Marco Goldin torna in tour con “Monet. Una vita a colori”
About the Author: Redazione ViviCreativo

Tempo stimato per la lettura: 2,3 minuti
Dopo il grande successo di Storia dell’impressionismo e Gli ultimi giorni di Van Gogh, Marco Goldin presenta il suo nuovo progetto teatrale intitolato Monet. Una vita a colori, che prenderà il via a ottobre 2026. Scritto e diretto dallo stesso Goldin, lo spettacolo celebra il centenario della morte di Claude Monet, scomparso il 5 dicembre 1926 a Giverny, e si propone come un evento speciale per omaggiare uno dei più grandi artisti della storia.
Musica dal vivo e tecnologia al servizio dell’arte
Accanto a Goldin, sul palco ci saranno due musicisti di grande talento: Remo Anzovino, autore delle musiche originali, al pianoforte, e Daniela Savoldi al violoncello e voce. La durata dello spettacolo è di circa 90 minuti e si caratterizza per un uso innovativo di tecnologie sceniche e macchine di scena, per offrire al pubblico un’esperienza immersiva e coinvolgente, in grado di trasmettere l’essenza poetica e rivoluzionaria dell’opera di Monet.
Un tour nazionale ricco di tappe prestigiose
La tournée toccherà numerose città italiane, dai grandi centri fino alle isole, con decine di date programmate. La prima parte del calendario andrà da metà ottobre a metà dicembre 2026, con la “data zero” al Teatro Sociale di Mantova il 17 ottobre e la prima nazionale a Udine il 20 ottobre. La seconda parte si svolgerà tra fine febbraio e inizio maggio 2027, con tappe importanti a Milano, Torino, Roma, Napoli, Firenze e molte altre città.
Narrazione in sei atti con immagini e suoni dal vivo
Lo spettacolo è suddiviso in sei momenti che raccontano la vita artistica di Monet, dai primi anni nella foresta di Fontainebleau e sulle spiagge di Normandia, passando per il periodo aureo dell’impressionismo nei villaggi di Argenteuil e Vétheuil. Seguiranno gli anni trascorsi sulle scogliere normanne, i grandi viaggi in Mediterraneo, Olanda e Norvegia, fino agli ultimi capitoli dedicati a Londra, Venezia e al giardino incantato di Giverny. Il tutto sarà accompagnato da animazioni e montaggi di Alessandro Trettenero, che daranno vita scenica ai capolavori e ai luoghi chiave dell’esistenza del pittore.
Scenografia e allestimento spettacolari
La scenografia, ideata e curata da Goldin, prevede due piattaforme rotanti per i musicisti con ledwall curvi e bifacciali come sfondo. Daniela Savoldi si esibirà su una piattaforma mobile in grado di alzarsi e abbassarsi, mentre un enorme schermo di dieci metri per sei farà da fondale per tutto lo spettacolo. Marco Goldin si muoverà anche su una semplice panchina, elemento simbolico da cui prenderanno vita dialoghi immaginari tra presente e memoria, voce e pittura, luce e colore.
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