Picasso Pablo

About the Author: Redazione Vivicreativo

Published On: 1 Febbraio 2017

Tempo stimato per la lettura: 1,5 minuti

(Malaga 25 ottobre 1881 – Mougins 8 aprile 1973)

“A quattro anni dipingevo come Raffaello, poi ho impiegato una vita per imparare a dipingere come un bambino.”

Figlio d’arte, suo padre è insegnante alla scuola delle arti e dei mestieri e nel tempo libero pittore. Non è un caso che la prima parola pronunciata dal noto pittore non sia stata “mamma” ma “Piz!”, da “lapiz”, che significa matita. Pablo Picasso, infatti, prima ancora di cominciare a parlare impara a disegnare.

Il suo lavoro è spesso suddiviso in periodi, ogni volta legati alla vita dell’artista la cui arte è sempre influenzata da sentimenti, episodi quotidiani, paure e riflessioni. Nascono così il periodo blu, rosa ed africano, fino ad arrivare al cubismo.

In questo suo periodo artistico, Picasso, rivoluziona il suo modo di dipingere, nelle sue opere le immagini si scompongono, mostrano infinite angolazioni che miscelandosi danno vita ad un sintesi complessa e apparentemente incomprensibile.

I quadri cubisti sconvolgono la visione perché vi introducono quella che viene definita la «quarta dimensione»: il tempo.

Tra i suoi dipinti più importanti è da ricordare Guernica, dedicato al bombardamento della città di Guernica durante la Guerra Civile Spagnola.

“Tutto ciò che ho fatto è solo il primo passo di un lungo cammino. Si tratta unicamente di un processo preliminare che dovrà svilupparsi molto più tardi. Le mie opere devono essere viste in relazione tra loro, tenendo sempre conto di ciò che ho fatto e di ciò che sto per fare”.

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Picasso Pablo

Published On: 1 Febbraio 2017

About the Author: Redazione Vivicreativo

Tempo stimato per la lettura: 4 minuti

(Malaga 25 ottobre 1881 – Mougins 8 aprile 1973)

“A quattro anni dipingevo come Raffaello, poi ho impiegato una vita per imparare a dipingere come un bambino.”

Figlio d’arte, suo padre è insegnante alla scuola delle arti e dei mestieri e nel tempo libero pittore. Non è un caso che la prima parola pronunciata dal noto pittore non sia stata “mamma” ma “Piz!”, da “lapiz”, che significa matita. Pablo Picasso, infatti, prima ancora di cominciare a parlare impara a disegnare.

Il suo lavoro è spesso suddiviso in periodi, ogni volta legati alla vita dell’artista la cui arte è sempre influenzata da sentimenti, episodi quotidiani, paure e riflessioni. Nascono così il periodo blu, rosa ed africano, fino ad arrivare al cubismo.

In questo suo periodo artistico, Picasso, rivoluziona il suo modo di dipingere, nelle sue opere le immagini si scompongono, mostrano infinite angolazioni che miscelandosi danno vita ad un sintesi complessa e apparentemente incomprensibile.

I quadri cubisti sconvolgono la visione perché vi introducono quella che viene definita la «quarta dimensione»: il tempo.

Tra i suoi dipinti più importanti è da ricordare Guernica, dedicato al bombardamento della città di Guernica durante la Guerra Civile Spagnola.

“Tutto ciò che ho fatto è solo il primo passo di un lungo cammino. Si tratta unicamente di un processo preliminare che dovrà svilupparsi molto più tardi. Le mie opere devono essere viste in relazione tra loro, tenendo sempre conto di ciò che ho fatto e di ciò che sto per fare”.

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