Feel the Contest 2026 al Museo del Tessuto di Prato: la mostra sulla maglieria del futuro

Tempo stimato per la lettura: 3,4 minuti
Dal 3 luglio al 27 settembre 2026 la Fondazione Museo del Tessuto di Prato ospita “FEEL THE CONTEST 2026 – MASTER EDITION. Il Filo che unisce l’ispirazione alla creazione”, una mostra dedicata all’innovazione nel mondo dei filati e della maglieria. L’edizione di quest’anno, incentrata sul tema del colore, presenta le creazioni degli studenti delle migliori scuole di moda internazionali e dei giovani designer selezionati nell’ambito della diciassettesima edizione del concorso Feel the Contest, offrendo uno sguardo sulle nuove tendenze del design tessile contemporaneo.
La collaborazione con il Consorzio Promozione Filati
La mostra nasce dalla collaborazione con il Consorzio Promozione Filati (CPF), che riunisce i principali produttori italiani di filati per maglieria, tessitura e aguglieria. Le aziende aderenti lavorano con fibre naturali e artificiali come lana, cotone, cashmere, angora e lino, rappresentando una delle eccellenze del Made in Italy. Attraverso il marchio Feel the Yarn®, il consorzio promuove da diciassette anni il talento delle nuove generazioni, creando un ponte tra giovani designer provenienti da tutto il mondo e l’industria italiana dei filati di alta qualità.
Per la prima volta al Museo del Tessuto
Le creazioni presentate durante Pitti Immagine Filati #99 Uomo arrivano per la prima volta nelle sale del Museo del Tessuto. L’esposizione conferma la vocazione dell’istituzione pratese nel sostenere la creatività emergente e nel valorizzare il futuro della ricerca tessile. Il progetto mette in evidenza il dialogo tra formazione, sperimentazione e manifattura, offrendo ai visitatori un percorso dedicato alla nuova generazione di professionisti della maglieria internazionale.
Trentatré outfit dalle migliori scuole del mondo
In mostra sono esposti 33 outfit selezionati nell’ambito del concorso riservato agli studenti dei Master specializzati in maglieria provenienti dalle più prestigiose scuole di moda internazionali. Tra gli istituti partecipanti figurano il London College of Fashion, il Politecnico di Milano, il Beijing Institute of Fashion Technology, l’Istituto Marangoni Firenze, il Bunka Fashion College e numerose altre realtà accademiche di riferimento nel panorama mondiale del fashion design.
L’incontro tra giovani designer e aziende italiane
Ogni outfit esposto rappresenta un pezzo unico sviluppato grazie alla collaborazione con una delle aziende aderenti a Feel the Yarn®, che ha fornito i propri filati per la realizzazione dei progetti. Questo modello di cooperazione permette agli studenti di confrontarsi direttamente con le eccellenze produttive italiane, sperimentando materiali innovativi e tecniche di lavorazione avanzate in un dialogo concreto tra creatività e industria.
I vincitori di Feel the Contest 2026
L’edizione 2026 del concorso ha premiato quattro giovani designer. (in ordine da sinistra) Il Vincitore Assoluto è Katagiri Trashipuntso del Beijing Institute of Fashion Technology, affiancato dal Lanificio dell’Olivo. Il Premio Creatività è stato assegnato a Margherita Carmignani del Politecnico di Milano con Filivivi. Il Premio Tecnica è andato a Monica Beduzzi dell’Istituto Marangoni Firenze con Filatura di Pollone, mentre il Premio Social è stato conquistato da Rosalie Reya dell’Istituto Marangoni Firenze in collaborazione con Accademia by Industria Italiana Filati.
Il sostegno ai talenti emergenti
La presidente della Fondazione Museo del Tessuto, Fabia Romagnoli, ha sottolineato come la mostra rappresenti una naturale prosecuzione della missione del museo, da sempre impegnato nella valorizzazione dei giovani talenti del settore moda. L’iniziativa permette di accogliere a Prato studenti provenienti dalle migliori scuole internazionali e, al tempo stesso, rende omaggio all’eccellenza della manifattura italiana nel comparto dei filati.
Arte, colore e manifattura
Per il presidente del Consorzio Promozione Filati, Leonardo Marinelli, l’edizione 2026 del contest celebra il rapporto tra arte e moda attraverso il tema del colore, protagonista delle collezioni presentate. L’esposizione al Museo del Tessuto rafforza inoltre il valore della collaborazione tra imprese e giovani designer, evidenziando come il dialogo tra formazione e produzione rappresenti uno strumento fondamentale per favorire l’ingresso delle nuove generazioni nel mondo del lavoro e sostenere l’innovazione dell’intera filiera tessile.
