Nuoro Jazz 2026: seminari, festival e omaggio a Grazia Deledda

About the Author: Redazione ViviCreativo

Published On: 1 Agosto 2026

Tempo stimato per la lettura: 5,1 minuti

Per nove giorni Nuoro torna a essere una delle capitali europee del jazz. Dal 20 al 28 agosto 2026, con un’anteprima il 19 agosto, la città sarda ospita la 38ª edizione dei Seminari e del Festival Nuoro Jazz, appuntamento organizzato dall’Ente Musicale di Nuoro che dal 1989 intreccia formazione, produzione artistica e ricerca musicale. Un modello ormai consolidato che continua a distinguersi per la capacità di mettere in dialogo grandi protagonisti della scena internazionale e giovani musicisti, trasformando il jazz in un linguaggio condiviso, aperto e profondamente contemporaneo.

L’edizione 2026 assume inoltre un valore simbolico particolare. Ricorrono infatti il centenario dell’assegnazione del Premio Nobel per la Letteratura a Grazia Deledda e il trentennale della scomparsa di Antonietta Chironi, fondatrice dell’Ente Musicale di Nuoro e figura determinante, insieme a Paolo Fresu, per la nascita dei Seminari Jazz.

Quarant’anni di un progetto culturale diventato un punto di riferimento

Il 2026 coincide anche con il quarantesimo anniversario dell’Ente Musicale di Nuoro, istituzione che ha costruito nel tempo una delle esperienze culturali più solide della Sardegna. Attraverso Nuoro Jazz, l’associazione ha saputo creare un laboratorio permanente dove la formazione musicale diventa occasione di crescita culturale per l’intero territorio.

Il presidente Angelo Palmas sottolinea come questo traguardo rappresenti la conferma di un lavoro costruito nel tempo grazie alla collaborazione con realtà cittadine come la Biblioteca Sebastiano Satta, la Scuola Civica di Musica Antonietta Chironi, il MAN – Museo d’Arte della Provincia di Nuoro e lo Spazio Ilisso, oltre ai rapporti consolidati con istituzioni quali Siena Jazz, il Premio Internazionale Massimo Urbani e Jazz in Marciac.

I Seminari: dove il jazz continua a formare nuove generazioni

Nati nel 1989 su iniziativa di Antonietta Chironi e Paolo Fresu, che ne è stato direttore fino al 2013, i Seminari di Nuoro Jazz rappresentano oggi una delle più autorevoli scuole estive italiane dedicate alla musica improvvisata.

Le attività si svolgeranno negli spazi della Scuola Civica di Musica “Antonietta Chironi”, tra lezioni individuali, musica d’insieme, laboratori e prove aperte coordinate dal direttore artistico Salvatore Maltana. Il corpo docente riunisce alcuni tra i musicisti più rappresentativi del jazz italiano: Francesca Corrias, Alessandra Soro, Fulvio Sigurtà, Emanuele Cisi, Marcella Carboni, Bebo Ferra, Dino Rubino, Paolino Dalla Porta, Stefano Bagnoli, Max De Aloe ed Enrico Merlin.

Tra le principali novità dell’edizione 2026 spicca l’ingresso della violinista Anaïs Drago, protagonista della scena jazz europea contemporanea, che inaugura il nuovo corso dedicato al violino jazz e alla musica d’insieme. Dal 24 al 26 agosto sarà inoltre ospite dei Seminari il sassofonista canadese Seamus Blake, protagonista della tradizionale masterclass internazionale, considerata uno dei momenti più prestigiosi del programma didattico.

Per Maltana, l’obiettivo resta quello che accompagna Nuoro Jazz fin dalle origini: non semplicemente trasmettere competenze tecniche, ma aiutare ogni allievo a costruire una propria identità musicale, mettendo in relazione esperienza, ascolto e ricerca personale.

