URBAN WEEK: il festival della cultura urbana a Parigi

About the Author: Redazione Vivicreativo

Published On: 14 Settembre 2022

Tempo stimato per la lettura: 4,9 minuti

Si rinnova a Parigi l’appuntamento con la cultura di strada. Ritorna il festival Urban Week che dal 14 al 18 settembre occupa i 6.500 m2 del piazzale della Défense. Dal 2014, Paris La Défense vibra al ritmo cultura urbana attraverso diversi giorni d’eventi aperti a tutti e a ingresso libero.

In programma cinque giorni scanditi dal talento e dalla passione di tanti artisti: performance d’arte urbana, concerti e dj set, sport: basket, football, skateboard, roller, parkour e altro. E ancora, stand di giovani stilisti che presentano abiti più etici o vintage. Uno spazio per i libri sulla cultura urbana gestito dal Le Grand Jeu e la possibilità di farsi tatuare da Crapo e Ennio. Senza dimenticare i sei food truck per ogni tipo di palato.

Add Fuel – Urban Week 2022
Arte urbana da tutto il mondo

Il portoghese Add Fuel, i francesi Agrume, David Bruce, Quentin MDR, Gilbert 1, Jeanne Varaldi, Zepha, i franco statunitensi Lek & Sowat, il britannico Pref ID e ancora gli spagnoli Marta Lapeña, Pichavo e Mina Hamada & Zosen (iberici d’adozione uno argentino l’altra giapponese) sono gli artisti che intervengono al festival. Il tempo della kermesse per realizzare i loro murales en “plein air” davanti al pubblico. L’occasione impedibile per vederli all’opera, conoscerli e discutere con loro. Stili diversi ma un denominatore comune: la strada per rendere accessibile a tutti l’arte.

La città tra tradizione e destrutturazione

Lek & Sowat lavorano in coppia dal 2010 e condividono la passione per l’Urbex, la ricerca di rovine urbane contemporanee, che diventano poi le protagoniste delle loro opere. Add Fuel è un artista e illustratore che unisce elementi ornamenti tradizionali come gli azulejos con riferimenti visivi contemporanei da offrire nuove forme artistiche.

Altro supporto per Quentin DMR che utilizza frammenti di fotografie, stampati su carta da incollare in nero e bianco, per incarnare gli spazi urbani che investe, dando loro così una nuova anima attraverso la destrutturazione dell’immagine.

Agrume – Urban Week 2022
Il mondo degli oggetti e quello interiore

Un altro tipo di ricostruzione è quello proposto dal multidisciplinare Gilbert 1 che ricrea meticolosamente, ridipinge e aggiusta materia e materiali. Reinventa e usa gli oggetti colorandoli e posizionandoli. Li trasforma in fragili sculture, dipinti monumentali o installazioni.

Più realistico e intimo è lo stile di Agrume. Il suo mondo onirico e malinconico è popolato da personaggi che spesso includono il suo autoritratto, come nel caso del murale realizzato all’Urban Week.

Nature morte e astrazione

Quasi un esercizio di stile quello di David Bruce e Marta Lapeña che propongono delle nature morte. Il lavoro di Bruce è caratterizzato con un’estetica pop colorata. La banana del suo “fresque” rimanda a quella di Andy Warhol per la copertina del LP dei Velvet Underground & Nico. Invece, la caratteristica di Lapeña più tra pittura e i murales. In contrasto alla frenesia della “city” parigina, dove si tiene il festival, la sua opera suggerisce calma di fronte ai sovrastimoli che alterano i nostri ritmi di azione, ma soprattutto il nostro modo di guardare.

Accanto si trova il murale di Mina Hamada e Zosen. I due artisti vivono a Barcellona condividendo la stessa passione per colori e forme libere. Dipingono creazioni che parlino al cuore di tutti e diano gioia. Sempre astratti sono i muri di Jeanne Varaldi, protagonista di un’opera partecipativa con il pubblico domenica 18 settembre, che con le sue “zone di colore” esplora le trasformazioni urbane fornendo nuove mappe.

Marta Lapeña a sn – Mina Hamada e Zosen a ds
Urban Week 2022
La bella scrittura e moda

Pref ID è famoso per “torcere” le lettere delle parole che dipinge. Lo spettatore deve decifrare le frasi per conoscerne il significato. Gli appassionati di moda lo conoscono perché nel 2019, ha collaborato con Fendi per la creazione di una collezione dedicata alla città eterna, Roma.

Diverso è l’amore per le lettere e le parole del calligrafico Zepha. Riconosciuto come uno dei fondatori della calligrafia urbana, l’artista esplora il dialogo tra le culture sviluppando un’estetica che incrocia la calligrafia orientale e quella occidentale.

Zepha – Urban Week 2022
L’amore è sempre la risposta

Infine, il famosissimo duo d’artisti spagnoli PichiAvo, noto per unire pittura, scultura, architettura, spazio e contesti sociali. La perfetta fusione tra stile classico e arte urbana contemporanea. I due firmano la locandina del festival che onora la divinità Cupido.

«In un mondo che non finisce mai di distruggersi, è essenziale non dimenticare i valori che ci uniscono. Niente come un simbolo di amore per unisciti di nuovo» dichiarano i due artisti PichiAvo.