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Feel the Contest 2026 al Museo del Tessuto di Prato: la mostra sulla maglieria del futuro
Tempo stimato per la lettura: 10 minuti
Dal 3 luglio al 27 settembre 2026 la Fondazione Museo del Tessuto di Prato ospita “FEEL THE CONTEST 2026 – MASTER EDITION. Il Filo che unisce l’ispirazione alla creazione”, una mostra dedicata all’innovazione nel mondo dei filati e della maglieria. L’edizione di quest’anno, incentrata sul tema del colore, presenta le creazioni degli studenti delle migliori scuole di moda internazionali e dei giovani designer selezionati nell’ambito della diciassettesima edizione del concorso Feel the Contest, offrendo uno sguardo sulle nuove tendenze del design tessile contemporaneo.
La collaborazione con il Consorzio Promozione Filati
La mostra nasce dalla collaborazione con il Consorzio Promozione Filati (CPF), che riunisce i principali produttori italiani di filati per maglieria, tessitura e aguglieria. Le aziende aderenti lavorano con fibre naturali e artificiali come lana, cotone, cashmere, angora e lino, rappresentando una delle eccellenze del Made in Italy. Attraverso il marchio Feel the Yarn®, il consorzio promuove da diciassette anni il talento delle nuove generazioni, creando un ponte tra giovani designer provenienti da tutto il mondo e l’industria italiana dei filati di alta qualità.
Per la prima volta al Museo del Tessuto
Le creazioni presentate durante Pitti Immagine Filati #99 Uomo arrivano per la prima volta nelle sale del Museo del Tessuto. L’esposizione conferma la vocazione dell’istituzione pratese nel sostenere la creatività emergente e nel valorizzare il futuro della ricerca tessile. Il progetto mette in evidenza il dialogo tra formazione, sperimentazione e manifattura, offrendo ai visitatori un percorso dedicato alla nuova generazione di professionisti della maglieria internazionale.
Trentatré outfit dalle migliori scuole del mondo
In mostra sono esposti 33 outfit selezionati nell’ambito del concorso riservato agli studenti dei Master specializzati in maglieria provenienti dalle più prestigiose scuole di moda internazionali. Tra gli istituti partecipanti figurano il London College of Fashion, il Politecnico di Milano, il Beijing Institute of Fashion Technology, l’Istituto Marangoni Firenze, il Bunka Fashion College e numerose altre realtà accademiche di riferimento nel panorama mondiale del fashion design.
L’incontro tra giovani designer e aziende italiane
Ogni outfit esposto rappresenta un pezzo unico sviluppato grazie alla collaborazione con una delle aziende aderenti a Feel the Yarn®, che ha fornito i propri filati per la realizzazione dei progetti. Questo modello di cooperazione permette agli studenti di confrontarsi direttamente con le eccellenze produttive italiane, sperimentando materiali innovativi e tecniche di lavorazione avanzate in un dialogo concreto tra creatività e industria.
I vincitori di Feel the Contest 2026
L’edizione 2026 del concorso ha premiato quattro giovani designer. (in ordine da sinistra) Il Vincitore Assoluto è Katagiri Trashipuntso del Beijing Institute of Fashion Technology, affiancato dal Lanificio dell’Olivo. Il Premio Creatività è stato assegnato a Margherita Carmignani del Politecnico di Milano con Filivivi. Il Premio Tecnica è andato a Monica Beduzzi dell’Istituto Marangoni Firenze con Filatura di Pollone, mentre il Premio Social è stato conquistato da Rosalie Reya dell’Istituto Marangoni Firenze in collaborazione con Accademia by Industria Italiana Filati.
Il sostegno ai talenti emergenti
La presidente della Fondazione Museo del Tessuto, Fabia Romagnoli, ha sottolineato come la mostra rappresenti una naturale prosecuzione della missione del museo, da sempre impegnato nella valorizzazione dei giovani talenti del settore moda. L’iniziativa permette di accogliere a Prato studenti provenienti dalle migliori scuole internazionali e, al tempo stesso, rende omaggio all’eccellenza della manifattura italiana nel comparto dei filati.
Arte, colore e manifattura
Per il presidente del Consorzio Promozione Filati, Leonardo Marinelli, l’edizione 2026 del contest celebra il rapporto tra arte e moda attraverso il tema del colore, protagonista delle collezioni presentate. L’esposizione al Museo del Tessuto rafforza inoltre il valore della collaborazione tra imprese e giovani designer, evidenziando come il dialogo tra formazione e produzione rappresenti uno strumento fondamentale per favorire l’ingresso delle nuove generazioni nel mondo del lavoro e sostenere l’innovazione dell’intera filiera tessile.










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