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Festival di Design Urbano Poli Urban Colors 2022

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Alessia
Scritto da Alessia

Il grande festival di Design Urbano Poli Urban Colors 2022 è approdato, per la prima volta, a Città Studi, incontrando Svoltastudenti. 5 giorni a base di arte, musica e socialità, per restituire al quartiere e a Milano momenti di condivisione e opere permanenti. 

Si è appena concluso, presso la nuova location del Campus Leonardo del Politecnico di Milano, Poli Urban Colors 2022, il Festival di Design Urbano tra i più famosi d’Italia, giunto quest’anno alla sua terza edizione. Curata, come sempre, da Luca Mayr, e promossa da Svoltastudenti, la kermesse artistica, quest’anno dall’11 al 15 maggio, si è spostata dal Campus Durando, nel quartiere Bovisa, per approdare in  Città Studi. Qui la terza edizione del festival ha regalato, ancora una volta, 25 interventi di Arte Urbana a opera di altrettanti artisti, cui si sono aggiunti veri e propri momenti di aggregazione frutto di una scelta curatoriale ispirata e profondamente legata al nuovo contesto: dai workshop per far conoscere la cultura dello skateboard a djset di musica sperimentale underground curata da Project Svolta, passando per sessioni di live painting e momenti di socialità condivisa per tutta la comunità studentesca. 

Seguendo la stessa linea delle precedenti edizioni, anche per quest’anno il festival ha infatti visto il pieno coinvolgimento di tutta la comunità locale, studentesca e cittadina insieme: un vero e proprio legame con l’intero territorio che, nel segno della cultura, dell’arte e della partecipazione, oggi assume un’importanza ancora maggiore, segnando il ritorno a una piena socialità e donando ancora una volta alla città di Milano opere artistiche permanenti oltre che occasioni di formazione e divulgazione, momenti ludici e di aggregazioni resi possibili anche grazie al contributo degli sponsor: Hype, Color Expert, Univer, Clash Paint, Vans. 

Molte le opere che il festival ha lasciato al nuovo quartiere, frutto del lavoro di artisti che da anni collaborano al festival. Tra questi Rancy, che ha realizzato “Visione Integrata”, un invito a riflettere sul valore della saggezza come chiave di lettura per i molteplici input cui siamo quotidianamente sottoposti: come accade nei colori dell’opera, infatti, così anche nella vita di tutti i giorni solo unendo diversi contesti apparentemente slegati tra loro possiamo arrivare a una comprensione più ampia del reale, associando ogni singolo dettaglio e giungendo, così, a una consapevolezza totale della complessità che ci circonda. Sorte, invece, ha realizzato un’opera che rappresenta appieno la sua visione artistica, caratterizzata dall’importanza segnica e gestuale: una personale combinazione di lettere e forme, un handstyle calligrafico di cui il segno è l’elemento fondamentale. Alcuni artisti (tra cui Styng 253, Vandalo, Fosk, Home, Shor, Sabe e Luna), infine, hanno espresso la loro arte e maestria con interventi di lettering e puppet a richiamare la vera natura del Writing e parte della storia dei Graffiti che è stata scritta sul territorio milanese: una visione abbracciata anche da Hype, fintech tra gli sponsor dell’evento, grazie alla quale Rancy ha realizzato un’opera di puro lettering. 

«Per questa edizione di Poli Urban Colors 2022 – afferma Luca Mayr, curatore e direttore artistico dell’evento – abbiamo voluto  sviluppare ulteriormente il rapporto con la comunità studentesca e – più in generale – con il quartiere e la città. Città Studi è un quartiere storico di Milano: è casa della sede più antica del Politecnico di Milano nonché centro propulsore della nascita del Writing a Milano, ma è anche una zona che nel tempo ha affrontato con non poche difficoltà situazioni di degrado urbanistico. PUC2022 ha quindi unito le forze e gli intenti di artisti, studenti e cittadini per una vera e propria valorizzazione del quartiere. Giovedì 12 è stata la giornata fulcro come evento culturale e aggregativo che ha lasciato a Città Studi una restituzione importante dal punto di vista artistico e culturale nei cui spazi collettivi la comunità possa riconoscersi ed esprimersi».  

La mattinata, infatti, si è aperta con lezioni gratuite di Skateboarding: grazie al supporto di Vans, è stata allestita una skate plaza dove si sono susseguiti momenti di free session e lezioni gratuite in quella che si è configurata come una vera e propria Vans Skate Academy, che ha permesso tanto ai neofiti quanto agli appassionati della tavola di apprendere e provare, sotto la guida attenta di istruttori di Pinbowl Skatepark, tutti i trick di questo sport. Il pomeriggio è proseguito all’insegna dell’Urban Art con workshop e live painting: realizzato grazie al contributo tecnico di Color Expert, il laboratorio artistico – tenuto da Rancy – ha visto la partecipazione di giovani writer e studenti selezionati tramite call. A concludere la giornata, infine, un dj set di musica underground curata da Project Svolta, che ha fatto danzare l’intera piazza fino a notte: ai piatti del grande palco allestito per l’occasione si sono infatti alternati Svolta Studenti | Poli Radio | Real Talk portando la migliore selezione di musica techno-house.

Dopo il grande successo dell’edizione del 2021 – sita nel quartiere Bovisa –  quest’anno la kermesse si è dunque fatta incubatrice di una sinergia tra tutti quegli aspetti legati al mondo urban, alla comunità studentesca e a quella cittadina. Da qui l’idea di dare vita ad un’edizione che ruotasse attorno ad una giornata – nonché fulcro dell’iniziativa – incentrata su condivisione e partecipazione: due parole chiave che sono state accolte a pieno anche dagli sponsor coinvolti. 

Come Univer, brand di PPG Architectural Coatings, partner che ha fornito le migliori soluzioni in termini di pitture per esterni per realizzare un progetto unico dal punto di vista creativo e architettonico. E Fabrizio Gè, Presidente di Svoltastudenti, ha aggiunto: «Da sempre il nostro motto è “Beyond Lessons”, ossia permettere a tutti gli studenti di vivere una vita universitaria che non si limiti alla quotidianità accademica. Project Svolta è stato un ulteriore passo per avvicinare gratuitamente gli studenti ad attività sportive, artistiche e di aggregazione, regalandogli esperienze che raramente vivrebbero durante il loro percorso di studi».

Il creautore

Alessia

Alessia

Veneta di nascita (ma vivo a Roma da 10 anni), sono appassionata, abbastanza in questo ordine, di: Steve Jobs, tutto Beatles, Al Pacino, Emma Stone e, da poco, anche di Bruno Mars. Naturalmente amo da morire scrivere, e osservare. Sono curiosa dei nuovi linguaggi contemporanei, in tutte le verie forme.

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