Il Festival: grandi maestri, giovani talenti e nuove geografie del jazz

Parallelamente ai Seminari si sviluppa il Festival Nuoro Jazz, che prenderà il via con l’anteprima del 19 agosto 2026 e accompagnerà quotidianamente la vita della scuola.

I concerti pomeridiani, alle 18.30, si alterneranno tra il Museo MAN e lo Spazio Ilisso, mentre gli appuntamenti serali, con inizio alle 21.00, avranno come scenario il giardino della Biblioteca Sebastiano Satta, ormai diventato il cuore simbolico della manifestazione. A chiudere ogni giornata saranno le tradizionali jam session del Killtime, punto d’incontro tra docenti, studenti e pubblico.

Ad aprire il festival sarà il quartetto del sassofonista Emanuele Cisi, affiancato da Dado Moroni, Nicolas Thys e Dré Pallemaerts. Il 20 agosto salirà invece sul palco il Bobo Stenson Trio, una delle formazioni più autorevoli del jazz europeo, in un concerto che stabilisce un ideale ponte tra Stoccolma, città del Nobel, e Nuoro, città di Grazia Deledda.

Il cartellone prosegue con il progetto Intarsi, formato dai migliori allievi della passata edizione, Ada Montellanico con Radici, dedicato alle origini del blues e del jazz, il duo di Seamus Blake e Alessandro Lanzoni, la produzione Arias con Francesca Corrias, Daniela Spalletta, Cristina Renzetti e Roberto Taufic, il duo formato da Ava Alami e Vittorio Esposito, il progetto internazionale Mosaïc, i quartetti dei pianisti Alessandro Di Liberto e Mariano Tedde, fino al reading Urlo, storico spettacolo dell’Ente Musicale dedicato al poema di Allen Ginsberg con Gianni Cossu e Gianfranco Oppo.

Il concerto finale sulle tracce di Grazia Deledda

L’appuntamento conclusivo, in programma venerdì 28 agosto 2026, rappresenta da sempre il momento più identitario di Nuoro Jazz. Il tradizionale concerto-saggio itinerante vedrà protagonisti docenti e allievi dei Seminari in un percorso musicale che attraverserà i luoghi simbolo di Grazia Deledda, rendendo omaggio al centenario del Premio Nobel assegnato alla scrittrice.

Le vie del centro storico si trasformeranno così in un palcoscenico diffuso, dove musica, letteratura e memoria si intrecciano in un racconto collettivo che restituisce al jazz la sua naturale vocazione al dialogo con le arti e con i luoghi.

Una scuola che continua a costruire il futuro del jazz italiano

Al termine dei Seminari saranno assegnate, come da tradizione, le borse di studio ai migliori allievi, confermando una missione che accompagna Nuoro Jazz da quasi quattro decenni: investire sulle nuove generazioni, favorire l’incontro tra maestri e giovani musicisti e offrire uno spazio in cui il jazz possa continuare a evolversi.

Più che un semplice festival, Nuoro Jazz resta un laboratorio permanente di idee, formazione e produzione culturale. Un luogo in cui il passato dialoga con il presente e dove, anno dopo anno, prende forma il futuro della musica improvvisata italiana.

Crediti immagini:

Nuoro Jazz 2025 • Un concerto nei Giardini della Biblioteca Satta

Nuoro Jazz 2025 • Un concerto allo Spazio Ilisso

Bobo Stenson trio • foto Jacky Lepage

Articoli recenti

condividi su

Time in Jazz 2026 premia Sayf: il Premio Miles Ahead celebra il nuovo talento italiano
Post

Il tuo sito web è accessibile?

SCOPRILO CON IL TEST GRATUITO

I tools AccessiWeb sono inclusi nella Web Accessibility Evaluation Tools List
del W3C Web Accessibility Initiative (WAI) - Italia.

