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Urban Art Fair 2022

Cristina Biordi
Scritto da Cristina Biordi

L’imperdibile appuntamento a Parigi del mercato dell’arte urbana festeggia il suo sesto anniversario al Carreau du Temple, dal 12 al 15 maggio 2022. Urban Art Fair propone per quest’edizione il 30% di nuovi espositori e quasi il 20% di gallerie internazionali. Per quattro giorni sono esposte le opere di un centinaio di artisti, francesi o stranieri, rappresentati da 36 gallerie.

L’evento si rivolge a un pubblico ampissimo dai neofiti agli appassionati ed esperti del settore. La manifestazione interpreta l’arte urbana come un ponte tra la strada e il mondo delle gallerie, tra un’arte offerta ai suoi cultori e un’esperienza artistica offerta a tutti. È un universo in cui si mescolano e si intrecciano generi e tecniche, portando messaggi sul nostro tempo e sulla nostra società.

Una programmazione varia attenta alle novità

Sempre scandita da installazioni, incontri e performance, fiera internazionale di arte urbana amplia la sua programmazione live. All’esterno del “tempio” otto artisti realizzano le loro opere in situ davanti al pubblico. All’interno sono previsti incontri e diversi dibattitti. Uno di questi verte sul mercato NFT, con la presentazione del progetto Urban e delle collezioni NFT tramite un display olografico immaginato in collaborazione con la piattaforma Uniwave.

Come in ogni edizione è presente Le Grand Jeu di Christian Omodeo, libreria indipendente, con sede a Parigi, specializzata nel campo delle culture urbane. Un vero riferimento nazionale e internazionale per tutti gli appassionati di graffiti, street art, skateboard, surf, musica indipendente, fotografia e tatuaggio.

Bordalo II
Habitués e nuovi habitués

Per questa edizione 2022, la galleria Mathgoth mette in evidenza il lavoro di Bordalo II, artista portoghese che denuncia il nostro consumo eccessivo di plastica producendo animali con rifiuti di plastica. Un vero choc cromatico, diverso dalle opere precedenti dell’artista, che continua su suoi passi. Inoltre, la galleria presenta anche le opere di Fenx, Akut e Mambo.

La Urban Spree Galerie di Berlino ha ambizione quest’anno di sottolineare più elementi. Innanzitutto, i fenomeni tellurici ed ecologici con le opere dipinte post-architettoniche di Hendrik Czakainski, i corpi celesti dell’artista Victor Ash e i disegni l’inchiostro “inquinato” di Escif. La galleria sottolinea anche la scrittura con il lavoro di EGS e di Sicoer. Infine, anche la street art figurativa viene omaggiata con gli stencil sui tappeti dell’artista iraniano Nafir e i ritratti RGB dell’irlandese Aches.

Eron
Gli esponenti del Belpaese

Assenti le gallerie dello Stivale, ma non i suoi artisti. Tra quelli presenti sono da segnalare Eron (Galleria Nicolas Xavier a Montpellier), 108 Nero (Swinton Gallery di Madrid) e Leo Manelli (Bel Air Fine Art). Eron è uno dei pionieri del writing in Italia, ha successivamente evoluto il suo linguaggio in senso figurativo diventando un vero virtuosista della tecnica di spray painting, fino a raggiungere un risultato pittorico unico e universalmente riconosciuto.

108 Nero èuno dei primi artisti post-graffiti europei a lavorare con forme astratte, attraverso numeri misteriosi che invadono gradualmente gli spazi abbandonati delle città. Artista eclettico, sperimenta diversi linguaggi realizzando opere in studio o performance live sonore. Infine, Leo Manelli che da qualche anno ha abbandonato l’attività di restauratore per dedicarsi a quella d’artista, divertendosi a inserire elementi anacronistici in riproduzioni di quadri celebri, con vari riferimenti a Banksy e alla PopArt.  

Il creautore

Cristina Biordi

Cristina Biordi

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