Drawing Now Art Fair il caledoscopio del disegno contemporaneo

About the Author: Cristina Biordi

Published On: 21 Maggio 2022

Tempo stimato per la lettura: 4,2 minuti

Il disegno è all’onore a Parigi grazie a Drawing Now Art Fair, dal 19 al 22 maggio 2022. La manifestazione, che festeggia quest’anno i suoi tre lustri, è prima fiera d’arte contemporanea dedicata al disegno in Europa.

Questa quindicesima edizione riunisce 72 gallerie provenienti da 12 paesi che presentano, sui due livelli del Carreau du Temple, i disegni di oltre 300 artisti, tra cui molte artiste. Il disegno si rivela dunque in tutte le sue forme, attraverso diverse generazioni, e tecniche e approcci plurali. Drawing Now Art Fair presenta numerosi eventi e incontri per approfondire la conoscenza del disegno contemporaneo, e per onorare quest’arte emblematica. Spettacoli e incontri permettono al pubblico di andare oltre la comprensione di questo mezzo e delle sue possibilità.

Hyperdrawing e Walldrawing: disegno e performance

Nel sotterraneo del Carreau du Temple si tengono due mostre Hyperdrawing e Walldrawing. La prima è in collaborazione con il Frac Picardie (partner ufficiale di Drawing Now Art Fair), di cui sono esposte tre opere storiche della sua collezione. Queste sono dello statunitense Sol LeWitt, del francese François Morellet e dell’inglese Eric Snell che rappresentano infatti la svolta storica del disegno, avendone sottolineato il carattere essenzialmente performativo. Grazie a loro, il disegno è ora inteso come un’azione, realizzata attraverso il gesto dell’artista.

Questa tensione muscolare evoca anche lo sport, riferimento centrale per Emmanuel Béranger, che ha trasposto la sua pratica sportiva in arte, liberandola da essa l’elemento competitivo della misurazione. Allo stesso modo, il lavoro presentato da Boryana Petkova è un evento di resistenza. È realizzato con un altro artista della mostra. Un dispositivo di vetro unisce le loro mani, dovendo quindi coordinarsi per disegnare fino ad esaurimento. Di questa sezione, fanno apre anche le opere/installazioni di Katrin Ströbel, Thorsten Streichardt, Juliette Green e Stéphanie Mansy.

Emmanuel Béranger , Salto n°2, © foto Lucille Sailllant
L’uomo fluido in una società liquida

In risonanza, la mostra Walldrawing è dedicata alla performance. Tre pareti sono messe a disposizione di tre partner storici: l’Ambasciata dei Paesi Bassi in Francia, le Belle arti di Parigi e la Fondation Pernod Ricard. In questa occasione, ciascuna delle istituzioni ha invitato un artista a realizzare un murale: Marisa Rappard, per i Paesi Bassi, Boris Kurdi vincitore del 22° Premio della Fondazione Pernod Ricard. Infine, Léonie Porcher vincitrice del bando rivolto agli studenti di disegno delle belle arti di Parigi.

Durante Drawing Now Art Fair, Marisa Rappard crea un’opera murale di 300 x 475 cm su carta, utilizzando dei fogli parzialmente sovrapposti. Questo telaio ricorda un desk di un computer con molti file aperti, in cui sono rappresentate simultaneamente una varietà di prospettive su un argomento. Lo spettatore si sposta da un’opinione all’altra. Il tema della mostra fa riferimento ai nostri giorni in cui l’uomo è più mutevole, da cui il titolo L’homme fluide (L’uomo fluido). Una formula che fa rifermento alla teoria di Zygmunt Bauman sulla fluidità della società.

Insight e Process: il lato più contemporaneo del disegno

A partire dal 2018, le gallerie che espongono al piano -1 del Carreau du Temple sono state invitate a ridefinire le loro proposte attorno a due settori, Insight e Process, consentendo loro di mostrare il lato più contemporaneo del design.

Insight è una piattaforma di scoperta, permette ai visitatori di approfondire la conoscenza di nuovi artisti, francesi o internazionali, meno conosciuti al pubblico e presentati da soli o in duo da gallerie emergenti o più affermate. Process accoglie le gallerie che presentano un progetto specifico, concepito tra il gallerista e l’artista/i – ed eventualmente un curatore –, o una sperimentazione di nuove modalità di disegno contemporaneo (video, cartoni animati, ecc.).