W3C does not endorse specific vendor products. Inclusion of products in this list does not indicate endorsement by W3C.
Tool descriptions, search criteria, and other information in this database is provided by tool developers, vendors, or others.
The information can change at any time.
Vai al test di accessibilità
Scopri se il tuo sito è accessibile con il test gratuito di accessibilità

Related Posts

Nuoro Jazz 2026: seminari, festival e omaggio a Grazia Deledda

Published On: 1 Agosto 2026

About the Author: Redazione ViviCreativo

Tempo stimato per la lettura: 15 minuti

Per nove giorni Nuoro torna a essere una delle capitali europee del jazz. Dal 20 al 28 agosto 2026, con un’anteprima il 19 agosto, la città sarda ospita la 38ª edizione dei Seminari e del Festival Nuoro Jazz, appuntamento organizzato dall’Ente Musicale di Nuoro che dal 1989 intreccia formazione, produzione artistica e ricerca musicale. Un modello ormai consolidato che continua a distinguersi per la capacità di mettere in dialogo grandi protagonisti della scena internazionale e giovani musicisti, trasformando il jazz in un linguaggio condiviso, aperto e profondamente contemporaneo.

L’edizione 2026 assume inoltre un valore simbolico particolare. Ricorrono infatti il centenario dell’assegnazione del Premio Nobel per la Letteratura a Grazia Deledda e il trentennale della scomparsa di Antonietta Chironi, fondatrice dell’Ente Musicale di Nuoro e figura determinante, insieme a Paolo Fresu, per la nascita dei Seminari Jazz.

Quarant’anni di un progetto culturale diventato un punto di riferimento

Il 2026 coincide anche con il quarantesimo anniversario dell’Ente Musicale di Nuoro, istituzione che ha costruito nel tempo una delle esperienze culturali più solide della Sardegna. Attraverso Nuoro Jazz, l’associazione ha saputo creare un laboratorio permanente dove la formazione musicale diventa occasione di crescita culturale per l’intero territorio.

Il presidente Angelo Palmas sottolinea come questo traguardo rappresenti la conferma di un lavoro costruito nel tempo grazie alla collaborazione con realtà cittadine come la Biblioteca Sebastiano Satta, la Scuola Civica di Musica Antonietta Chironi, il MAN – Museo d’Arte della Provincia di Nuoro e lo Spazio Ilisso, oltre ai rapporti consolidati con istituzioni quali Siena Jazz, il Premio Internazionale Massimo Urbani e Jazz in Marciac.

I Seminari: dove il jazz continua a formare nuove generazioni

Nati nel 1989 su iniziativa di Antonietta Chironi e Paolo Fresu, che ne è stato direttore fino al 2013, i Seminari di Nuoro Jazz rappresentano oggi una delle più autorevoli scuole estive italiane dedicate alla musica improvvisata.

Le attività si svolgeranno negli spazi della Scuola Civica di Musica “Antonietta Chironi”, tra lezioni individuali, musica d’insieme, laboratori e prove aperte coordinate dal direttore artistico Salvatore Maltana. Il corpo docente riunisce alcuni tra i musicisti più rappresentativi del jazz italiano: Francesca Corrias, Alessandra Soro, Fulvio Sigurtà, Emanuele Cisi, Marcella Carboni, Bebo Ferra, Dino Rubino, Paolino Dalla Porta, Stefano Bagnoli, Max De Aloe ed Enrico Merlin.

Tra le principali novità dell’edizione 2026 spicca l’ingresso della violinista Anaïs Drago, protagonista della scena jazz europea contemporanea, che inaugura il nuovo corso dedicato al violino jazz e alla musica d’insieme. Dal 24 al 26 agosto sarà inoltre ospite dei Seminari il sassofonista canadese Seamus Blake, protagonista della tradizionale masterclass internazionale, considerata uno dei momenti più prestigiosi del programma didattico.

Per Maltana, l’obiettivo resta quello che accompagna Nuoro Jazz fin dalle origini: non semplicemente trasmettere competenze tecniche, ma aiutare ogni allievo a costruire una propria identità musicale, mettendo in relazione esperienza, ascolto e ricerca personale.