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About the Author: Redazione Vivicreativo

Tempo stimato per la lettura: 13 minuti

Si rinnova a Parigi l’appuntamento con la cultura di strada. Ritorna il festival Urban Week che dal 14 al 18 settembre occupa i 6.500 m2 del piazzale della Défense. Dal 2014, Paris La Défense vibra al ritmo cultura urbana attraverso diversi giorni d’eventi aperti a tutti e a ingresso libero.

In programma cinque giorni scanditi dal talento e dalla passione di tanti artisti: performance d’arte urbana, concerti e dj set, sport: basket, football, skateboard, roller, parkour e altro. E ancora, stand di giovani stilisti che presentano abiti più etici o vintage. Uno spazio per i libri sulla cultura urbana gestito dal Le Grand Jeu e la possibilità di farsi tatuare da Crapo e Ennio. Senza dimenticare i sei food truck per ogni tipo di palato.

Add Fuel – Urban Week 2022
Arte urbana da tutto il mondo

Il portoghese Add Fuel, i francesi Agrume, David Bruce, Quentin MDR, Gilbert 1, Jeanne Varaldi, Zepha, i franco statunitensi Lek & Sowat, il britannico Pref ID e ancora gli spagnoli Marta Lapeña, Pichavo e Mina Hamada & Zosen (iberici d’adozione uno argentino l’altra giapponese) sono gli artisti che intervengono al festival. Il tempo della kermesse per realizzare i loro murales en “plein air” davanti al pubblico. L’occasione impedibile per vederli all’opera, conoscerli e discutere con loro. Stili diversi ma un denominatore comune: la strada per rendere accessibile a tutti l’arte.

La città tra tradizione e destrutturazione

Lek & Sowat lavorano in coppia dal 2010 e condividono la passione per l’Urbex, la ricerca di rovine urbane contemporanee, che diventano poi le protagoniste delle loro opere. Add Fuel è un artista e illustratore che unisce elementi ornamenti tradizionali come gli azulejos con riferimenti visivi contemporanei da offrire nuove forme artistiche.

Altro supporto per Quentin DMR che utilizza frammenti di fotografie, stampati su carta da incollare in nero e bianco, per incarnare gli spazi urbani che investe, dando loro così una nuova anima attraverso la destrutturazione dell’immagine.

Agrume – Urban Week 2022
Il mondo degli oggetti e quello interiore

Un altro tipo di ricostruzione è quello proposto dal multidisciplinare Gilbert 1 che ricrea meticolosamente, ridipinge e aggiusta materia e materiali. Reinventa e usa gli oggetti colorandoli e posizionandoli. Li trasforma in fragili sculture, dipinti monumentali o installazioni.

Più realistico e intimo è lo stile di Agrume. Il suo mondo onirico e malinconico è popolato da personaggi che spesso includono il suo autoritratto, come nel caso del murale realizzato all’Urban Week.

Nature morte e astrazione

Quasi un esercizio di stile quello di David Bruce e Marta Lapeña che propongono delle nature morte. Il lavoro di Bruce è caratterizzato con un’estetica pop colorata. La banana del suo “fresque” rimanda a quella di Andy Warhol per la copertina del LP dei Velvet Underground & Nico. Invece, la caratteristica di Lapeña più tra pittura e i murales. In contrasto alla frenesia della “city” parigina, dove si tiene il festival, la sua opera suggerisce calma di fronte ai sovrastimoli che alterano i nostri ritmi di azione, ma soprattutto il nostro modo di guardare.

Accanto si trova il murale di Mina Hamada e Zosen. I due artisti vivono a Barcellona condividendo la stessa passione per colori e forme libere. Dipingono creazioni che parlino al cuore di tutti e diano gioia. Sempre astratti sono i muri di Jeanne Varaldi, protagonista di un’opera partecipativa con il pubblico domenica 18 settembre, che con le sue “zone di colore” esplora le trasformazioni urbane fornendo nuove mappe.

Marta Lapeña a sn – Mina Hamada e Zosen a ds
Urban Week 2022
La bella scrittura e moda

Pref ID è famoso per “torcere” le lettere delle parole che dipinge. Lo spettatore deve decifrare le frasi per conoscerne il significato. Gli appassionati di moda lo conoscono perché nel 2019, ha collaborato con Fendi per la creazione di una collezione dedicata alla città eterna, Roma.

Diverso è l’amore per le lettere e le parole del calligrafico Zepha. Riconosciuto come uno dei fondatori della calligrafia urbana, l’artista esplora il dialogo tra le culture sviluppando un’estetica che incrocia la calligrafia orientale e quella occidentale.

Zepha – Urban Week 2022
L’amore è sempre la risposta

Infine, il famosissimo duo d’artisti spagnoli PichiAvo, noto per unire pittura, scultura, architettura, spazio e contesti sociali. La perfetta fusione tra stile classico e arte urbana contemporanea. I due firmano la locandina del festival che onora la divinità Cupido.

«In un mondo che non finisce mai di distruggersi, è essenziale non dimenticare i valori che ci uniscono. Niente come un simbolo di amore per unisciti di nuovo» dichiarano i due artisti PichiAvo.