 con le opere di Seth e Inti. Il confronto tra linguaggi artistici lontani nel tempo genera una sorprendente continuità visiva e concettuale. L’arte urbana non invade il museo, ma lo interpreta, offrendo nuove chiavi di lettura alle collezioni e dimostrando come le questioni affrontate dagli artisti contemporanei siano spesso radicate nelle grandi tematiche della tradizione artistica.
La Salle Concorde e l’eredità dei grandi Salon parigini
Uno dei momenti più spettacolari dell’esposizione è rappresentato dall’allestimento della Salle Concorde. Qui, la mostra recupera idealmente la tradizione dei grandi Salon del XIX secolo, luoghi che contribuirono a far emergere gli artisti più innovativi della loro epoca. Le opere occupano lo spazio in un’accumulazione visiva densa e vibrante che richiama l’estetica delle esposizioni storiche. In questo contesto, WE ARE [still] HERE si inserisce in una genealogia culturale profondamente parigina: quella di una città capace di riconoscere, sostenere e legittimare i movimenti artistici emergenti. Lo street art assume così una nuova dimensione istituzionale senza perdere la propria forza critica, la propria energia e la propria capacità di dialogare con il presente.
La scena francese protagonista di una nuova stagione creativa
L’edizione 2025 dedica un’attenzione particolare agli artisti francesi, con la presenza di quarantatré protagonisti che testimoniano la straordinaria vitalità della scena nazionale. Tra i nomi più rappresentativi figurano Invader, Seth, eL Seed, Hopare, Miss Van, L’Atlas, Shaka, Bom.K, Fafi, Jace, Vinie, Seize, Nasty, Lek & Sowat, Le CyKlop, Romain Froquet, Kan, Jana & JS, Fenx, FKDL e Mosko. Attraverso approcci differenti – dalla figurazione alla calligrafia contemporanea, dal muralismo alla sperimentazione astratta – questi artisti dimostrano come lo street art francese abbia raggiunto una maturità espressiva capace di confrontarsi con le principali correnti internazionali. La mostra restituisce così una fotografia articolata e autentica della creazione urbana contemporanea.
Le grandi firme internazionali e il respiro globale dello street art
Accanto agli artisti francesi, il Petit Palais ospita alcune delle figure più influenti della scena internazionale. Shepard Fairey, Swoon, Vhils, El Mac, D*Face, Conor Harrington, Faile, Inti, Add Fuel, Tristan Eaton, Hera, ROA e Hush rappresentano differenti geografie, culture e linguaggi visivi. Le loro opere evidenziano la dimensione globale dello street art, movimento che ha saputo superare confini geografici e sociali trasformandosi in una delle espressioni artistiche più significative del XXI secolo. Pur provenendo da contesti differenti, questi artisti condividono la capacità di osservare il presente e di tradurlo in immagini potenti, accessibili e immediatamente riconoscibili. La mostra diventa così una piattaforma di confronto internazionale e interculturale.
Il ritratto di un’epoca attraverso i linguaggi della città
Più che una semplice rassegna di opere, WE ARE [still] HERE costruisce il ritratto di una società in continua trasformazione. Gli artisti si appropriano dei codici visivi contemporanei – pubblicità, cultura digitale, media, simboli urbani – per interrogare temi universali come identità, memoria, territorio, inclusione e trasformazione sociale. La forza dello street art risiede proprio nella sua capacità di adattarsi all’ambiente e di dialogare con il contesto che lo ospita. Attraverso tecniche che spaziano dalla pittura al collage, dalla scultura all’installazione, emergono questioni che attraversano tutta la storia dell’arte e che continuano a definire il nostro rapporto con il mondo. Il museo diventa quindi uno spazio di riflessione aperto sul presente.
Parigi ritrova la sua vocazione di capitale delle avanguardie
Con questa seconda edizione, il Petit Palais consolida un appuntamento destinato a diventare una presenza stabile nel calendario culturale parigino. L’iniziativa dimostra come Parigi stia recuperando una delle sue vocazioni storiche: riconoscere i nuovi movimenti artistici e accompagnarne lo sviluppo. In un’estate particolarmente ricca di eventi dedicati all’arte urbana, WE ARE [still] HERE celebra un movimento multiculturale, impegnato e profondamente connesso alle trasformazioni della società contemporanea. La gratuità dell’accesso, unita alla presenza di un’applicazione interattiva che accompagna il visitatore nella scoperta delle opere e degli artisti, rafforza i valori di accessibilità, trasmissione e apertura che caratterizzano l’arte urbana. Un segnale forte che conferma come lo street art non sia più una periferia dell’arte, ma uno dei suoi centri vitali.
Crediti immagini: WE ARE (still) HERE © Petit Palais – Paris Musées – Nicolas Borel
condividi su
Il tuo sito web è accessibile?
SCOPRILO CON IL TEST GRATUITO
I tools AccessiWeb sono inclusi nella Web Accessibility Evaluation Tools List
del W3C Web Accessibility Initiative (WAI) - Italia. W3C Disclaimer
Tool descriptions, search criteria, and other information in this database is provided by tool developers, vendors, or others.
The information can change at any time.
WE ARE [still] HERE al Petit Palais: la grande mostra che consacra lo Street Art a Parigi
Tempo stimato per la lettura: 15 minuti
Dopo il trionfo di WE ARE HERE nel 2024, che ha attirato oltre 600.000 visitatori al Petit Palais, torna dal 20 giugno al 20 settembre 2026 in questo bellissimo Museo delle Belle Arti della Città di Parigi, la mostra gratuita di arte urbana WE ARE [still] HERE, che conferma il ruolo centrale della capitale francese nella storia dello street art contemporanea. Ideata da Mehdi Ben Cheikh, commissario invitato e direttore artistico del progetto, l’esposizione riunisce settantacinque artisti francesi e internazionali e oltre duecento opere, trasformando il museo in un laboratorio vivo dove patrimonio e creazione contemporanea si incontrano. Più che una semplice mostra, l’evento si presenta come una dichiarazione culturale: l’arte urbana è ormai parte integrante della storia dell’arte.
