Marino Marini in mostra a Firenze: No Heroes racconta la crisi dell’uomo moderno

About the Author: Redazione ViviCreativo

Published On: 15 Luglio 2026

Tempo stimato per la lettura: 3,3 minuti

Dal 16 luglio al 16 ottobre 2026 il Forte Belvedere di Firenze ospita No Heroes, la mostra dedicata a Marino Marini che rappresenta il secondo capitolo del progetto Drama: Four Acts, ideato e curato da Sergio Risaliti. Promossa dal Comune di Firenze e realizzata dalla Fondazione MUS.E con il coordinamento scientifico del Museo Novecento, l’esposizione trasforma la storica fortezza medicea in uno spazio di confronto tra arte moderna e contemporanea. Il percorso espositivo propone una riflessione sulla condizione umana, intrecciando il patrimonio storico del luogo con alcune delle opere più significative del grande scultore del Novecento.

Il dialogo tra Marino Marini e Paolo Canevari

Fulcro della mostra è il confronto tra cinque sculture in bronzo di Marino Marini e le opere contemporanee di Paolo Canevari, già protagonista del primo atto del progetto con God Year. L’allestimento costruisce un dialogo intenso tra linguaggi artistici apparentemente lontani, ma accomunati da una riflessione sulla fragilità dell’uomo, sulla memoria e sulle trasformazioni della società. Le opere di Canevari, realizzate con materiali industriali e di recupero, incontrano le figure archetipiche di Marini, creando un percorso capace di collegare passato e presente attraverso temi universali come il conflitto, la violenza e la speranza.

Il cavallo e il cavaliere simboli della crisi dell’uomo moderno

Tra i nuclei centrali della mostra emerge il celebre tema del cavallo e del cavaliere, che accompagna tutta la ricerca artistica di Marino Marini. Se nelle opere degli anni Trenta queste figure esprimono equilibrio e monumentalità, il trauma della Seconda guerra mondiale modifica profondamente il linguaggio dello scultore. Il cavallo si impenna, il cavaliere perde il controllo e viene disarcionato, diventando metafora della crisi dell’uomo contemporaneo. Nelle serie dei Miracoli e dei Gridi la deformazione delle figure racconta la paura, la distruzione e la perdita di ogni certezza di fronte ai drammi della storia e al progresso tecnologico.

Le cinque sculture raccontano il percorso artistico di Marino Marini

Il percorso espositivo presenta cinque opere emblematiche della produzione di Marino Marini. Accanto al Prigioniero, intensa rappresentazione dell’umanità sconfitta e vittima della violenza, trova spazio la Bagnante, figura raccolta in una postura che richiama l’Adolescente di Michelangelo ma attraversata da una profonda malinconia. Completa il percorso la Danzatrice, simbolo di vitalità e libertà creativa, collocata tra le sculture in copertone di Paolo Canevari. In questa figura ispirata al mondo del circo, Marini individua una possibile risposta alla disumanizzazione moderna attraverso fantasia, ironia e immaginazione.

Drama: Four Acts trasforma il Forte Belvedere in un laboratorio culturale

Per Giovanni Bettarini, assessore alla Cultura del Comune di Firenze, la mostra No Heroes rappresenta un nuovo tassello nel percorso di valorizzazione del Forte Belvedere come luogo dedicato alla ricerca, al dialogo e alla sperimentazione artistica. Secondo Bettarini, il confronto tra le opere di Marino Marini e Paolo Canevari offre ai visitatori un percorso di grande intensità, capace di mettere in relazione epoche differenti attraverso temi universali come la fragilità dell’uomo, il conflitto, la memoria e la speranza. L’assessore ha sottolineato come questo sia lo spirito del progetto Drama: Four Acts, nato per restituire centralità a uno dei luoghi simbolo di Firenze con una proposta culturale di alto livello, aperta a cittadini e visitatori e dedicata alla riflessione, alla scoperta e al dialogo tra patrimonio storico e arte contemporanea. Dopo Paolo Canevari e Marino Marini, il programma continuerà con Oscuro Abbagliante, installazione site-specific dell’artista norvegese Per Barclay. Un percorso culturale che invita il pubblico a riflettere sul presente attraverso il linguaggio dell’arte, valorizzando uno dei luoghi più suggestivi della città di Firenze.

 

Crediti immagini

Foto 1/2/3/5 allestimento mostra No Heroes

4: Sergio Risaliti e Giovanni Bettarini

Articoli recenti

condividi su

Tesori nascosti della Galleria Borghese: 30 capolavori in mostra tra Lecce e Cosenza
Post

Il tuo sito web è accessibile?

SCOPRILO CON IL TEST GRATUITO

I tools AccessiWeb sono inclusi nella Web Accessibility Evaluation Tools List
del W3C Web Accessibility Initiative (WAI) - Italia.

