Salone della ceramica contemporanea C14-PARIS

About the Author: Cristina Biordi

Published On: 10 Ottobre 2022

Tempo stimato per la lettura: 4,3 minuti

La Salone della ceramica contemporanea C14-PARIS si svolge dal 6 al 9 ottobre 2022 nel gioiello dell’architettura Art Déco che è l’Annex del municipio del XIV arrondissement di Parigi. Sostenuto dal Comune di Parigi e dal municipio del XIV arrondissement, la mostra interamente dedicata alla scultura ceramica contemporanea espone le opere di 30 artisti francesi e internazionali.

L’ospite d’onore: Charlotte Coquen

Come ogni anno, il Salone accoglie anche un ospite d’eccezione che mette in evidenza nella hall dell’edificio. Per l’edizione 2022 è la volta dell’artista Charlotte Coquen, che ha vinto diversi premi al Salone. Per l’artista invitata d’onore la materialità complessa della ceramica – con i suoi lustri, smalti, cristalli, colori, verificazioni o terrecotte – è lo strumento per questionare la corporeità delle immagini.

In mostra piume colorate e taglienti su un materasso a terra, fiori che perdono i petali, un Narvalo tirato fuori da un cabinet delle curiosità, una gamba che, come un pistillo, esce da una gonna a corolla rovesciata, simbolo della donna di cui non custodisce solo questa parte del corpo «che instilla il meccanismo del desiderio ma anche quello del potere».

La ceramica contemporanea nel mondo dell’arte

Organizzato da quattro specialisti internazionali in ceramica contemporanea, il Salone è composto da Frédéric Bodet, Laurence Crespin, Patrick Loughran e Ludovic Recchia (direttori di musei, ceramisti, storici dell’arte e curatori di mostre).

C14-PARIS vuole essere un centro importante e qualitativo del mercato dell’arte, oltre che a un luogo di scambio e riflessione sulla ceramica contemporanea. Infatti, il Salone ha l’ambizione di giocare un ruolo determinante nel riconoscimento degli artisti ceramisti da parte delle istituzioni, mercanti e collezionisti d’arte contemporanea.

Claire Lézier, C14-PARIS 2022 © Cristina Biordi
I tre premi del Salone C14-PARIS

Anche quest’anno sono stati assegnati i tre premi: Premio Galleria, Premio Residenza e Premio della Giuria. Il Premio Galleria permette al laureato di presentare il suo lavoro nel quadro di un’esposizione personale presso la galleria partner. La Peau de l’ours a Bruxelles esporrà nel 2023 le opere di Thibaut Renoulet.

Premio Residenza è stato conferito a Claire Lézier che beneficia di una residenza presso la Fondazione Bruckner a Carouge in Svizzera. Infine, il Premio della Giuria è andato a Kee-Tea Rha per la qualità e il carattere innovativo del suo lavoro. Il premio permette al laureato di essere il prossimo invitato d’onore del C14-PARIS ed esporre nella hall dell’Annex della mairie.

La ceramica come ponte tra culture

Il Salone è una vetrina per i nuovi talenti come Madeleine Calafell giovane artista che immerge il visitatore in un mondo fantastico attraverso i becchi del calaos, uccelli della famiglia dei buceri simili a dei tucani, il cui canto risuona nelle foreste della Costa d’avorio, dove ha vissuto più di tre lustri. La sua arte si nutre molto dell’immaginario africano, e si fa portavoce di alcuni messaggi purtroppo sempre attuali, come la critica del colonialismo e lo sfruttamento degli schiavi.

I soli becchi dai colori sgargianti di questi uccelli, appesi alla parete come una sorta di trofeo, spingono a immaginare un oltre. Un oltre che non è solo il corpo dell’animale, ma tutto il suo mondo carico di una mitologia diversa. Quest’uccello infatti è considerato in Costa d’avorio come un porta fortuna. A quest’augurio fanno pensare i becchi riuniti a terra, come fossero dei bouquet di fiori da offrire.

Madeleine Calafell, C14-PARIS 2022 © Cristina Biordi
Il successo di C14-PARIS

La ceramica contemporanea vive oggi un successo senza precedenti. Considerata da molti “kitsch”, quando per secoli è stata simbolo di lusso e terreno d’espressione di molti artisti quali Pablo Picasso o Ettore Sottsass. Non più mero elemento decorativo, la ceramica si carica di nuovi linguaggi e tecniche, occupando gli spazi di diffusione dell’arte contemporanea.

L’offerta di C14-PARIS al pubblico migliora di anno in anno, segno che quest’arte – trovando sempre più consensi-, ha la possibilità di esplorare nuovi campi, permettendo agli artisti di essere riconosciuti e di trovare dei sostegni per il loro lavoro.