Un dialogo inedito tra collezioni storiche e creazione contemporanea
Il percorso espositivo prende avvio all’interno delle collezioni permanenti del Petit Palais, dove opere inedite dialogano con dipinti, sculture e arti decorative custodite dal museo. Gli interventi di D*Face, Invader, eL Seed, EvazéSir, Hopare, Mark Jenkins, Conor Harrington, Maye, Sun7 e Maxime Siau si inseriscono con naturalezza negli spazi storici, proseguendo il lavoro avviato nel 2024 con le opere di Seth e Inti. Il confronto tra linguaggi artistici lontani nel tempo genera una sorprendente continuità visiva e concettuale. L’arte urbana non invade il museo, ma lo interpreta, offrendo nuove chiavi di lettura alle collezioni e dimostrando come le questioni affrontate dagli artisti contemporanei siano spesso radicate nelle grandi tematiche della tradizione artistica.
La Salle Concorde e l’eredità dei grandi Salon parigini
Uno dei momenti più spettacolari dell’esposizione è rappresentato dall’allestimento della Salle Concorde. Qui, la mostra recupera idealmente la tradizione dei grandi Salon del XIX secolo, luoghi che contribuirono a far emergere gli artisti più innovativi della loro epoca. Le opere occupano lo spazio in un’accumulazione visiva densa e vibrante che richiama l’estetica delle esposizioni storiche. In questo contesto, WE ARE [still] HERE si inserisce in una genealogia culturale profondamente parigina: quella di una città capace di riconoscere, sostenere e legittimare i movimenti artistici emergenti. Lo street art assume così una nuova dimensione istituzionale senza perdere la propria forza critica, la propria energia e la propria capacità di dialogare con il presente.
La scena francese protagonista di una nuova stagione creativa
L’edizione 2025 dedica un’attenzione particolare agli artisti francesi, con la presenza di quarantatré protagonisti che testimoniano la straordinaria vitalità della scena nazionale. Tra i nomi più rappresentativi figurano Invader, Seth, eL Seed, Hopare, Miss Van, L’Atlas, Shaka, Bom.K, Fafi, Jace, Vinie, Seize, Nasty, Lek & Sowat, Le CyKlop, Romain Froquet, Kan, Jana & JS, Fenx, FKDL e Mosko. Attraverso approcci differenti – dalla figurazione alla calligrafia contemporanea, dal muralismo alla sperimentazione astratta – questi artisti dimostrano come lo street art francese abbia raggiunto una maturità espressiva capace di confrontarsi con le principali correnti internazionali. La mostra restituisce così una fotografia articolata e autentica della creazione urbana contemporanea.
Le grandi firme internazionali e il respiro globale dello street art
Accanto agli artisti francesi, il Petit Palais ospita alcune delle figure più influenti della scena internazionale. Shepard Fairey, Swoon, Vhils, El Mac, D*Face, Conor Harrington, Faile, Inti, Add Fuel, Tristan Eaton, Hera, ROA e Hush rappresentano differenti geografie, culture e linguaggi visivi. Le loro opere evidenziano la dimensione globale dello street art, movimento che ha saputo superare confini geografici e sociali trasformandosi in una delle espressioni artistiche più significative del XXI secolo. Pur provenendo da contesti differenti, questi artisti condividono la capacità di osservare il presente e di tradurlo in immagini potenti, accessibili e immediatamente riconoscibili. La mostra diventa così una piattaforma di confronto internazionale e interculturale.
Il ritratto di un’epoca attraverso i linguaggi della città
Più che una semplice rassegna di opere, WE ARE [still] HERE costruisce il ritratto di una società in continua trasformazione. Gli artisti si appropriano dei codici visivi contemporanei – pubblicità, cultura digitale, media, simboli urbani – per interrogare temi universali come identità, memoria, territorio, inclusione e trasformazione sociale. La forza dello street art risiede proprio nella sua capacità di adattarsi all’ambiente e di dialogare con il contesto che lo ospita. Attraverso tecniche che spaziano dalla pittura al collage, dalla scultura all’installazione, emergono questioni che attraversano tutta la storia dell’arte e che continuano a definire il nostro rapporto con il mondo. Il museo diventa quindi uno spazio di riflessione aperto sul presente.
Parigi ritrova la sua vocazione di capitale delle avanguardie
Con questa seconda edizione, il Petit Palais consolida un appuntamento destinato a diventare una presenza stabile nel calendario culturale parigino. L’iniziativa dimostra come Parigi stia recuperando una delle sue vocazioni storiche: riconoscere i nuovi movimenti artistici e accompagnarne lo sviluppo. In un’estate particolarmente ricca di eventi dedicati all’arte urbana, WE ARE [still] HERE celebra un movimento multiculturale, impegnato e profondamente connesso alle trasformazioni della società contemporanea. La gratuità dell’accesso, unita alla presenza di un’applicazione interattiva che accompagna il visitatore nella scoperta delle opere e degli artisti, rafforza i valori di accessibilità, trasmissione e apertura che caratterizzano l’arte urbana. Un segnale forte che conferma come lo street art non sia più una periferia dell’arte, ma uno dei suoi centri vitali.
Crediti immagini: WE ARE (still) HERE © Petit Palais – Paris Musées – Nicolas Borel







seguici su