Il Festival: grandi maestri, giovani talenti e nuove geografie del jazz

Parallelamente ai Seminari si sviluppa il Festival Nuoro Jazz, che prenderà il via con l’anteprima del 19 agosto 2026 e accompagnerà quotidianamente la vita della scuola.

I concerti pomeridiani, alle 18.30, si alterneranno tra il Museo MAN e lo Spazio Ilisso, mentre gli appuntamenti serali, con inizio alle 21.00, avranno come scenario il giardino della Biblioteca Sebastiano Satta, ormai diventato il cuore simbolico della manifestazione. A chiudere ogni giornata saranno le tradizionali jam session del Killtime, punto d’incontro tra docenti, studenti e pubblico.

Ad aprire il festival sarà il quartetto del sassofonista Emanuele Cisi, affiancato da Dado Moroni, Nicolas Thys e Dré Pallemaerts. Il 20 agosto salirà invece sul palco il Bobo Stenson Trio, una delle formazioni più autorevoli del jazz europeo, in un concerto che stabilisce un ideale ponte tra Stoccolma, città del Nobel, e Nuoro, città di Grazia Deledda.

Il cartellone prosegue con il progetto Intarsi, formato dai migliori allievi della passata edizione, Ada Montellanico con Radici, dedicato alle origini del blues e del jazz, il duo di Seamus Blake e Alessandro Lanzoni, la produzione Arias con Francesca Corrias, Daniela Spalletta, Cristina Renzetti e Roberto Taufic, il duo formato da Ava Alami e Vittorio Esposito, il progetto internazionale Mosaïc, i quartetti dei pianisti Alessandro Di Liberto e Mariano Tedde, fino al reading Urlo, storico spettacolo dell’Ente Musicale dedicato al poema di Allen Ginsberg con Gianni Cossu e Gianfranco Oppo.

Il concerto finale sulle tracce di Grazia Deledda

L’appuntamento conclusivo, in programma venerdì 28 agosto 2026, rappresenta da sempre il momento più identitario di Nuoro Jazz. Il tradizionale concerto-saggio itinerante vedrà protagonisti docenti e allievi dei Seminari in un percorso musicale che attraverserà i luoghi simbolo di Grazia Deledda, rendendo omaggio al centenario del Premio Nobel assegnato alla scrittrice.

Le vie del centro storico si trasformeranno così in un palcoscenico diffuso, dove musica, letteratura e memoria si intrecciano in un racconto collettivo che restituisce al jazz la sua naturale vocazione al dialogo con le arti e con i luoghi.

Una scuola che continua a costruire il futuro del jazz italiano

Al termine dei Seminari saranno assegnate, come da tradizione, le borse di studio ai migliori allievi, confermando una missione che accompagna Nuoro Jazz da quasi quattro decenni: investire sulle nuove generazioni, favorire l’incontro tra maestri e giovani musicisti e offrire uno spazio in cui il jazz possa continuare a evolversi.

Più che un semplice festival, Nuoro Jazz resta un laboratorio permanente di idee, formazione e produzione culturale. Un luogo in cui il passato dialoga con il presente e dove, anno dopo anno, prende forma il futuro della musica improvvisata italiana.

Crediti immagini:

Nuoro Jazz 2025 • Un concerto nei Giardini della Biblioteca Satta

Nuoro Jazz 2025 • Un concerto allo Spazio Ilisso

Bobo Stenson trio • foto Jacky Lepage

Il tuo sito web è accessibile?

SCOPRILO CON IL TEST GRATUITO

I tools AccessiWeb sono inclusi nella Web Accessibility Evaluation Tools List
del W3C Web Accessibility Initiative (WAI) - Italia.

W3C does not endorse specific vendor products. Inclusion of products in this list does not indicate endorsement by W3C.
Tool descriptions, search criteria, and other information in this database is provided by tool developers, vendors, or others.
The information can change at any time.
Vai al test di accessibilità
Scopri se il tuo sito è accessibile con il test gratuito di accessibilità