Creativeless. Che mondo sarebbe senza creatività?

Tempo stimato per la lettura: 1,4 minuti
Che mondo sarebbe senza creatività?
Avete mai provato, anche solo per un attimo, ad immaginare un mondo senza creatività, senza il genio, il colore, la sorpresa?
E se, improvvisamente, nel bel mezzo di una mostra l’opera che stiamo ammirando sparisse davanti ai nostri occhi? Se dopo ore di fila davanti al Prado di Madrid o agli Uffizi di Firenze trovassimo all’ingresso il cartello “CLOSED” o peggio “AFFITTASI”?
Se, ancora, durante un concerto della nostra band preferita attesa da mesi, i musicisti e il frontman si volatilizzassero sotto i nostri occhi? Se davanti a centinaia di migliaia accorsi al Circo Massimo per ascoltare i Rolling Stone, le luci illuminassero un palco completamente vuoto?
Noi abbiamo giocato con i numeri, provando a sottrarre cifre e persone che quotidianamente e con grande sacrificio lavorano con la cultura, producendo grazie ad essa ricchezza e talento. Per rispondere ironicamente a chi qualche anno fa tuonò dicendo che “Di cultura non si vive, vado alla buvette a farmi un panino alla cultura, e comincio dalla Divina Commedia. ” e per scongiurare il pericolo di una chiusura verso la bellezza e il cambiamento, qualunque forma abbia, abbiamo creato delle pillole di creativeless. Senza creatività non si vive. Noi lo sappiamo e voi?
Pillola #1 Creativeless e pubblicità
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Avete mai provato, anche solo per un attimo, ad immaginare un mondo senza creatività, senza il genio, il colore, la sorpresa?
E se, improvvisamente, nel bel mezzo di una mostra l’opera che stiamo ammirando sparisse davanti ai nostri occhi? Se dopo ore di fila davanti al Prado di Madrid o agli Uffizi di Firenze trovassimo all’ingresso il cartello “CLOSED” o peggio “AFFITTASI”?
Se, ancora, durante un concerto della nostra band preferita attesa da mesi, i musicisti e il frontman si volatilizzassero sotto i nostri occhi? Se davanti a centinaia di migliaia accorsi al Circo Massimo per ascoltare i Rolling Stone, le luci illuminassero un palco completamente vuoto?
Noi abbiamo giocato con i numeri, provando a sottrarre cifre e persone che quotidianamente e con grande sacrificio lavorano con la cultura, producendo grazie ad essa ricchezza e talento. Per rispondere ironicamente a chi qualche anno fa tuonò dicendo che “Di cultura non si vive, vado alla buvette a farmi un panino alla cultura, e comincio dalla Divina Commedia. ” e per scongiurare il pericolo di una chiusura verso la bellezza e il cambiamento, qualunque forma abbia, abbiamo creato delle pillole di creativeless. Senza creatività non si vive. Noi lo sappiamo e voi?
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