Giulia Dall’Olio, © foto Cristina Biordi
Due gallerie italiane in fiera

Unica presenza italiana lo stand in comune delle gallerie Michela Rizzo e Studio G7 che presentano opere di Giulia Dall’Olio, Giorgia Fincato, Kateřina Šedá e David Tremlett. Questo progetto si propone di evidenziare le pratiche contemporanee del disegno attraverso un intergenerazionale e multimediale. Giulia Dall’Olio lavora sul processo dell’antropizzazione, generando ambienti naturali che riacquistano la loro centralità nel mondo di oggi.

Diverso è l’interesse di Giorgia Fincato per il segno crea composizioni complesse simili a mandala dove a volte è possibile individuare forme familiari come edifici e grattacieli. Invece, le opere di Kateřina Šedá si sviluppano da indagini sociali legami che intersecano urbanistica, architettura, politica, economia, relazioni e comportamenti privati e collettivi. Infine, David Tremlett opera su superfici verticali con i suoi wall design site-specific dipinti a mano.

Foto d’apertura: Nuno Lorena, senza titolo, 2021, © foto Nosbaum Reding

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Questa quindicesima edizione riunisce 72 gallerie provenienti da 12 paesi che presentano, sui due livelli del Carreau du Temple, i disegni di oltre 300 artisti, tra cui molte artiste. Il disegno si rivela dunque in tutte le sue forme, attraverso diverse generazioni, e tecniche e approcci plurali. Drawing Now Art Fair presenta numerosi eventi e incontri per approfondire la conoscenza del disegno contemporaneo, e per onorare quest’arte emblematica. Spettacoli e incontri permettono al pubblico di andare oltre la comprensione di questo mezzo e delle sue possibilità.

Hyperdrawing e Walldrawing: disegno e performance

Nel sotterraneo del Carreau du Temple si tengono due mostre Hyperdrawing e Walldrawing. La prima è in collaborazione con il Frac Picardie (partner ufficiale di Drawing Now Art Fair), di cui sono esposte tre opere storiche della sua collezione. Queste sono dello statunitense Sol LeWitt, del francese François Morellet e dell’inglese Eric Snell che rappresentano infatti la svolta storica del disegno, avendone sottolineato il carattere essenzialmente performativo. Grazie a loro, il disegno è ora inteso come un’azione, realizzata attraverso il gesto dell’artista.

Questa tensione muscolare evoca anche lo sport, riferimento centrale per Emmanuel Béranger, che ha trasposto la sua pratica sportiva in arte, liberandola da essa l’elemento competitivo della misurazione. Allo stesso modo, il lavoro presentato da Boryana Petkova è un evento di resistenza. È realizzato con un altro artista della mostra. Un dispositivo di vetro unisce le loro mani, dovendo quindi coordinarsi per disegnare fino ad esaurimento. Di questa sezione, fanno apre anche le opere/installazioni di Katrin Ströbel, Thorsten Streichardt, Juliette Green e Stéphanie Mansy.

Emmanuel Béranger , Salto n°2, © foto Lucille Sailllant
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In risonanza, la mostra Walldrawing è dedicata alla performance. Tre pareti sono messe a disposizione di tre partner storici: l’Ambasciata dei Paesi Bassi in Francia, le Belle arti di Parigi e la Fondation Pernod Ricard. In questa occasione, ciascuna delle istituzioni ha invitato un artista a realizzare un murale: Marisa Rappard, per i Paesi Bassi, Boris Kurdi vincitore del 22° Premio della Fondazione Pernod Ricard. Infine, Léonie Porcher vincitrice del bando rivolto agli studenti di disegno delle belle arti di Parigi.

Durante Drawing Now Art Fair, Marisa Rappard crea un’opera murale di 300 x 475 cm su carta, utilizzando dei fogli parzialmente sovrapposti. Questo telaio ricorda un desk di un computer con molti file aperti, in cui sono rappresentate simultaneamente una varietà di prospettive su un argomento. Lo spettatore si sposta da un’opinione all’altra. Il tema della mostra fa riferimento ai nostri giorni in cui l’uomo è più mutevole, da cui il titolo L’homme fluide (L’uomo fluido). Una formula che fa rifermento alla teoria di Zygmunt Bauman sulla fluidità della società.

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A partire dal 2018, le gallerie che espongono al piano -1 del Carreau du Temple sono state invitate a ridefinire le loro proposte attorno a due settori, Insight e Process, consentendo loro di mostrare il lato più contemporaneo del design.

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Diverso è l’interesse di Giorgia Fincato per il segno crea composizioni complesse simili a mandala dove a volte è possibile individuare forme familiari come edifici e grattacieli. Invece, le opere di Kateřina Šedá si sviluppano da indagini sociali legami che intersecano urbanistica, architettura, politica, economia, relazioni e comportamenti privati e collettivi. Infine, David Tremlett opera su superfici verticali con i suoi wall design site-specific dipinti a mano.

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