W3C does not endorse specific vendor products. Inclusion of products in this list does not indicate endorsement by W3C.
Tool descriptions, search criteria, and other information in this database is provided by tool developers, vendors, or others.
The information can change at any time.
Vai al test di accessibilità
Scopri se il tuo sito è accessibile con il test gratuito di accessibilità

Related Posts

Marino Marini in mostra a Firenze: No Heroes racconta la crisi dell’uomo moderno

Published On: 15 Luglio 2026

About the Author: Redazione ViviCreativo

Tempo stimato per la lettura: 10 minuti

Dal 16 luglio al 16 ottobre 2026 il Forte Belvedere di Firenze ospita No Heroes, la mostra dedicata a Marino Marini che rappresenta il secondo capitolo del progetto Drama: Four Acts, ideato e curato da Sergio Risaliti. Promossa dal Comune di Firenze e realizzata dalla Fondazione MUS.E con il coordinamento scientifico del Museo Novecento, l’esposizione trasforma la storica fortezza medicea in uno spazio di confronto tra arte moderna e contemporanea. Il percorso espositivo propone una riflessione sulla condizione umana, intrecciando il patrimonio storico del luogo con alcune delle opere più significative del grande scultore del Novecento.

Il dialogo tra Marino Marini e Paolo Canevari

Fulcro della mostra è il confronto tra cinque sculture in bronzo di Marino Marini e le opere contemporanee di Paolo Canevari, già protagonista del primo atto del progetto con God Year. L’allestimento costruisce un dialogo intenso tra linguaggi artistici apparentemente lontani, ma accomunati da una riflessione sulla fragilità dell’uomo, sulla memoria e sulle trasformazioni della società. Le opere di Canevari, realizzate con materiali industriali e di recupero, incontrano le figure archetipiche di Marini, creando un percorso capace di collegare passato e presente attraverso temi universali come il conflitto, la violenza e la speranza.

Il cavallo e il cavaliere simboli della crisi dell’uomo moderno

Tra i nuclei centrali della mostra emerge il celebre tema del cavallo e del cavaliere, che accompagna tutta la ricerca artistica di Marino Marini. Se nelle opere degli anni Trenta queste figure esprimono equilibrio e monumentalità, il trauma della Seconda guerra mondiale modifica profondamente il linguaggio dello scultore. Il cavallo si impenna, il cavaliere perde il controllo e viene disarcionato, diventando metafora della crisi dell’uomo contemporaneo. Nelle serie dei Miracoli e dei Gridi la deformazione delle figure racconta la paura, la distruzione e la perdita di ogni certezza di fronte ai drammi della storia e al progresso tecnologico.

Le cinque sculture raccontano il percorso artistico di Marino Marini

Il percorso espositivo presenta cinque opere emblematiche della produzione di Marino Marini. Accanto al Prigioniero, intensa rappresentazione dell’umanità sconfitta e vittima della violenza, trova spazio la Bagnante, figura raccolta in una postura che richiama l’Adolescente di Michelangelo ma attraversata da una profonda malinconia. Completa il percorso la Danzatrice, simbolo di vitalità e libertà creativa, collocata tra le sculture in copertone di Paolo Canevari. In questa figura ispirata al mondo del circo, Marini individua una possibile risposta alla disumanizzazione moderna attraverso fantasia, ironia e immaginazione.

Drama: Four Acts trasforma il Forte Belvedere in un laboratorio culturale

Per Giovanni Bettarini, assessore alla Cultura del Comune di Firenze, la mostra No Heroes rappresenta un nuovo tassello nel percorso di valorizzazione del Forte Belvedere come luogo dedicato alla ricerca, al dialogo e alla sperimentazione artistica. Secondo Bettarini, il confronto tra le opere di Marino Marini e Paolo Canevari offre ai visitatori un percorso di grande intensità, capace di mettere in relazione epoche differenti attraverso temi universali come la fragilità dell’uomo, il conflitto, la memoria e la speranza. L’assessore ha sottolineato come questo sia lo spirito del progetto Drama: Four Acts, nato per restituire centralità a uno dei luoghi simbolo di Firenze con una proposta culturale di alto livello, aperta a cittadini e visitatori e dedicata alla riflessione, alla scoperta e al dialogo tra patrimonio storico e arte contemporanea. Dopo Paolo Canevari e Marino Marini, il programma continuerà con Oscuro Abbagliante, installazione site-specific dell’artista norvegese Per Barclay. Un percorso culturale che invita il pubblico a riflettere sul presente attraverso il linguaggio dell’arte, valorizzando uno dei luoghi più suggestivi della città di Firenze.

 

Crediti immagini

Foto 1/2/3/5 allestimento mostra No Heroes

4: Sergio Risaliti e Giovanni Bettarini

Il tuo sito web è accessibile?

SCOPRILO CON IL TEST GRATUITO

I tools AccessiWeb sono inclusi nella Web Accessibility Evaluation Tools List
del W3C Web Accessibility Initiative (WAI) - Italia.

W3C does not endorse specific vendor products. Inclusion of products in this list does not indicate endorsement by W3C.
Tool descriptions, search criteria, and other information in this database is provided by tool developers, vendors, or others.
The information can change at any time.
Vai al test di accessibilità
Scopri se il tuo sito è accessibile con il test gratuito di accessibilità