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Published On: 10 Ottobre 2022

About the Author: Cristina Biordi

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La Salone della ceramica contemporanea C14-PARIS si svolge dal 6 al 9 ottobre 2022 nel gioiello dell’architettura Art Déco che è l’Annex del municipio del XIV arrondissement di Parigi. Sostenuto dal Comune di Parigi e dal municipio del XIV arrondissement, la mostra interamente dedicata alla scultura ceramica contemporanea espone le opere di 30 artisti francesi e internazionali.

L’ospite d’onore: Charlotte Coquen

Come ogni anno, il Salone accoglie anche un ospite d’eccezione che mette in evidenza nella hall dell’edificio. Per l’edizione 2022 è la volta dell’artista Charlotte Coquen, che ha vinto diversi premi al Salone. Per l’artista invitata d’onore la materialità complessa della ceramica – con i suoi lustri, smalti, cristalli, colori, verificazioni o terrecotte – è lo strumento per questionare la corporeità delle immagini.

In mostra piume colorate e taglienti su un materasso a terra, fiori che perdono i petali, un Narvalo tirato fuori da un cabinet delle curiosità, una gamba che, come un pistillo, esce da una gonna a corolla rovesciata, simbolo della donna di cui non custodisce solo questa parte del corpo «che instilla il meccanismo del desiderio ma anche quello del potere».

La ceramica contemporanea nel mondo dell’arte

Organizzato da quattro specialisti internazionali in ceramica contemporanea, il Salone è composto da Frédéric Bodet, Laurence Crespin, Patrick Loughran e Ludovic Recchia (direttori di musei, ceramisti, storici dell’arte e curatori di mostre).

C14-PARIS vuole essere un centro importante e qualitativo del mercato dell’arte, oltre che a un luogo di scambio e riflessione sulla ceramica contemporanea. Infatti, il Salone ha l’ambizione di giocare un ruolo determinante nel riconoscimento degli artisti ceramisti da parte delle istituzioni, mercanti e collezionisti d’arte contemporanea.

Claire Lézier, C14-PARIS 2022 © Cristina Biordi
I tre premi del Salone C14-PARIS

Anche quest’anno sono stati assegnati i tre premi: Premio Galleria, Premio Residenza e Premio della Giuria. Il Premio Galleria permette al laureato di presentare il suo lavoro nel quadro di un’esposizione personale presso la galleria partner. La Peau de l’ours a Bruxelles esporrà nel 2023 le opere di Thibaut Renoulet.

Premio Residenza è stato conferito a Claire Lézier che beneficia di una residenza presso la Fondazione Bruckner a Carouge in Svizzera. Infine, il Premio della Giuria è andato a Kee-Tea Rha per la qualità e il carattere innovativo del suo lavoro. Il premio permette al laureato di essere il prossimo invitato d’onore del C14-PARIS ed esporre nella hall dell’Annex della mairie.

La ceramica come ponte tra culture

Il Salone è una vetrina per i nuovi talenti come Madeleine Calafell giovane artista che immerge il visitatore in un mondo fantastico attraverso i becchi del calaos, uccelli della famiglia dei buceri simili a dei tucani, il cui canto risuona nelle foreste della Costa d’avorio, dove ha vissuto più di tre lustri. La sua arte si nutre molto dell’immaginario africano, e si fa portavoce di alcuni messaggi purtroppo sempre attuali, come la critica del colonialismo e lo sfruttamento degli schiavi.

I soli becchi dai colori sgargianti di questi uccelli, appesi alla parete come una sorta di trofeo, spingono a immaginare un oltre. Un oltre che non è solo il corpo dell’animale, ma tutto il suo mondo carico di una mitologia diversa. Quest’uccello infatti è considerato in Costa d’avorio come un porta fortuna. A quest’augurio fanno pensare i becchi riuniti a terra, come fossero dei bouquet di fiori da offrire.

Madeleine Calafell, C14-PARIS 2022 © Cristina Biordi
Il successo di C14-PARIS

La ceramica contemporanea vive oggi un successo senza precedenti. Considerata da molti “kitsch”, quando per secoli è stata simbolo di lusso e terreno d’espressione di molti artisti quali Pablo Picasso o Ettore Sottsass. Non più mero elemento decorativo, la ceramica si carica di nuovi linguaggi e tecniche, occupando gli spazi di diffusione dell’arte contemporanea.

L’offerta di C14-PARIS al pubblico migliora di anno in anno, segno che quest’arte – trovando sempre più consensi-, ha la possibilità di esplorare nuovi campi, permettendo agli artisti di essere riconosciuti e di trovare dei sostegni per il loro lavoro.