La Stagione afgana al museo Guimet di Parigi

About the Author: Cristina Biordi

Published On: 28 Ottobre 2022

Tempo stimato per la lettura: 2,8 minuti

In occasione del centenario della Delegazione Archeologica francese in Afghanistan (DAFA), il Musée national des arts asiatiques – Guimet (MNAAG) a Parigi, presenta due mostre: Ombre e leggende e Sur le fil.

Le esposizioni rientrano nel programma della Stagione afgana al MNAAG, che si tiene dal 26 ottobre 2022 al 6 febbraio 2023. Un panorama delle numerose ricerche svolte, sottolineando l’importanza del patrimonio archeologico, delle collezioni museali e delle sue tradizioni tessili.

Un secolo di collaborazione

La creazione della DAFA, nel 1922, sotto il re Amanullah, ha avviato la prima ricerca archeologica in uno Stato giovane e indipendente, impaziente di modernità. Negli anni 1945-1982, il governo nazionale consente l’installazione permanente della DAFA a Kabul.

Il periodo di conflitti dal 1979 al 2001 è segnato dal termine delle ricerche archeologiche sul terreno. Nel 1982, avviene il saccheggio e la distruzione del Museo di Kabul. La DAFA è costretta a lasciare la capitale afgana. Dal 2003, la ricerca riprende, con la riapertura della DAFA a Kabul e il puntuale ritorno di altre missioni archeologiche straniere.

Afghanistan: ombre e leggende

La mostra Ombre e leggende, offre al pubblico una panoramica delle numerose ricerche archeologiche, purtroppo minacciate dal ritorno al potere dei talebani lo scorso agosto 15, 2021.

Vuol essere un riconoscimento a chi, nonostante le avversità, continua con passione e talento il proprio lavoro in collaborazione con le missioni estere. A loro si deve la conservazione dei siti e lo sviluppo della documentazione archeologica fili conduttori della mostra, arricchita dai prestiti di alcuni musei europei.

Bouddha, episodio del grande miracolo di Sravasti © MNAAG, Parigi, Dist. RMN-Grand Palais _ Thierry Ollivier

Archeologia e realtà virtuale

Inoltre, il pubblico potrà ammirare grazie a delle vedute in 3D i maggiori siti archeologici ormai quasi vietati, ed essere trasportati così nel cuore di questa terra di leggende.

Sempre nell’ambito della mostra vengono proiettati due film, uno sul minareto di Jam -Torre del XII secolo dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO – e l’altro su Mes Aynak – città mineraria con numerosi monasteri buddisti dal 3° all’8° secolo.

Tradizioni minacciate, in equilibrio sul filo

Come accentato, la Stagione afgana al MNAAG presenta anche la mostra Sur le fil, creazione tessile di donne afgane, in collaborazione con la casa di moda Zarif Design, creata da Zolaykha Sherzad a Kabul nel 2005. Zarif” significa in dari e persiano “delicato”, “dettagliato”, “preciso”, “bene”.

Questa azienda aiuta a far rivivere il patrimonio e le competenze minacciate di scomparire che costituiscono una vera e propria cultura del disegno tecnico e artistico dalla storia millenaria. La casa produce abiti contemporanei per uomo e donna, rivisitando i motivi tradizionali. In mostra abiti da Mille e una notte e foto prese nell’atelier.

Foto apertura : Collezione Zarif, cappotto calligrafato Hedoshma © Roya Heydari per Zarif Design.

 

Articoli recenti

condividi su

LEGACY HN1Legacy: scatti iconici d'Helmut Newton a Vienna
Sans titre, ca. 1978La Fondazione HCB “si fa in due” per i visitatori
SEOCHECKER TOOL ANALISI SEO

Related Posts

La Stagione afgana al museo Guimet di Parigi

Published On: 28 Ottobre 2022

About the Author: Cristina Biordi

Tempo stimato per la lettura: 7 minuti

In occasione del centenario della Delegazione Archeologica francese in Afghanistan (DAFA), il Musée national des arts asiatiques – Guimet (MNAAG) a Parigi, presenta due mostre: Ombre e leggende e Sur le fil.

Le esposizioni rientrano nel programma della Stagione afgana al MNAAG, che si tiene dal 26 ottobre 2022 al 6 febbraio 2023. Un panorama delle numerose ricerche svolte, sottolineando l’importanza del patrimonio archeologico, delle collezioni museali e delle sue tradizioni tessili.

Un secolo di collaborazione

La creazione della DAFA, nel 1922, sotto il re Amanullah, ha avviato la prima ricerca archeologica in uno Stato giovane e indipendente, impaziente di modernità. Negli anni 1945-1982, il governo nazionale consente l’installazione permanente della DAFA a Kabul.

Il periodo di conflitti dal 1979 al 2001 è segnato dal termine delle ricerche archeologiche sul terreno. Nel 1982, avviene il saccheggio e la distruzione del Museo di Kabul. La DAFA è costretta a lasciare la capitale afgana. Dal 2003, la ricerca riprende, con la riapertura della DAFA a Kabul e il puntuale ritorno di altre missioni archeologiche straniere.

Afghanistan: ombre e leggende

La mostra Ombre e leggende, offre al pubblico una panoramica delle numerose ricerche archeologiche, purtroppo minacciate dal ritorno al potere dei talebani lo scorso agosto 15, 2021.

Vuol essere un riconoscimento a chi, nonostante le avversità, continua con passione e talento il proprio lavoro in collaborazione con le missioni estere. A loro si deve la conservazione dei siti e lo sviluppo della documentazione archeologica fili conduttori della mostra, arricchita dai prestiti di alcuni musei europei.

Bouddha, episodio del grande miracolo di Sravasti © MNAAG, Parigi, Dist. RMN-Grand Palais _ Thierry Ollivier

Archeologia e realtà virtuale

Inoltre, il pubblico potrà ammirare grazie a delle vedute in 3D i maggiori siti archeologici ormai quasi vietati, ed essere trasportati così nel cuore di questa terra di leggende.

Sempre nell’ambito della mostra vengono proiettati due film, uno sul minareto di Jam -Torre del XII secolo dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO – e l’altro su Mes Aynak – città mineraria con numerosi monasteri buddisti dal 3° all’8° secolo.

Tradizioni minacciate, in equilibrio sul filo

Come accentato, la Stagione afgana al MNAAG presenta anche la mostra Sur le fil, creazione tessile di donne afgane, in collaborazione con la casa di moda Zarif Design, creata da Zolaykha Sherzad a Kabul nel 2005. Zarif” significa in dari e persiano “delicato”, “dettagliato”, “preciso”, “bene”.

Questa azienda aiuta a far rivivere il patrimonio e le competenze minacciate di scomparire che costituiscono una vera e propria cultura del disegno tecnico e artistico dalla storia millenaria. La casa produce abiti contemporanei per uomo e donna, rivisitando i motivi tradizionali. In mostra abiti da Mille e una notte e foto prese nell’atelier.

Foto apertura : Collezione Zarif, cappotto calligrafato Hedoshma © Roya Heydari per Zarif Design.

 

SEOCHECKER TOOL ANALISI SEO