La Fondazione HCB “si fa in due” per i visitatori

About the Author: Cristina Biordi

Published On: 8 Novembre 2022

Tempo stimato per la lettura: 2 minuti

La Fondazione Henri Cartier-Bresson a Parigi aumenta i suoi spazi. Alle sale del piano terra, si aggiunge uno spazio espositivo nel sottosuolo. La possibilità di arricchire l’offerta al pubblico, proponendo due mostre contemporaneamente. E per inaugurare questo “sdoppiamento”, la Fondazione presenta, dal 8 novembre2022 al 12 febbraio 2023 le esposizioni Laboratorio delle forme di Jan Groover e Riconciliazione di Henri Cartier-Bresson con Martin Parr.

Laboratorio delle forme

Presso la galleria “principale,” denominata Le Cube viene esposta l’opera della fotografa americana Jan Groover. Dal titolo Laboratorio delle forme la mostra presenta stampe d’epoca a colori e in bianco e nero, nonché i documenti di lavoro della fotografa (polaroid, taccuini preparatori, ecc.), permettendo di scoprire i suoi metodi creativi e di apprezzare più a fondo il carattere sperimentale del suo lavoro come così come la sua influenza sulla fotografia contemporanea.

È la prima retrospettiva a lei dedicata dalla sua morte nel 2012, che indica l’evoluzione del suo lavoro, dai polittici originali alle nature morte che produrrà nel corso della sua vita. Grazie alla donazione degli archivi di Jan Groover a Photo Elysée (Losanna) nel 2017, questa mostra, presentata nel 2019 a Losanna, rende omaggio a un’artista che si è costantemente rinnovata, entrando così a far parte della storia della fotografia.

Martin Parr, Blackpool, 1993 © Martin Parr, Magnum Photos

La Riconciliazione

Mentre, Le Tube, ex-cantina del 18° secolo, presenta una esposizione inedita sull’opera di Henri Cartier-Bresson (1908-2004) e Martin Parr (nato nel 1952). Questa mostra riconcilia i due fotografi, che un “baratro” separa, come diceva Martin Parr stesso, che si vide chiudere le porte della Foto Magnum nel 1989 a causa di HCB, co-fondatore dell’agenzia. Vi entrò nel 1994.

Sono presentati gli scatti dei due fotografi, realizzati in tre epoche diverse (1962, 1986, 2010), sulla società – e la sua evoluzione – del nord dell’Inghilterra, sia al lavoro che nel tempo libero. Perché, come Henri Cartier-Bresson ha detto: “Non c’è più esotico dell’Inghilterra”.

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Published On: 8 Novembre 2022

About the Author: Cristina Biordi

Tempo stimato per la lettura: 5 minuti

La Fondazione Henri Cartier-Bresson a Parigi aumenta i suoi spazi. Alle sale del piano terra, si aggiunge uno spazio espositivo nel sottosuolo. La possibilità di arricchire l’offerta al pubblico, proponendo due mostre contemporaneamente. E per inaugurare questo “sdoppiamento”, la Fondazione presenta, dal 8 novembre2022 al 12 febbraio 2023 le esposizioni Laboratorio delle forme di Jan Groover e Riconciliazione di Henri Cartier-Bresson con Martin Parr.

Laboratorio delle forme

Presso la galleria “principale,” denominata Le Cube viene esposta l’opera della fotografa americana Jan Groover. Dal titolo Laboratorio delle forme la mostra presenta stampe d’epoca a colori e in bianco e nero, nonché i documenti di lavoro della fotografa (polaroid, taccuini preparatori, ecc.), permettendo di scoprire i suoi metodi creativi e di apprezzare più a fondo il carattere sperimentale del suo lavoro come così come la sua influenza sulla fotografia contemporanea.

È la prima retrospettiva a lei dedicata dalla sua morte nel 2012, che indica l’evoluzione del suo lavoro, dai polittici originali alle nature morte che produrrà nel corso della sua vita. Grazie alla donazione degli archivi di Jan Groover a Photo Elysée (Losanna) nel 2017, questa mostra, presentata nel 2019 a Losanna, rende omaggio a un’artista che si è costantemente rinnovata, entrando così a far parte della storia della fotografia.

Martin Parr, Blackpool, 1993 © Martin Parr, Magnum Photos

La Riconciliazione

Mentre, Le Tube, ex-cantina del 18° secolo, presenta una esposizione inedita sull’opera di Henri Cartier-Bresson (1908-2004) e Martin Parr (nato nel 1952). Questa mostra riconcilia i due fotografi, che un “baratro” separa, come diceva Martin Parr stesso, che si vide chiudere le porte della Foto Magnum nel 1989 a causa di HCB, co-fondatore dell’agenzia. Vi entrò nel 1994.

Sono presentati gli scatti dei due fotografi, realizzati in tre epoche diverse (1962, 1986, 2010), sulla società – e la sua evoluzione – del nord dell’Inghilterra, sia al lavoro che nel tempo libero. Perché, come Henri Cartier-Bresson ha detto: “Non c’è più esotico dell’Inghilterra”.

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